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Burocrazia: frasi e citazioni
24 citazioni di 23 autori
Una selezione di 24 frasi su burocrazia: aforismi, versi e passi di romanzi, ognuno con il suo autore.
Frasi su «burocrazia»
Che le misure burocratiche si siano intensificate sotto un regime neoliberale che si presenta come antiburocratico e antistalinista potrebbe dapprima sembrare un mistero. Eppure ad aver proliferato è una nuova burocrazia fatta di «obiettivi» e di «target», di «mission» e di «risultati», e questo nonostante tutta la retorica neoliberale sulla fine della gestione top-down. Il controllo centralizzato regna supremo. Si potrebbe pensare a questa burocrazia come a una sorta di ritorno del rimosso, che ironicamente riemerge al centro di un sistema che pure ne professava l’annientamento. Ma nel neoliberismo il risveglio della burocrazia è assai più che un riflesso atavico o un’anomalia.
Cosa ci salva dalla burocrazia è l'inefficienza. Una burocrazia efficiente minaccia gravemente la libertà.
Ha mutato le classi politiche in classi sociali, in modo che, come i cristiani sono eguali in cielo e ineguali in terra, così i singoli membri del popolo sono eguali nel cielo del loro mondo politico e ineguali nell'esistenza terrestre della società.
Ho avuto un incubo: l'ipertrofia della burocrazia in uno Stato che ha appena liquidato l'analfabetismo.
Ho provato a contare le procedure indispensabili per costruire un asilo prefabbricato: sono 117. Quattro mesi per tirar su l'asilo e due anni per far girare tutte le carte.
Io ho grande fiducia nella burocrazia. La burocrazia è una di quelle cose di cui si dice tanto male, ma che sono tanto necessarie. Essa ha grandi meriti, ma è certo che occorre massimamente preoccuparsi di non ingigantirla, perché le conseguenze finanziarie, specialmente negli attuali difficili momenti, sarebbero gravissime.
La burocrazia è diventata l'acqua in cui nuotiamo.
La burocrazia è l'incapacità addestrata.
La burocrazia è la scienza dell'intercapedine.
La burocrazia è tra le strutture sociali più difficili da distruggere.
La burocrazia è un gigantesco meccanismo azionato da pigmei.
La burocrazia è più forte della legge.
La burocrazia rappresenta il principale nemico per lo sviluppo delle imprese italiane e per l’attrattività del sistema Italia.
La burocrazia sta laddove c’è un rapporto malato tra cittadino e Stato, laddove c’è la diffidenza.
La frustrazione dell’avere a che fare con i burocrati molte volte deriva dal fatto che non sono loro a prendere le decisioni, e che in effetti tutto quello che possono fare è riferire le decisioni già prese altrove (dal Grande Altro). [...] nel Processo la ricerca della massima autorità in grado di risolvere la situazione legale del protagonista Josef K. non avrà mai fine, perché il Grande Altro non può essere incontrato di persona: esistono solo funzionari più o meno ostili, intenti a interpretare i disegni del Grande Altro. E tutto quello che il Grande Altro è, sono proprio quelle interpretazioni, quel differimento di responsabilità. Il motivo per cui Kafka è un prezioso commentatore del totalitarismo è perché rivela che c’è una dimensione del totalitarismo che non si riduce al dispotismo, e che quindi non può essere compresa come tale.
Là, da più lune, la sua pratica risognata attendeva, attendeva. Come delle pere, delle nespole, anche il maturare d'una pratica s'insignisce di quella capacità di perfettibile macerazione che la capitale dell'ex-regno conferisce alla carta, si commisura ad un tempo non revolutorio, ma interno alla carta e ai relativi bolli, d'incubazione e d'ammollimento romano. S'addobbano, di muta polvere, tutte le filze e gli schedari degli archivi: di ragnateli grevi tutti gli scatoloni del tempo: del tempo incubante.
Maledetti burocratici, maledetti impiccioni! Passano il tempo a metterti i bastoni tra le ruote, e poi appena c'è qualcosa che non va ti saltano addosso come corvi...
Non esiste la burocrazia, esistono i burocrati. Marziani della terra.
Quando cominciate a separare la gente dai loro fiumi che cosa ottenete? Burocrazia.
Quando una pratica deve subire la trafila di una ventina di funzionari, e giunge in porto recando seco una vera collezione di firme, come si fa a dire che la colpa o il merito è dell'impiegato X, invece che degli innumerevoli suoi colleghi che gli furono collaboratori!
Sa perché noi italiani abbiamo spesso tollerato la burocrazia e i suoi misfatti? Perché la burocrazia era la mamma, il ventre molle e accogliente nel quale sparire e riemergere il 27 di ogni mese. Tra coloro che ce l'avevano fatta c'era la granitica convinzione che ogni cosa che accadesse fuori non li riguardava.
Scopo della burocrazia è di condurre gli affari dello Stato nella peggior possibile maniera e nel più lungo tempo possibile.
Sono gli uomini a determinare le politiche, ma sono le strutture burocratiche e le articolazioni dello Stato a realizzarle in maniera più o meno rapida e più o meno funzionale. Nessun agricoltore potrebbe immaginare di cominciare oggi la coltivazione di un fondo con gli strumenti di cento anni fa: un asino e un aratro di legno; nessun generale trascinerebbe mai, nel 2022, in battaglia contro il nemico un esercito armato soltanto di arco e frecce. Per affrontare le sfide di oggi, servono strumenti moderni, adeguati alle criticità e alle esigenze del momento.
Va ricordato che una delle radici della cattiva amministrazione, della burocratizzazione intesa in senso deteriore, consiste proprio nella pretesa di molti cattivi funzionari di limitarsi ad "applicare" le norme: essi così facendo esercitano la loro discrezionalità in maniera non consapevole e comunque non orientata alla risoluzione dei problemi che sono appunto di competenza dell'amministrazione e sono la ragione stessa della sua esistenza, bensì orientata unicamente all'illusorio e mistificante adempimento delle disposizioni ricevute dall'alto.
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026