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Conservatorismo: frasi e citazioni
17 citazioni di 14 autori
Una selezione di 17 frasi su conservatorismo: aforismi, versi e passi di romanzi, ognuno con il suo autore.
Frasi su «conservatorismo»
Che cos'altro si può essere in un paese come questo se non disperatamente conservatori?
Ciò che mi svelò il sogno di quella notte fu che il mio lungo allenamento in patriottismo, cui è sottoposta la borghesia, era riuscito nel suo intento e che, quando avessi visto l'Inghilterra in un grave impiccio, mi sarebbe stato impossibile sabotarla. [...] Il patriottismo non ha nulla a vedere con il conservatorismo. È la devozione a qualcosa che muta, ma che resta misteriosamente sempre lo stesso. [...] Sono proprio le persone il cui cuore non ha mai palpitato alla vista della bandiera nazionale, che diserteranno la rivoluzione, quando sia giunto il momento buono.
Conservatore (s.m.). Uomo politico affezionato ai mali esistenti, da non confondersi col progressista che invece aspira a rimpiazzarli con mali nuovi.
E un bel giorno ecco il bisogno frenetico: scendere! Saltar giù! Un desiderio di esser ostacolati, di non più evolversi, di restar fermi, di tornare indietro al punto che precede la diramazione sbagliata. E nel buon tempo antico, quando c'era ancora l'impero austriaco, si poteva in quel caso scendere dal treno del tempo, salire su un treno comune d'una ferrovia comune e ritornare in patria.
I conservatori sono sciocchi; lamentano la decadenza dei valori tradizionali, tuttavia sostengono entusiasticamente il progresso tecnologico e la crescita economica. Apparentemente sembra loro sfuggire il fatto che non si possono produrre cambiamenti rapidi e drastici in campo tecnologico e nella economia di una società senza causare rapidi mutamenti in tutti gli altri aspetti di detta società; e tali mutamenti rapidi inevitabilmente fanno crollare i valori tradizionali.
Il conservatore è un freno all'utopia e agli utopisti, che s'innamorano di cose e di idee mai sperimentate e che, quando si realizzano, si rivelano ben diverse da come se le immaginavano.
Il conservatore bilancia la fretta con la lentezza, il locale col globale, l'artificiale col naturale, la novità con la memoria, la mobilità con le radici. E ciò corrisponde a un'esigenza biologica poiché abbiamo bisogno sia di novità e fratture che di sicurezze e persistenze. Il conservatore è realista, ha senso della misura, dei limiti e dei confini, sa che la vita inspira ed espira, ha sistole e diastole, è andata e ritorno.
Il conservativismo ha per sé l'eternità... Esser conservatori non significa essere attaccati a ciò che è stato, ma vivere partendo da ciò che sempre vale.
Il pragmatismo è conservatorismo sotto la veste dell'azione. Esso conserva l'esistente, nel mentre che dà l'impressione di movimento.
Il massimo di cambiamento prodotto dai pragmatici consiste nello scavare una buca per riempirne un'altra – una terapia dell'occupazione anziché occupazione, un gioco a cambiare anziché cambiamento.
Le tendenze conservatrici delle chiese ufficiali non sono mai riuscite a sopprimere la tendenza del cristianesimo al sovvertimento della storia. Tutti i movimenti rivoluzionari dell'Occidente ne dipendono, che lo sappiano o no.
Oggi, anche tra gli americani, la fede cieca nel Progresso sta affievolendosi; e sia i liberali superstiti sia i pochi conservatori non superficiali non credono più in maniera incondizionata nei benefici del progresso tecnologico. Ed è giocoforza riconoscere che una fiducia e una credenza senza esitazioni, e anzi entusiastiche, nella tecnologia sono rinvenibili in uomini come Hitler e Goebbels, che erano dei populisti.
Se conservatore vuol dire mantener intatta la propria fede, sono conservatore. (attribuita a Papa Giovanni Paolo I)
Si pensa comunemente che di solito i conservatori siano i vecchi, e che gli innovatori siano i giovani. Ciò non è del tutto vero. Il più delle volte, conservatori sono i giovani. I giovani, che han voglia di vivere ma che non pensano e non hanno il tempo di pensare a come si debba vivere, e che perciò si scelgono come modello quel genere di vita che v'era prima di loro.
Sono un conservatore della specie più rara. Capisco – da sempre – che a molto deve rinunciare chi voglia conservare l'essenziale. Un conservatore nato non ragiona così. O, meglio, egli non ragion affatto. Egli soffre semplicemente di costipazione.
Il Conservatorismo non è una teoria economica, sebbene consideri anche i problemi economici. La verità è diametralmente opposta: è il Socialismo che subordina tutte le altre considerazioni al benessere materiale dell'uomo, mentre il Conservatorismo mette le cose materiali al loro posto giusto, ed ha una visione organica dell'essere umano e della società umana nella quale l'economia politica ha una parte appena sussidiaria.
La differenza fondamentale tra i Conservatori e i Liberali d'oggi, è che i Conservatori contemplano l'uomo intero, mentre i Liberali tendono a guardare soltanto il lato materiale della natura umana.
La prima cosa che un Conservatore ha imparato a proposito dell'uomo, è che ciascun individuo rappresenta una creatura unica della specie.
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026