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Contemplazione: frasi e citazioni
25 citazioni di 22 autori
Che cosa hanno detto scrittori, filosofi e poeti su contemplazione? Ecco 25 citazioni con l'autore di ciascuna.
Frasi su «contemplazione»
Chi oserà dire che la vita contemplativa è più perfetta della vita attiva, o viceversa, dal momento che Gesù ha condotto sia l'una che l'altra? Una sola cosa è veramente perfetta, è il fare la volontà di Dio.
Come i monaci, il gatto sa che c'è un altro rimedio contro la noia: la contemplazione.
Contemplare trasforma, l'uomo diventa ciò che guarda con gli occhi del cuore. L'uomo diventa ciò che ama, l'uomo diventa ciò che prega.
Contemplazione è una di quelle parole che uniscono gli uomini, nel senso di Turgheniev.
Dobbiamo pensare che quando anche quaggiù uno contempla, soprattutto se in modo intenso, egli certo non si volge col pensiero indietro su sé stesso, ma possiede sé stesso e volge la sua attività all'oggetto, diventa anzi l'oggetto stesso, offrendo sé stesso, diciamo così, quale materia, lasciandosi plasmare dall'oggetto contemplato. [...] Egli conoscerà tale unione non dal di fuori, ma dall'attività stessa, in quanto l'infinità, così compresa, è sempre presente, o meglio, lo accompagna e viene contemplata con un atto di conoscenza non acquisito.
I contemplativi, tralasciando l'aspetto delle cose sensibili, vengono ligati a cose divine; i voluttuosi, col vedere, calano alla provvisione di cose tangibili; i morali sono tratti col godimento dei colloqui.
Il gioco è la contemplazione, sottratta alla serietà della passività come intuizione e bisogno e dell'attività come intelletto e ragione.
Il mio tenor di vita consiste soprattutto in amare e soffrire in contemplazione e adorare e contemplare e ammirare l'amore senza nome per noi povere creature.
La contemplazione cristiana è sempre l'incontro di due sguardi che si divorano per amore e che dimorano per sempre; è sempre parlarsi con gli occhi.
La contemplazione è il prendere coscienza di questa presenza avvolgente di Dio nella nostra vita.
La contemplazione, per la quale l'anima s'eleva nelle divine magnificenze, è esultanza dello spirito nella luce divina, è gioia nel gustare i frutti della redenzione, è slancio d'amore a Dio per la sua infinita bellezza e bontà.
La pura contemplazione della vita nelle sue forme procura un godimento grazie al quale le ore fuggono via come attimi. Lo spirito divaga in campi ove la sovrabbondanza suscita spavento, e si fa simile a un viaggiatore il quale si perda in arcipelaghi da cui nessuna bussola lo ricondurrà più fuori.
La teologia autentica è essenzialmente contemplazione gratuita e ammirata del disegno concepito dal Padre prima di tutti i secoli per la nostra salvezza e per il nostro vero bene.
La vita contemplativa, quando si dispiega in modo divino, sfugge alla storia e si realizza in Dio.
Nella contemplazione vera e propria la parola di Dio deve risuonare così come è, e non come io desidererei sentirla o come immagino che sia per me. La vera contemplazione è scuola di spersonalizzazione; qui l'anima allarga se stessa in Dio e nella Chiesa, nella Scrittura e nella tradizione.
Nella giovinezza, se non addirittura nell'adolescenza, la contemplazione dell'amore e la contemplazione della morte sono veramente nel nostro sguardo. Ma direi di più. Sono il nostro sguardo.
Nelle realtà spirituali se l'intelligenza non perviene alla contemplazione di ciò che oltrepassa la riflessione, non avverte nulla dell'attività mistica.
Non vi è godimento più puro che quello della contemplazione.
Ogni uomo chiamato alla contemplazione è chiamato ad un certo grado di solitudine.
Sono per natura un contemplativo. I profumi, l'aria, sono per me come il telecomando che spegne il mondo.
Tutti i nostri poeti hanno affermato che la linfa della contemplazione è un liquido di pace, e la linfa della pace è un liquido di perfezione.
Una delle prime cose che devi imparare, se vuoi diventare un contemplativo, è quella di badare ai fatti tuoi.
In un uomo che sembra santo, nulla è più sospetto dell'impaziente desiderio di riformare gli altri uomini.
La vera contemplazione è il contrario del quietismo. La vera contemplazione è un fuoco vivo, una vita prorompente, una confessione. Essa è parola viva di Dio nella creazione, parola che arde nella sostanza dell'uomo come un fuoco nascosto.
Nella sua vita esiste un'eccedenza di contemplazione: l'eternità prima della sua nascita, i trent'anni di vita nascosta, il deserto, le notti nel corso della sua vita attiva e prima della passione. Egli attinge sempre tutta la forza per agire, addirittura tutta la forza per donarsi al Padre. La contemplazione è una visione e una considerazione di verità, che non stanno in noi ma in Dio.
Obbedienza e contemplazione si compenetrano. È escluso che un disobbediente possa praticare vera contemplazione. L'obbedienza fonda e feconda la preghiera contemplativa.
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026