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Corpo: frasi e citazioni
61 citazioni di 41 autori
Una selezione di 61 frasi su corpo: aforismi, versi e passi di romanzi, ognuno con il suo autore.
Frasi su «corpo»
All'interno del corpo esiste il Monte Meru e i sette continenti, i laghi e gli oceani, le montagne, le pianure e i protettori di queste pianure. (Śiva Saṃhitā)
Bisogna certo trattare il corpo con una certa durezza, affinché non si ribelli o si faccia insolente, ma in modo tale da consentirgli di prestare il suo servizio, poiché è proprio per servire allo spirito che esso ci è stato dato.
Che si tratti dei miei occhi, della mia bocca, dei miei seni o della mia vagina, il mio corpo è solo un altro strumento per esprimermi.
Colui che non sa distinguere la differenza fra il Sé e il suo corpo pensa di essere solo un corpo, e così non capisce che la vita del Sé continua in differenti corpi. (Bhāgavata Purāṇa)
Da dove ci viene tanta certezza sull'integrità dei nostri corpi? Come se esistessero al mondo dei corpi integri. Dietro questa convinzione c'è una visione naturalistica del corpo che ne occulta le manipolazioni attraverso cui ogni cultura costruisce corpi diversi, facendone il contenitore di posture , portamento, exis, ma anche di gesti, tecniche e pratiche che ogni società riconosce e fa riconoscere come naturali. Non c'è niente di più lontano dalla natura che i corpi, i nostri come quelli delle altre o degli altri, su ciascuno dei quali è impresso in maniera indelebile il marchio della cultura di appartenenza. [...] L'integrità non è altro che una particolare costruzione culturale del corpo. Cultura incorporata, che fa del nostro corpo il deposito muto dell'arbitrio culturale, ma con l'apparenza ingannevole della natura. Questo fa sì che viviamo i nostri corpi nella più totale inconsapevolezza della loro dimensione simbolica, che ci è invece facile decriptare nei corpi degli altri, oggettivati dal nostro sguardo naturalistico.
Dire "io sono il mio corpo" equivale a sopprimere fra me e il mio corpo quella distinzione che stabilisco invece quando dico che il mio corpo è il mio strumento; d'altra parte, se io ammetto questa relazione strumentale, mi impegolo inevitabilmente in una regressione all'infinito. Infatti, uno strumento qualsiasi [...] aumenta il potere di un corpo, ed in questo caso il potere del mio stesso corpo, non si può considerare quest'ultimo uno strumento se non immaginando un secondo corpo, che potremmo chiamare mentale, o astrale, di cui il mio corpo fisico sarebbe appunto uno strumento. Ma finché questo corpo, o mentale o astrale, è posto anche lui come corpo, la questione si sposta oltre e così all'infinito. Si può evitare la regressione solo ad un patto: questo corpo, che solo fittiziamente posso paragonare agli strumenti che aumentano i suoi poteri, in quanto è il mio corpo, non può essere uno strumento. Dire "mio corpo" equivale a dire "me stesso" e con ciò io mi pongo al di qua o al di là di qualsiasi rapporto strumentale.
È ovvio che il corpo sia una macchina. È una macchina enormemente complessa, molte, molte volte più complicata di qualsiasi macchina sia mai stata costruita; ma comunque una macchina. La si è paragonata a una macchina a vapore. Ma questo accadeva prima che raggiungessimo le conoscenze che oggi abbiano sul modo in cui funziona. In realtà è un motore a gas; come il motore di un'automobile, di una motobarca o di una macchina volante.
È tutta la vita che tolgo di scena il burattino, l'incubo di un pezzo di legno che ci si ostina a voler farcire con carne marcia. Precipitare nell'umano – che parola schifosa – questa è la disavventura. Gli anatomisti gridano al miracolo quando parlano del corpo umano. Ma quale miracolo?! Un'accozzaglia orrenda, inutilmente complicata, piena di imperfezioni e di cose che si guastano.
Fate comprendere al ragazzo il concetto che a lui è stato dato un corpo meraviglioso, da custodire e sviluppare come opera e tempio di Dio; un corpo che fisicamente è in grado di compiere un buon lavoro ed azioni coraggiose, se è guidato dal senso del dovere e da uno spirito cavalleresco, in una parola da un animo moralmente elevato.
È così che si genera il rispetto di se stessi.
Gandhi, oggi, è incapace di capire che non è il corpo che è cattivo, ma le sue malattie e infermità. Lo stesso si può dire della mente. Le infezioni della mente non sono meno laide di quelle del corpo. Infatti, il mal di denti dà fastidio solo a chi ne soffre, ma la cretineria dà fastidio a tutti i presenti.
Il corpo è il tempio di Shiva. (Kulārṇava Tantra)
Il corpo e la sua morte restano i più grandi pensatori.
Il corpo è offerta sacrificale.
Il corpo è un veicolo meraviglioso, molto misterioso e complesso. Usalo, non lottarci contro; aiutalo. Nell'istante in cui vai contro di lui, vai contro te stesso.
Il corpo è una superficie di incrocio di molteplici codici d'informazione, dal codice genetico fino a quelli della informatica. Il mondo cyber in cui viviamo ha dissolto l'organico in una serie di flussi elettronici. A questo punto si pone il problema di come ripensare l'unità del soggetto umano collegando mente e corpo in una nuova concezione del sé.
Il corpo è uno dei mezzi con cui noi ci esprimiamo quando esauriamo le parole.
Il corpo ideale: senza carne di alcun tipo, vecchia o giovane, bella o butterata, profumata o puzzolente; senza movimento, né esterno né interno; senza appetiti. [...] Ma forse c'era qualcosa di più perverso; forse questo era un modello di ciò cui il corpo dovrebbe assomigliare dall'interno. Non un luogo di fluidi, organi, muscoli, tendini e ossa tutti in tensione costante, precaria e vivente fra loro, ma una camera sgombra, vuota, bianca, tutta ripulita, purificata da ogni testimonianza dei grotteschi imbarazzi della vita attuale. Non odori, non rumori, non colori; nessun cambiamento da uno stato a un altro e l'incertezza che ne consegue; nessuno scambio col mondo esterno e nessun dubbio e sporcizia che l'accompagnano; niente mangiare, niente bere, niente pisciare, niente cacare, niente succhiare, niente fottere, niente di niente.
Il corpo implora il ritorno all'inorganico. Nel frattempo non si nega nulla.
Il corpo non è la prigione dell'anima ma il tempio dello Spirito.
Il corpo non importa, ciò che conta è la mente.
Il corpo non traduce, ma molto sa, indovina se non intende.
Il corpo parla: che dovrai morire. / dice a te: che non lo puoi sentire. / Al corpo dici: ancora non morire. / Non sa che parli: non ti può sentire.
Il corpo umano è bellissimo, ed è giusto ammirarlo. (NCIS - Unità anticrimine)
Il corpo umano è la Cattedrale più grande che Dio abbia mai costruito. (Una vita)
Il corpo umano è, nei fatti, una fabbrica chimica. Il mio comportamento e il mio modo di pensare sono il risultato dei prodotti chimici che entrano nel mio corpo. Tra questi ci sono caffè, fumo di sigaretta e burro di noccioline. Ora, se pensate che io sia strano, e volete essere strani anche voi, allora bevete caffè, fumate sigarette e mangiate burro di noccioline.
Il corpo umano è uno dei costumi più comuni nel carnevale delle bestie.
Il corpo umano non è che una tenaglia posta sopra un mantice e una casseruola, il tutto fissato su due trampoli.
Il corpo umano non può essere considerato solo come un complesso di tessuti, organi e funzioni, ne può essere valutato alla stessa stregua del corpo degli animali, ma è parte costitutiva della persona che attraverso di esso si manifesta e si esprime. (Donum vitae)
Il corpo va riscoperto non come appendice della persona ma come la sua solidità. Il corpo è persona, va trattato con la cura e amore, più che in termini di diritti e doveri.
Il corpo vivente è mio nel senso che la sua storia mi costruisce. Nel corpo è il divenire dell'io ed è in questo senso che lo chiamo mio il mio corpo. Ciò che dico mio è interamente me. L'appartenenza si identifica inevitabilmente nell'identità.
Altre citazioni
Il dolore, la malattia, la corruzione del corpo magnificano la vita e la salute, queste altissime elargizioni di cui si dimentica stolidamente la precarietà che deriva dal non essere dovute: ho forse dato qualcosa prima della vita, per ricevere la vita come un legittimo saldo? Il dolore, la malattia, esaltano il valore del corpo se soffro tanto per la sua decadenza; ma rammentano pure che se il corpo può essermi tolto, il corpo non è il fine benché, come nessun altro mezzo, serva al fine.
Il tuo corpo è un campo di battaglia.
Impuro come può essere infatti il corpo, etc., costituito dai cinque elementi grossi?
In fabbrica, sui cantieri, quando il corpo esegue e basta, si piega a uno sforzo meccanico, ripete, mi accorgo che la testa non è il comando, ma il cane del corpo, che tiene compagnia e gli fa da guardia. [...] Sembra così saggio, il corpo, che mai potrò abituarmi ad abitare dentro uno scheletro così sapiente di fatica. Non è nostro il corpo, appartiene invece a un'antichità che ce lo ha prestato dopo averlo perfezionato in millenni di usura, sforzo, resistenza. Una catena innumerevole di antenati ci consegna una macchina rifinita da abitare, metà casa metà officina. E riusciamo a conoscerla solo quando la sottoponiamo al carico di lavoro.
Indovinello: Un servo sciocco, infedele, bugiardo, che alla fine ci abbandona, nudi vermi di niente, senza un saluto... Il corpo.
Io sono un uomo... ho un corpo! E lei capisce che, avendo un corpo, ho bisogno anche di una corpa, no? (Totò nella luna)
L'amore del corpo dell'uomo o della donna elude ogni descrizione, il corpo stesso elude ogni descrizione, / quello del maschio è perfetto, e quello della donna è perfetto.
L'attenzione verso il corpo si è trasformata in una preoccupazione assoluta e nel più ambito passatempo della nostra epoca.
L'intero universo è il tuo corpo e perciò non devi temerlo. Puoi dire di avere due corpi: quello personale e quello universale. Il primo va e viene, il secondo è sempre con te. L'intera creazione è il tuo corpo.
La cosa sorprendente è che ogni atomo nel tuo corpo viene da una stella che è esplosa. E gli atomi nella tua mano sinistra vengono probabilmente da una stella differente da quella corrispondente alla tua mano destra. È la cosa più poetica che conosco della fisica:
Tu sei polvere di stelle.
Lo spazio è la prigionia del corpo, il tempo è quella dello spirito.
Molto spesso mi capita di scoprire, con orrore e sollievo, che non credo più a niente. Allora ritorno al mio corpo, la sola cosa che mi ricorda che sono viva. (Viaggio a Citera)
– Non ho un tipo. Per me il fisico conta poco. Almeno raggiunto un certo grado, diciamo, di accettabilità tutte le donne si equivalgono.
– Sì, ma la personalità si legge nel fisico. (Il ginocchio di Claire)
Perché nel corpo femminile ci sono sei labbra? Due per dire cazzate e altre quattro per farsele perdonare.
Pieni d'ipocrisia ed egoismo – dominati dalla lussuria, dall'attaccamento e dalla follia violenta del potere – torturano in maniera insensata gli elementi del corpo e inoltre offendono Me, che sono Colui che vi dimora dentro. (Bhagavadgītā)
Prova a dire «coclea» a qualcuno: ti guarderà con l'aria di dire «Ma questo qui chi è?» C'è un intero mondo all'interno del nostro corpo. [...] Come fa la gente a vivere tutta la vita senza sapere come si chiamano le varie parti del proprio corpo?
Qualche volta verrebbe quasi voglia di dire: ciò che conta è solo la mente. Ma dove puoi trovare una mente senza corpo?
Quello che è il corpo – materiale, sottile, ecc., – da tutti consacrato come il soggetto conoscente, quello appunto è per il grande yogin, l'offerta sacrificale, deposta nel supremo fuoco della conoscenza.
Se qualche cosa è sacra, il corpo umano è sacro.
Sono poche, dunque, le cose davvero necessarie per natura al nostro corpo, e sono quelle che, allontanando il dolore, ci procurano allo stesso tempo una sensazione di piacere.
Tu l'ignori mia vergine il tuo corpo ha nove porte / Ne conosco sette e due mi sono nascoste / Ne ho aperte quattro vi sono entrato spero di non uscirne più
Tutto quello che avviene nel corpo, noi lo viviamo anche nella nostra coscienza, nella psiche. Se ci diamo una martellata su un dito, diciamo: il dito fa male. Il che però non è del tutto esatto, perché il dolore è esclusivamente nella coscienza, non nel dito: ci limitiamo a proiettare la sensazione psicologica "dolore" sul dito. Dato che il dolore è un fenomeno psicologico, è possibile influire su di esso: con la distrazione, l'ipnosi, la narcosi, l'agopuntura. (Chi trova esagerata questa affermazione, si ricordi del fenomeno del dolore-fantasma!). Tutto quello che viviamo e soffriamo in un processo patologico fisico, avviene esclusivamente nella nostra coscienza. La distinzione tra "psichico" e "somatico" si riferisce esclusivamente al piano proiettivo. (Malattia e destino)
Una delle cose più sporche in tutto l'universo.
Vedete corpi fisici e pensate che ogni personalità debba apparire in termini fisici. La coscienza è la forza che sta dietro la materia e forma molte altre realtà oltre quelle fisiche. È solo perché il vostro punto di vista è attualmente così limitato che vi sembra che la realtà fisica sia la regola è l'unica modalità di esistenza.
Il corpo poi non è per l'impudicizia, ma per il Signore, e il Signore è per il corpo.
Non sapete che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete ricevuto da Dio? Quindi non appartenete a voi stessi.
Se poi tutto fosse un membro solo, dove sarebbe il corpo? Invece molte sono le membra, ma uno solo è il corpo. Non può l'occhio dire alla mano: "Non ho bisogno di te"; né la testa ai piedi: "Non ho bisogno di voi". Anzi quelle membra del corpo che sembrano più deboli sono più necessarie; e quelle parti del corpo che riteniamo meno onorevoli le circondiamo di maggior rispetto, e quelle indecorose sono trattate con maggior decenza, mentre quelle decenti non ne hanno bisogno. Ma Dio ha composto il corpo, conferendo maggior onore a ciò che ne mancava, perché non vi fosse disunione nel corpo, ma anzi le varie membra avessero cura le une delle altre. Quindi se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme; e se un membro è onorato, tutte le membra gioiscono con lui. Ora voi siete corpo di Cristo e sue membra, ciascuno per la sua parte.
Beato quel corpo che per l'anima lavora.
Chi castiga il suo corpo, fa onore alla castità.
Corpo pieno, di rado è casto.
Il corpo prende quello che gli dai, cioè: poco e assai.
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026