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Debolezza: frasi e citazioni
17 citazioni di 15 autori
Che cosa hanno detto scrittori, filosofi e poeti su debolezza? Ecco 17 citazioni con l'autore di ciascuna.
Frasi su «debolezza»
Anche l'uomo più miserabile è in grado di scoprire le debolezze del più degno, anche il più stupido è in grado di scoprire gli errori del più saggio.
Al leone morto, persin le lepri tiran la criniera.
Chi è debole, che anch'io non lo sia? Chi riceve scandalo, che io non ne frema? Se è necessario vantarsi, mi vanterò di quanto si riferisce alla mia debolezza.
Desiderava fare qualcosa che non lasciasse possibilità di ritorno. Desiderava distruggere brutalmente tutto il passato dei suoi ultimi sette anni. Era la vertigine. L'ottenebrante, irresistibile desiderio di cadere. La vertigine potremmo anche chiamarla ebbrezza della debolezza. Ci si rende conto della propria debolezza e invece di resisterle, ci si vuole abbandonare a essa. Ci si ubriaca della propria debolezza, si vuole essere ancor più deboli, si vuole cadere in mezzo alla strada, davanti a tutti, si vuole stare in basso, ancora più in basso.
I deboli si aggrappano sempre più spesso alle parole e i forti vanno incontro alla morte per proteggere chi forte non è, così la storia si ripete. Ricorda bene: la debolezza è un crimine. (Claymore)
I deboli vogliono talvolta essere creduti cattivi, ma i cattivi ci tengono a passare per buoni.
I forti fanno ciò che devono fare, e i deboli accettano ciò che devono accettare.
Il coraggio non deve dare diritti per soperchiare il debole.
Il mio undicesimo figlio è gracile, certo è il più debole di tutti; ma la sua debolezza inganna, perché a volte sa esser forte e risoluto; ma anche allora la sua debolezza è in qualche modo determinante. Non è però una debolezza di cui s'abbia a vergognare, ma qualcosa che sembra tale soltanto su questa nostra terra. Non è per esempio anche la disposizione al volo la debolezza, trattandosi di un vacillare incerto, di uno svolazzare a caso?
L'odio è un tonico, fa vivere, ispira vendetta; invece la pietà uccide, indebolisce ancora di più la nostra debolezza.
La debolezza è il solo difetto che non si saprebbe correggere.
La debolezza è più opposta alla virtù di quanto non lo sia il vizio.
La più grande debolezza è il sacro terrore di sembrare deboli.
Non conviene che il debole abbia lingua audace.
Non si può fuggire dalla propria debolezza; prima o poi bisogna affrontarla o soccombere. E se deve essere così, allora perché non subito, e lì dove ci si trova?
Si accusano tanto gli uomini di ignorare le loro debolezze, tuttavia pochi forse sono consapevoli della loro forza. Avviene per gli uomini come per i terreni, ove talvolta si cela un filone d'oro di cui il proprietario non conosce l'esistenza.
Troppa debolezza o troppa violenza nuocciono: bisogna congiungere fermezza alla moderazione.
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026