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Fico: frasi e citazioni
29 citazioni di 10 autori
29 frasi celebri sul tema fico, da leggere, copiare e condividere citando sempre l'autore.
Frasi su «fico»
Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture. (Genesi)
Chi ha cura del suo fico ne mangia i frutti. (Libro dei Proverbi)
Dal fico poi imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l'estate è vicina.
Dissero gli alberi al fico: / Vieni tu, regna su di noi. / Rispose loro il fico: / Rinuncerò alla mia dolcezza / e al mio frutto squisito, / e andrò ad agitarmi sugli alberi? (Libro dei Giudici)
Man mano si addormentarono tutti, rammento; io e Vincenzino Aurispa mangiammo, fantasticando sui palpiti dell'inquieto lumino, i residui fichi. Erano piccoli e appassiti, dolcissimi: i soli frutti capaci di memoria, i soli frutti che non abbiano dimenticato né Adamo né il muro di cinta del remoto Giardino.
Nessuna cosa grande compare all'improvviso, nemmeno l'uva, nemmeno i fichi. Se ora mi dici: "Voglio un fico"; ti rispondo: "Ci vuole tempo". Lascia innanzitutto che vengano i fiori, poi che si sviluppino i frutti e, poi, che maturino.
Tira su come si deve un albero di fico, e quando sarai vecchio ti siederai alla sua ombra.
Tutte le tue fortezze sono come fichi / carichi di frutti primaticci: / appena scossi, cadono i fichi / in bocca a chi li vuol mangiare. (Libro di Naum)
Tutti desiderano il fico, è un prodotto che non fa male.
Vedendo un fico sulla strada, gli si avvicinò, ma non vi trovò altro che foglie, e gli disse: "Non nasca mai più frutto da te". E subito quel fico si seccò. Vedendo ciò i discepoli rimasero stupiti e dissero: "Come mai il fico si è seccato immediatamente?". Rispose Gesù: "In verità vi dico: Se avrete fede e non dubiterete, non solo potrete fare ciò che è accaduto a questo fico, ma anche se direte a questo monte: Levati di lì e gettati nel mare, ciò avverrà. E tutto quello che chiederete con fede nella preghiera, lo otterrete". (Vangelo secondo Matteo)
Vigna, nel mio cortil nereggia un fico / L'albero sarto del gran padre Adamo: / Io pranzo all'ombra de' suoi rami e dico: / — Vecchia Bologna, t'amo!
I fichi son quella cosa / pregevoli assieme al prosciutto, / mangiabili in parte o del tutto / da soli o sia pure in alcun...
Il fico fa bene alla vista... / Stupiti! Vi vedo stupiti.. / gli uccelli ne mangian quintali / e... quasi nessuno ha gli occhiali, / ma questo è un segreto di poc.
Ma quando è maturo e sugoso / allora è il momento del fico / ch'e buono sì che non vi dico... / Oh rabbia, che ormai l'ho già dett!
Fuggi gl'impegni, e i perigliosi intrichi, se vuoi salvar la pancia per i fichi.
Gusta meglio de' fichi la dolcezza, chi delle sorbe assaggiò pria l'asprezza.
Nel Settembre e l'Ottobre in colli aprichi, gli è un piacer alla caccia andar dei fichi.
Al'amigo pèlighe 'l figo, al nemigo 'l persego.
Al fico l'acqua, e alla pera il vino.
Al fico l'acqua, e alla pesca il vino.
All'amico, monda il fico; al nemico, la pèsca.
Chi vuol fare onore all'amico, faccia foco col legno di fico.
Chi vuole ingannare il suo vicino, ponga l'ulivo grosso e il fico piccolino.
Il fico vuole avere due cose, collo d'impiccato e camicia di furfante.
Ognuno è amico di chi ha un buon fico.
Pane, noce e fichi secchi, ne mangerei parecchi.
Quando il fico serba il fico, tu, villan, serba il panico.
Quando il villano è sul fico, non conosce né parente né amico.
Settembre, l'uva e il fico pende.
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026