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Nuoto: frasi e citazioni
17 citazioni di 15 autori
Una selezione di 17 frasi su nuoto: aforismi, versi e passi di romanzi, ognuno con il suo autore.
Frasi su «nuoto»
Chi non arrischia questo salto [nella corrente] non sperimenterà mai che cosa è nuotare, e così anche chi non osa il salto nella verità non raggiungerà mai la certezza della sua esistenza.
Come quando attraversi a nuoto un fiume reale, imprevedibile e infido, e se riesci a raggiungere l'altra sponda sei una persona diversa rispetto a quella che è entrata in acqua.
Ero una bambina iperattiva e il nuoto mi ha dato un posto in cui concentrare tutta la mia energia. Era perfetto. Adoravo il colore blu della vasca e quello della luce che illuminava l'acqua mentre nuotavo. C'era il classico ingrediente segreto da cui non sai perché sei attratto, ma lo sei. Non saprei come razionalizzarlo, ma era così, mi piaceva tantissimo.
Fare una corsia, toccare il fondo della piscina e ritornare indietro senza avere uno scontro tra uomo e uomo... ho lasciato perdere: amo la competizione.
I negri non emergono nel nuoto perché per loro le piscine sono sempre chiuse.
Il bello del nuoto è che è uno sport di sensibilità: ogni volta che sei in acqua hai la percezione esatta, e sempre diversa, di ogni millimetro del tuo corpo. La gara è importante, ma è qualcosa che arriva dopo.
Il momento migliore per imparare a nuotare è quando stai annegando.
Il nuotatore nudo in piscina, contemplato mentre nuota per il trasparente verde traslucido, o fluttua con il volto in alto e si lascia in silenzio cullare dalle onde dell'acqua.
Non posso dire cosa non mi piace. trovo bello che le prestazioni siano sempre più veloci, i tempi migliori. Cambiano le tecniche, i tuffi, le subacquee, ma si va sempre avanti, ed è bello.
Non puoi sconfiggere i fiumi, se nuoti contro l'impeto dell'onda.
Per vivere, proprio come per nuotare, va meglio chi è più privo di pesi, ché anche nella tempesta della vita umana le cose leggiere servono a sostenere, quelle pesanti a far affondare.
Sai piccina che a nessuno frega, / chi può nuota, chi non può annega.
Se camminassi sull'acqua, i miei detrattori direbbero che è perché non so nuotare.
So nuotare giusto quanto basta per trattenermi dal salvare gli altri.
Il nuoto è esaltante ai massimi livelli, ma per arrivare a quei livelli richiede allenamenti pesantissimi, vasche e vasche in solitudine, all'alba, in un'acqua che sa di cloro, che irrita gli occhi.
Il nuoto è noioso, ripetitivo e dà sempre l'idea di essere quello che è: uno sport. A calcio, a tennis, a basket, anche a pallanuoto si gioca. Il nuoto, si fa. Assente il gioco, assente la fantasia, resta il dubbio fascino del lavoro paziente, di settimane e mesi per abbassare il proprio limite.
Non credo si troverebbero tanti ventenni che nuotano per cinque giorni e si rilassano la domenica pescando trote nelle cave. Si troveranno, sempre più, tante famiglie con bambini troppo grassi, o troppo gracili, o con la spina dorsale un po' così, e il nuoto farà bene a questi bambini, poi cresceranno e troveranno qualche altra attività più interessante. Il nuoto è uno sport-ponte che porta ad altri sport, e questa è una ricchezza rispetto ad altri, come il calcio, che portano in una sola direzione.
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026