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Paradiso: frasi e citazioni
47 citazioni di 37 autori
Che cosa hanno detto scrittori, filosofi e poeti su paradiso? Ecco 47 citazioni con l'autore di ciascuna.
Frasi su «paradiso»
Così è il paradiso. È guardare l'inferno seduti in poltrona.
Credi che la divinità possa creare un luogo che non è il Paradiso? Credi che la Caduta sia qualcosa di diverso dal non sapere che siamo in Paradiso?
Dobbiamo pensare il paradiso non come è raffigurato dagli affreschi delle chiese, ma come recupero delle piccole cose, dei particolari, delle cose che appaiono a noi insignificanti.
Ecco la meta a cui tende la Chiesa: è, come dice la Bibbia, la «Gerusalemme nuova», il «Paradiso». Più che di un luogo, si tratta di uno "stato" dell'anima in cui le nostre attese più profonde saranno compiute in modo sovrabbondante e il nostro essere, come creature e come figli di Dio, giungerà alla piena maturazione. Saremo finalmente rivestiti della gioia, della pace e dell'amore di Dio in modo completo, senza più alcun limite, e saremo faccia a faccia con Lui! (cfr 1Cor 13,12). È bello pensare questo, pensare al Cielo. Tutti noi ci troveremo lassù, tutti. È bello, dà forza all'anima.
Ero un balordo e tale resto. Sono un Pierino e voglio andare in Paradiso a fare il resto del casino che non ho fatto in terra.
Esiste un posto chiamato "paradiso" dove le opere buone iniziate qui possono venire portate a termine; e dove le storie non scritte e le speranze incompiute possono trovare un seguito.
I veri paradisi sono quelli perduti.
Il ladro morì da ladro perché rubò il Paradiso.
Il paese là dove la via stretta delle virtú mena l'anima dopo la morte a regnare è detto paradiso, il quale è posto nel cielo ch'è di sopra al cielo stellato che noi veg[g]iamo, il quale si chiama cielo impirio; del quale non si puote vedere niente, la cui altez[z]a e larghezza non si potrebbe stimare.
Il Paradiso è all'ombra delle spade.
Il Paradiso è aperto a tutti, ma non vi entra se non chi fa degli sforzi per arrivarvi. È aperto a tutti, ma non è se non per chi lo vuole davvero.
Il Paradiso è armonia con tutto ciò che vive.
Il paradiso è sempre vicino a chi soffre.
Il Paradiso è un cavallo bianco che non suda mai.
Il paradiso è una speranza? O una realtà, come la terra e il cielo? Una volta feci questa domanda a mio nonno, e mi disse che quando avrebbe scoperto la risposta non avrebbe più avuto la possibilità di darmela. (Il paradiso per davvero)
Il paradiso non è un luogo, è uno stato della coscienza.
Il Paradiso possiede per sempre queste creazioni buone e luminose dell'uomo: le custodisce tutte; vorrei dire che esse sono parti essenziali della città di Dio: perché la luce di Dio si riflette sopra questi edifici umani fatti di armonia e di bontà.
Il vero paradiso non è in cielo, ma sulla bocca di una persona amata.
In principio, dunque, era la noia, volgarmente chiamata caos. Iddio, annoiatosi della noia, creò la terra, il cielo, l'acqua, gli animali, le piante, Adamo ed Eva; i quali ultimi, annoiandosi a loro volta del paradiso, mangiarono il frutto proibito. Iddio si annoiò di loro e li caccio dall'Eden.
Io amo pensare che quando Dio va incontro, sulla soglia dell'eternità, ai vedovi e alle vedove, si fa accompagnare dal coniuge che è arrivato per primo in paradiso.
L'andar diritti in Paradiso per noi non è difficile, teniamo sempre la nostra volontà diretta a Dio, non vogliamo fare se non ciò che è di suo piacere e gloria, e il Paradiso è nostro.
La mia sofferenza più grande è di aspettare così tanto il Paradiso, perché vedo che perdo le occasioni migliori.
La nostra patria non è che il paradiso. Là ci attende un gran numero di nostri cari, ci desiderano i nostri genitori, i fratelli, i figli in festosa e gioconda compagnia, sicuri ormai della propria felicità, ma ancora trepidanti per la nostra salvezza.
La terra è come un ponte per attraversare un fiume: serve solo a sostenere i nostri piedi. Noi siamo in questo mondo, ma non siamo di questo mondo, giacché tutti i giorni diciamo:" Padre nostro che sei nei cieli…". Per avere la nostra ricompensa dobbiamo pertanto aspettare di essere "a casa nostra" nella casa del Padre.
Nessuno arriva in paradiso con gli occhi asciutti.
Non è infatti il paradiso / il motivo della creazione dell'uomo, / ma è solo Adamo / il motivo per cui fu piantato il paradiso.
Non mi faccia pensare al paradiso: lo immagino un posto pieno di gente, un caos tremendo. Tipo un affollamento da stazione termale d'inverno.
Non potete dare al popolo il paradiso e poi imprigionarvelo dentro.
Per certo il paradiso è concesso a chi per esso lavori e non alla gente oziosa.
Pretendere di entrare nel cielo senza prima entrare in noi stessi per meglio conoscerci e considerare la nostra miseria, per vedere il molto che dobbiamo a Dio e il bisogno che abbiamo della sua misericordia, è una vera follia.
Posso dire che la mia vita perderebbe gran parte del suo significato se rinunciassi alla speranza di ritrovare in qualche modo le persone che mi sono state più care, se non credessi alle parole del Credo: aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà.
Quando chiami un posto paradiso, / digli pure addio.
Resterò di continuo assente dal Paradiso, per accendere la luce a quelli che vivono nell'oscurità sulla terra.
Se il Paradiso esiste è giusto che sia popolato di animali. Ve lo immaginate un Eden senza il canto degli uccelli, il garrire delle rondini, il belare delle caprette e l'apparire del buffo e curioso musetto di un coniglio? Di sicuro nel mio Paradiso ideale non possono non echeggiare miagolii da ogni angolo. Il festoso abbaiare di cani che giocano finalmente sereni.
Tutti vogliono andare in paradiso. Ma nessuno vuole morire.
Vorrei mostrarti cos'è il paradiso: niente arte angelica o nubi d'argento, solo un'estasi che si rinnova sempre. (Il figlio di Giuda)
Chi non ha trovato il Cielo – quaggiù – / lo mancherà lassù – / perché gli Angeli affittano Casa vicino alla nostra, / ovunque ci spostiamo.
Il mio solo schizzo, il profilo, del Paradiso è un esteso, azzurro cielo, più azzurro e più esteso del più grande che ho visto in giugno, e in esso sono i miei amici – tutti loro – ciascuno di loro – quelli che sono con me ora, e quelli che sono "partiti" mentre camminavamo, e "rapiti in Cielo." Se le rose non avvizzissero, e il gelo non venisse mai, e qui non cadesse nessuno che io non possa risvegliare, non ci sarebbe bisogno di altro Cielo se non quello di quaggiù – e se Dio fosse stato qui questa estate, e avesse visto le cose che ho visto io – immagino che considererebbe superfluo il Suo Paradiso. Non glielo dica, però, per nulla al mondo, perché dopo tutto quello che Lui ha detto al riguardo, voglio proprio vedere che cosa ha costruito per noi, senza martello, né pietre, né operai.
Il Paradiso fa parte dell'Opzione – / chiunque lo voglia / appartiene all'Eden nonostante / Adamo, e la Cacciata.
Alcuni bisognerà portarli in paradiso in catene.
Non chiedere a Dio la strada per il cielo; ti indicherà la più difficile.
Peccato che per andare in paradiso si debba salire sul carro funebre.
Per trovarsi in paradiso, bisogna attraversare il Lete.
Come il genio di Cristoforo Colombo gli fece intuire che esisteva un mondo nuovo, allorché nessuno ci pensava, così io sentivo che un'altra terra mi avrebbe servito un giorno di stabile dimora.
Esiste un Cielo e che questo Cielo è popolato di anime che mi amano, che mi guardano come loro figlia.
Mi faccio un'idea così alta del Cielo, che talvolta mi domando come farà il buon Dio a sorprendermi, alla mia morte.
Voglio cercare il mezzo di andare in Cielo per una via ben diritta, molto breve, una piccola via tutta nuova.
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026