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Servitù: frasi e citazioni
48 citazioni di 17 autori
Una selezione di 48 frasi su servitù: aforismi, versi e passi di romanzi, ognuno con il suo autore.
Frasi su «servitù»
C'è chi nasconde i fatti perché è nato servo e, come diceva Victor Hugo, "c'è gente che pagherebbe per vendersi".
Chi intravede il mistero della natura, / non può essere ingannato da alcun tema del di là. / Kaaba e tempio significano servitù. Campane cristiane / suonano a servitù. Chiese e sacre bende e croci e rosari: tutte significano soltanto servitù.
È meglio abolire la servitù dall'alto che attendere che si abolisca da sé dal basso.
Fortunata la casa e felice il padrone quando ha un servo accorto, che ascolta sì le sue parole, ma non le segue e fa piuttosto a suo senno!
Fuggir con frode il danno / può dubitar se lice / quell'anima infelice / che nacque in servitù
Gli uomini non sono mai servi di un uomo; sono servi, se loro stessi non sanno comandare a se stessi.
I servi, quando non ci sono più i padroni a comandare, / non hanno più voglia di fare il lavoro dovuto.
Il mestiere di servitore è faticoso, è vero, per uno stolido, ma per un giovane che abbia dello spirito, è il più bel mestiere del mondo. Un giovane di gran talento, il quale si mette a servire, non fa il suo servizio materialmente come un balordo; anzi egli entra in una casa più per comandare che per servire. Comincia dallo studiare il carattere del suo padrone; procura di andargli a genio, adattandosi a' suoi difetti: in tal guisa guadagna la sua fiducia e lo mena poi pel naso.
Il servo incompetente, da chiunque sia impiegato, è sempre contro il padrone. Anche certi governatori nati, persone nobili e molto onorevoli, che hanno dato prova di assoluta incapacità in posti importanti, si sono mostrati senza eccezione avversi al loro padrone, ora affettando sfiducia, ora ostentando insolenza. E quello che è vero del padrone e del servo negli affari pubblici, è egualmente vero dei servi e padroni privati in tutto il mondo.
Il servo intelligente di un padrone sciocco pensa che è meglio così, poiché a ruoli invertiti non saprebbe cosa farsene di un servo sciocco.
La servitù, in molti casi, non è una violenza dei padroni, ma una tentazione dei servi.
La servitù avvilisce gli uomini sino a farsene amare.
Lo sforzarsi e fare ogni conato per non andare in servitù, è cosa virile e degna di uomo, ed el contrario è pieno di eterna infamia ed ignominia.
Ma a possente signor scender non lice / dale stanze superne infin che al gelo / o al meriggio non abbia il cocchier stanco / durato un pezzo, onde l'uom servo intenda / per quanto immensa via natura il parta / dal suo signore.
Nessun servo può servire a due padroni: od odierà uno ed amerà l'altro oppure si affezionerà ad uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire a Dio ed a mammona (Vangelo secondo Luca)
Per mille contrassegni che ho notati, questo mio padrone è già fin d'ora un pazzo da corda ed io sono forse più pazzo di lui perché lo servo e lo seguito .
Sappiate vivere indipendenti l'un dall'altro, e cancellate ed abborrite la parola di servo. E quando dico questo, non intendo già solo della servitù, che sul collo vi è tenuta dai dispotici governi, ma sibbene di quella che si contrae adorando il nome di un uomo, di un individuo; di quella servitù, che dà origine o ad una religione, o al dispotismo, o alle fazioni. Nella vostra condotta abbiate sempre dinanzi a voi la ragione, adorate un principio, sacrificate il vostro benessere e la vita pel trionfo di quello; ma non servite la persona, sotto pena di essere classificati tra coloro che portano un'insegna del monarca, una divisa o livrea del padrone, o un appellativo del caposetta o fazione che vi tiene in soldo.
Si vede per esperienzia che e' padroni tengono poco conto de' servidori, e per ogni suo interesse o appetito gli mettono da parte, o gli strascinano sanza rispetto; però sono savi e' servidori che fanno el medesimo verso e' padroni, conservando però sempre la fede sua e l'onore.
Assai domanda chi ben serve e tace.
Ben servire, acquista amici.
Bisogna rispettare il cane del padrone.
Cavolo riscaldato e garzone ritornato, non fu mai buono.
Cavolo riscaldato, prete spretato, serva ritornata, fan la vita avvelenata.
Chi ben serve è ben provvisto.
Chi non ha servitori non ha peccati.
Chi serve Dio ha buon padrone.
Chi si sposa per interesse diventa servo della moglie.
Chi s'innamora della serva, divien suo servo.
Dai servi si conoscono i padroni.
Di una serva non si fa mai una dama.
È duro servire a chi ha servito, e comandare a chi ha comandato.
È male avere un cattivo servo, ma è peggio esserne senza.
È meglio far la serva in casa tua, che la padrona in casa d'altri.
Felice colui, che non passa porta altrui.
Guai a chi è servo di padrone sciocco.
Il pane degli altri è troppo salato.
In casa non c'è che un servo, e si chiama padrone.
Molti servitori, molti rumori.
Non si può servire a due padroni.
O servi come servo, o fuggi come cervo.
Ogni servo gallonato, è un ozioso affaccendato.
Quando la serva si mangia l'arrosto, il gatto ne paga il fio.
Serva che risponde e padrona che parla latino, non valgono un lupino.
Servi a principi e a signore, e saprai cos'è dolore.
Un buon servitore val più d'un buon padrone.
Chi servo si fa, servi aspetta.
Dove va il padrone, può ire il servitore.
Serva tornata non fu mai buona.
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026