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Tasse: frasi e citazioni
18 citazioni di 13 autori
18 frasi celebri sul tema tasse, da leggere, copiare e condividere citando sempre l'autore.
Frasi su «tasse»
A questo mondo nulla è certo tranne la morte e le tasse.
È impossibile essere sicuri di qualcosa se non della morte e delle tasse.
È sempre sorprendente, quasi commovente la fiducia che gli italiani hanno negli annunci sull'abolizione o sulla riduzione di un tributo. Purtroppo, però, la finanza pubblica mostra una glaciale indifferenza per la retorica e un ostinato attaccamento all’aritmetica, preferendo alle parole quei fatti molesti chiamati numeri. Capita così di dover costatare come spesso un tributo abolito sia solo un tributo sostituito da altro tributo o prelievo; magari futuro, come le clausole di salvaguardia IVA.
È una cosa che riguarda tutti i governi: i documenti più affidabili sono i documenti delle tasse. (V per Vendetta)
Il futuro sarà meraviglioso. Però le tasse e la morte saranno inevitabili.
L'imposta in sé stessa è un male: ecco il vero concetto; e può non esser tale, quando è bene spesa non solo, ma anche quando è moderata e proporzionata.
La bellezza non è una categoria applicabile alle tasse. Le tasse sono il prezzo che paghiamo per vivere in questa società.
La crociata contro le tasse ha creato una situazione in cui si deve rinunciare a qualcosa. Ma a che cosa si deve rinunciare [...] dipende da noi.
La morte e le tasse sono inevitabili.
La polemica antitasse è irresponsabile. Dovremmo avere il coraggio di dire che le tasse sono una cosa bellissima e civilissima, un modo di contribuire tutti insieme a beni indispensabili come la salute, la sicurezza, l'istruzione e l'ambiente.
La prima di tutte le interne calamità dell'Imperio fu il peso de' tributi. Finché i Romani ebbero nuove provincie a conquistare, gli eserciti furono mantenuti da' vinti, e l'erario ridondò di tesori.
Le tasse sono come la droga, se le paghi una volta, anche solo per provare, finisci che ti prende la voglia. (Qualunquemente)
Nel trattare d'imposte non converrebbe esclusivamente occuparsi di quello che il governo debba spendere, ma ricordare, almeno talvolta, quello che le popolazioni possono pagare. Parmi sarebbe assai più razionale per parte del governo il dire: – le popolazioni possono darmi tanto, dunque io posso spendere tanto, – di quello che: – io voglio spender tanto; dunque le popolazioni devono pagar tanto. – Avvertiamo che le spese possono ridursi: ammetterò pure che il servizio pubblico abbia a soffrire in alcuni casi; la potenza materiale almeno di ridurle esiste: ma non esiste possibilità né morale né materiale di ottenere un pagamento da chi non ha...
Non mi sentii imprigionato neppure per un momento, e i muri mi sembrarono un grande spreco di pietra e di malta. Mi sentivo come se io solo, fra tutti i miei concittadini, avessi pagato la mia tassa.
Non solo bisogna abbassare le tasse, dobbiamo anche mettere fine alla stagione di conflitto tra cittadino e fisco. Lo diciamo con chiarezza: siamo a favore della pace fiscale, perché la pace fiscale serve per far risollevare il Paese.
è una maniera di toglier la libertà... è questa la via di aprir l'adito ad un monopolio, il quale il più pernicioso diventa, perché è al coperto della legge.
– Signorina, si occupa lei di questi? Sono sudici.
– Certo, signor Hanley.
– Non si possono far pulire?
– Conviene buttarli, signore! Calcolando le tasse, ci costa meno! (Ai confini della realtà)
Tutte le scuse sono buone per incendiare l'archivio delle tasse.
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026