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Teoria: frasi e citazioni
23 citazioni di 18 autori
Che cosa hanno detto scrittori, filosofi e poeti su teoria? Ecco 23 citazioni con l'autore di ciascuna.
Frasi su «teoria»
Chi è convinto di una teoria? Colui stesso che se ne fa banditore cerca di non approfondirla per non avere a perdere egli medesimo la fede.
È un errore enorme teorizzare a vuoto. Senza accorgersene, si comincia a deformare i fatti per adattarli alle teorie, anziché il viceversa.
Il crinale fra teoria e prassi è un luogo di sosta insicuro e, alla lunga, insoddisfacente.
La teoria ci aiuta a sorreggere la nostra ignoranza sui fatti.
La teoria del governo rivoluzionario è nuova come la rivoluzione che le ha dato vita.
La teoria è la lucerna che illumina l'esperienza.
La teoria non è più di moda. C'è una specie di rigetto contro la teoria: dunque è adesso che si deve teorizzare.
La teoria non ha luogo nel tempo e nello spazio. È un non-luogo. L'origine è una forma (una rete di rapporti formali) e non una data, un personaggio o un libro della storia. Consiste più in ciò che la ricerca scientifica si dà come regole di lavoro che in ciò che riceve come legge di una storia.
Le teorie in fondo non sono che dei giochi di parole. (Steins;Gate)
Le teorie sono certamente utilissime, perché sono stimolanti e servono per impostare una ricerca. Ma senza verifiche sperimentali restano quello che sono: cioè solo delle ipotesi.
Le teorie sono esposizioni senza valore. Ciò che conta è l'azione sola.
Non c'è niente di più pratico di una buona teoria.
Non fidatevi troppo dei risultati di un esperimento, a meno che non siano confermati dalla teoria.
Ogniqualvolta una teoria ti sembra essere l'unica possibile, prendilo come un segno che non hai capito né la teoria né il problema che si intendeva risolvere.
Quando si ha tempo da sprecare le teorie strampalate spuntano come funghi. (Boogiepop Phantom)
Se ti rifiuti di tener conto della teoria, allora hai dimenticato che la prassi è spesso figlia della teoria.
Tutte le teorie restano essenzialmente provvisorie, congetturali o ipotetiche, anche quando non ci sentiamo più in grado di dubitare di esse.
Un uomo può fare molte cose strane, ma fin quando non ha una teoria in proposito, noi lo perdoniamo. Se invece dietro le sue azioni c'è una teoria, tutti gli danno addosso.
Una teoria che non può venire confutata da nessun evento concepibile non è scientifica. L'inconfutabilità di una teoria non è (come spesso si ritiene) una virtù, bensì un vizio.
Un grammo di osservazione non vale una tonnellata di teoria?
Una teoria non vale che per i suoi sviluppi, logici e sperimentali.
Cosa ci spinge, dunque, ad elaborare teoria dopo teoria? Perché, addirittura, formuliamo teorie? La risposta alla seconda domanda è semplice: perché amiamo «comprendere», ossia ridurre i fenomeni per mezzo del procedimento logico a qualcosa di già noto o (manifestamente) evidente. Prima di tutto sono necessarie nuove teorie quando si affrontano fatti nuovi che non possono essere «spiegati» da teorie esistenti. Ma questa motivazione è, per così dire, banale, imposta dall'esterno. C'è un'altra motivazione più sottile e di non minore importanza. Si tratta dello sforzo verso l'unificazione e la semplificazione delle premesse della teoria nel suo insieme (ossia, il principio di economia di Mach, interpretato come un principio logico).
Una teoria è tanto più convincente quanto più semplici sono le sue premesse, quanto più varie sono le cose che essa collega, quanto più esteso è il suo campo di applicazione.
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026