- Autore
- Agostino d'Ippona
- Genere
- autobiografia
- Lingua originale
- latino
«Confessioni» è un'opera di Agostino d'Ippona.
Il libro in breve
Le Confessioni (in latino Confessionum libri XIII o Confessiones) sono un'opera autobiografica in XIII libri di Agostino d'Ippona, padre della Chiesa, scritta nel 398. È unanimemente ritenuta tra i massimi capolavori della letteratura cristiana. In essa, sant'Agostino, rivolgendosi a Dio, narra la sua vita e in particolare la storia della sua conversione al Cristianesimo.
Fonte: Wikipedia, voce «Confessioni (Agostino)» · licenza CC BY-SA 4.0
Edizioni e codici ISBN di «Confessioni»
| Editore | Anno | ISBN | Pagine | Lingua | Open Library |
|---|---|---|---|---|---|
| — | 9782757873786 | scheda |
1 edizione censite su Open Library; in tabella le prime 1, a partire da quelle in italiano.
Dove trovare «Confessioni»
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Frasi tratte da «Confessioni»
O non piuttosto nulla ti occorre che ti contenga, tu che tutto contieni, poiché ciò che riempi, contenendo lo riempi? Davvero non sono i vasi pieni di te a renderti stabile. Neppure se si spezzassero, tu ti spanderesti; quando tu ti spandi su di noi, non tu ti abbassi, ma noi elevi, non tu ti disperdi, ma noi raccogli. (3, 3)
Ma io, sciagurato, cosa amai in te, o furto mio, o delitto notturno dei miei sedici anni? Non eri bello se eri un furto; anzi, sei qualcosa per cui possa rivolgerti la parola? Belli erano i frutti che rubammo... ma non quelli bramò la mia anima miserabile, poiché ne avevo in abbondanza di migliori. Eppure colsi proprio quelli al solo scopo di commettere un furto. (6, 12)
Si devono detestare e punire dappertutto e sempre i vizi contrari alla natura, per esempio i vizi dei sodomiti, che se pure tutti i popoli della terra li praticassero, la legge divina li coinvolgerebbe in una medesima condanna per il loro misfatto, poiché non ha creato gli uomini per fare un tale uso di se stessi. (8)
Io stesso ero divenuto per me un grande enigma. (4, 9)
Del resto, per Te il male non esiste, e non solo per Te, ma anche per tutto ciò che hai creato, poiché nulla dal di fuori può irrompervi e turbare l'ordine che Tu hai stabilito. È vero che alcuni elementi, siccome non si armonizzano con certi altri, sono giudicati non buoni; ma quegli stessi invece s'accordano poi con altri e per questo sono buoni; anzi sono buoni in se stessi. E tutte le cose che non si armonizzano tra loro, sono però in accordo con la parte inferiore del mondo, quella che chiamiamo terra, a cui si confà un cielo velato di nubi e spazzato dai venti. Lungi da me ormai il pensiero: "O se tutte codeste cose non esistessero!" Se vedessi codeste sole, potrei certo desiderarne di migliori, ma pur di quelle dovrei dartene lode. Degno di lode ti cantano "dalle terra balene e abissi tutti, fuoco e grandine, neve e nebbia, vento tempestoso esecutore dei tuoi ordini".
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Domande frequenti
Chi ha scritto «Confessioni»?
«Confessioni» è stato scritto da Agostino d'Ippona.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026