Libro · 1920

Confesso che ho vissuto

di Pablo Neruda · titolo originale Confieso que he vivido: Memorias

Prima pubblicazione
1920
Lingua originale
spagnolo

«Confesso che ho vissuto» è un'opera di Pablo Neruda, pubblicata per la prima volta nel 1920.

Il libro in breve

Confesso che ho vissuto è un libro di memorie del poeta cileno Pablo Neruda pubblicato postumo nel 1974.

Pubblicato dopo un anno dalla morte del poeta, il libro è il risultato di una revisione fatta nei primi anni settanta dallo stesso Neruda che aveva raccolto e riordinato tutto il materiale (appunti, pensieri, riflessioni, ricordi) che aveva accumulato nel corso della sua vita.

Come scrive nella nota introduttiva Jaime Riera Rehren

"Confesso che ho vissuto è una raccolta di pezzi di vita che in periodi e circostanze molto diverse e in un arco di tempo molto lungo tendono a ricostruire costantemente un personaggio fatto di ricordi e nostalgie di se stesso".

Fonte: Wikipedia, voce «Confesso che ho vissuto» · licenza CC BY-SA 4.0

Dove trovare «Confesso che ho vissuto»

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Frasi tratte da «Confesso che ho vissuto»

Il bimbo che non gioca non è un bimbo, però l'uomo che non gioca ha perso per sempre il bimbo che viveva in lui e che gli mancherà molto.
La poesia è sempre un atto di pace. Il poeta nasce dalla pace come il pane nasce dalla farina. (1979, 171)
La pazzia, una certa pazzia, va molte volte a braccetto con la poesia.
Il presidente della repubblica del Cile, Salvador Allende, che li aspettava nel suo ufficio, senz'altra compagnia che il suo grande cuore, avvolto dal fumo e dalle fiamme. Dovevano approfittare di un'occasione così bella. Bisognava mitragliarlo perché non si sarebbe mai dimesso dalla sua carica. Quel corpo è stato sepolto segretamente in un posto qualsiasi. Quel cadavere che andò alla sepoltura accompagnato da una sola donna che portava in sé tutto il dolore del mondo, quella gloriosa figura morta era crivellata e frantumata dai colpi delle mitragliatrici dei soldati del Cile, che ancora una volta avevano tradito il Cile.
Quando volemmo comprare un paio di calzini, un fazzoletto, suscitammo un vero problema di stato. I compagni cinesi discussero a lungo fra di loro. Dopo nervose delibere, partimmo dall'hotel in carovana. In testa andava la nostra macchina, poi quella delle guardie, quella della polizia, quella degli interpreti. Il corteo di macchine mosse velocemente e si fece strada fra la folla sempre spessa. Passavamo come una valanga per lo stretto canale che ci lasciava libera la gente. Giunti al magazzino scesero di corsa gli amici cinesi, fecero uscire rapidamente dal negozio tutta la clientela, fermarono il traffico, formarono una barriera con i loro corpi, un corridoio umano che attraversammo a testa bassa Ehremburg ed io, per uscire di nuovo a testa bassa un quarto d'ora dopo, con un pacchetto in mano e la decisa risoluzione di non comprare mai più un paio di calzini. (1979, pp. 261-262)

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Confesso che ho vissuto»?
«Confesso che ho vissuto» è stato scritto da Pablo Neruda.
Quando è uscito «Confesso che ho vissuto»?
La prima pubblicazione risale al 1920.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026