- Autore
- Karen Blixen
- Prima pubblicazione
- 1937
- Tipo
- Romanzo
- Genere
- autobiografia, memorie
- Ambientazione
- Kenya
- Lingua originale
- inglese
- Editore
- Putnam's Sons, Gyldendal
«La mia Africa» è un romanzo di Karen Blixen, pubblicato per la prima volta nel 1937.
Il libro si svolge in Kenya. Ne sono stati tratti 1 film o serie.
Il libro in breve
La mia Africa (titolo orig. in inglese Out of Africa, in danese Den afrikanske farm) sono le memorie autobiografiche della scrittrice danese Karen Blixen, pubblicate nel 1937. Racconta gli eventi avvenuti nei diciotto anni durante i quali Blixen si stabilì in Kenya, allora chiamata Africa Orientale Britannica. Il libro è una meditazione lirica sulla vita dell'autrice nella sua piantagione di caffè, nonché un omaggio ad alcune delle persone che hanno influenzato la sua esistenza lì. Offre una vivida istantanea della vita coloniale africana negli ultimi decenni sotto l'Impero Britannico. Blixen scrisse il libro in inglese e poi lo riscrisse in danese col titolo La fattoria africana. Il libro è stato talvolta pubblicato con lo pseudonimo dell'autrice, Isak Dinesen.
Nel 1985 uscì nelle sale cinematografiche La mia Africa, l'adattamento interpretato da Meryl Streep e Robert Redford, che si aggiudicò sette Premi Oscar.
Fonte: Wikipedia, voce «La mia Africa (romanzo)» · licenza CC BY-SA 4.0
Dove trovare «La mia Africa»
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Frasi tratte da «La mia Africa»
Amare la donna e la femminilità è proprio del maschio, come amare l'uomo e la virilità è proprio della donna; allo stesso modo la gente del nord è attratta dai paesi e dalle razze del sud. (p. 20)
Arrivati per la prima volta a Roma e a Firenze, gli antichi pittori, filosofi e poeti tedeschi e scandinavi si inginocchiarono per adorare il sud. (p. 20)
L'amore della guerra è una passione come un'altra, si amano i soldati come si amano le belle ragazze: fino alla pazzia. (p. 21)
Sempre mi è parso
nobile l'indigeno
e insulso l'immigrato. (p. 24)
Chi di notte, dormendo, sogna, conosce un genere di felicità ignota al mondo della veglia: una placida estasi e un riposo del cuore che sono come il miele sulla lingua. Sa anche che la vera bellezza dei sogni è la loro atmosfera di libertà infinita: non la libertà del dittatore che vuole imporre la sua volontà, ma la libertà dell'artista privo di volontà, libero dal volere. Il piacere del vero sognatore non dipende dalla sostanza del sogno, ma da questo: tutto quello che accade nel sogno, non accade solo senza il suo intervento, ma fuori del suo controllo. Si creano spontaneamente paesaggi, vedute splendide e infinite, colori ricchi e delicati, strade, case che non ha mai visto e di cui non ha mai sentito parlare. Compaiono degli sconosciuti che sono amici o nemici, benché chi sta sognando non abbia mai fatto nulla per loro né contro di loro. L'idea della fuga e l'idea dell'inseguimento tornano sempre, nei sogni, entrambe egualmente estasianti. Tutti dicono cose piene d'intelligenza e spiritose. È vero che, cercando di ricordarle durante il giorno, paiono sbiadite e senza senso perché appartengono a un'esistenza diversa; ma appena il sognatore si sdraia, la notte, il circuito si riallaccia e i sogni tornano a sembrargli stupendi. (p. 74)
Film e serie tratti da «La mia Africa»
| Titolo | Anno | Tipo | Regia | Sinossi |
|---|---|---|---|---|
| La mia Africa | 1985 | film | Sydney Pollack |
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Domande frequenti
Chi ha scritto «La mia Africa»?
Quando è uscito «La mia Africa»?
Dove è ambientato «La mia Africa»?
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026