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In Latin, Copied by Girolamo di Matteo de... · Public domain

Libro · 100 a.C.

De rerum natura

di Tito Lucrezio Caro

Prima pubblicazione
I secolo a.C.
Genere
poesia didascalica
Lingua originale
latino classico

«De rerum natura» è un'opera di Tito Lucrezio Caro, pubblicata per la prima volta nel 100 a.C.

Il libro in breve

De rerum natura ("Riguardo alla natura delle cose" o "Sulla natura delle cose") è un poema didascalico latino in esametri di genere epico-filosofico, scritto da Tito Lucrezio Caro nel I secolo a.C.; è composto di sei libri raggruppati in tre diadi. Venne riscoperto nella biblioteca dell'Abbazia di San Gallo, in Svizzera, dall'umanista e storico Poggio Bracciolini nel 1417 e fu ricopiato da Niccolò Niccoli (padre della scrittura umanistica minuscola corsiva).

La tragica fine del sesto libro (la peste di Atene) ha fatto pensare all’incompiutezza dell’opera di Lucrezio poiché questa era in netto contrasto con l’inizio del primo libro (inno a Venere). Tuttavia il numero dei libri scritti da Lucrezio rientra nel filone epico-didascalico: infatti si attribuisce in genere l’appartenenza a questo filone delle opere composte da sei libri o multipli di sei.

Fonte: Wikipedia, voce «De rerum natura» · licenza CC BY-SA 4.0

Edizioni e codici ISBN di «De rerum natura»

EditoreAnnoISBNPagineLinguaOpen Library
Independently Published20189781728685250inglesescheda
Penguin Books, Limited20159780141396903480inglesescheda
Start Publishing LLC20139781625582119inglesescheda
Simon & BrownFeb 21, 20129781613822449268scheda
Norton & Company, Incorporated, W. W.20119780393341737208inglesescheda
Oxford University Press20089780199555147275inglesescheda
Penguin Books, Limited20079780141915371inglesescheda
BiblioBazaarJune 2, 20079781426488399392spagnoloscheda
BiblioBazaarJune 2, 20079781426487897328spagnoloscheda
Kessinger Publishing, LLCJuly 25, 20079780548017616314inglesescheda
Penguin Books20079780140447965265inglesescheda
Penguin20079780140447965265inglesescheda
Carcanet Press Ltd.August 1, 20069781857547238214spagnoloscheda
Kessinger PublishingMay 30, 20059781417913985316inglesescheda
FlammarionJanuary 4, 19999782080709936552francesescheda

537 edizioni censite su Open Library; in tabella le prime 15, a partire da quelle in italiano.

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Frasi tratte da «De rerum natura»

A tante sciagure ha potuto indurre la religione.
Occorre dunque che il terrore dell'animo e queste tenebre
non siano dissolte dai raggi del sole, né dai lucidi dardi del giorno,
ma dall'aspetto e dall'intima legge della natura.
Versi uguali a III, 91-93.
Dunque ogni cosa visibile non perisce del tutto,
poiché una cosa dall'altra la natura ricrea,
e non lascia che alcuna ne nasca se non dalla morte di un'altra.
Cfr. Eraclito, Sulla natura, Diels-Kranz 62: «Immortali mortali, mortali immortali, viventi la loro morte e morienti la loro vita».
La goccia scava la pietra.
Non si può dire che alcuno avverta il tempo
separato da movimento delle cose e da quiete tranquilla.
Cfr. Zenone di Elea, L'argomento della freccia.

Tutte le frasi di «De rerum natura»

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Domande frequenti

Chi ha scritto «De rerum natura»?
«De rerum natura» è stato scritto da Tito Lucrezio Caro.
Quando è uscito «De rerum natura»?
La prima pubblicazione risale al I secolo a.C.
Si può leggere «De rerum natura» gratis?
Sì, il testo è disponibile legalmente su Wikisource.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026