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Monsieursven · CC0

Poema · 800 a.C.

Le opere e i giorni

di Esiodo · titolo originale Ἔργα καὶ Ἡμέραι

Autore
Esiodo
Prima pubblicazione
VIII secolo a.C.
Tipo
Poema
Genere
poesia didascalica, poesia
Lingua originale
lingua omerica
Personaggi
Prometeo, Pandora, Zeus, Efesto, Ermes, Epimeteo

«Le opere e i giorni» è un poema di Esiodo, pubblicato per la prima volta nell'800 a.C.

Il libro in breve

Le opere e i giorni (in greco antico Ἔργα καὶ Ἡμέραι?, Èrga kài hēmérai) è un poema di Esiodo della lunghezza di 828 esametri, nel quale si illustrano la necessità del lavoro da parte dell'uomo, consigli pratici per l'agricoltura e giorni del mese nei quali è necessario compiere determinate attività. L'opera è collocabile nell'VIII secolo a.C.

Fonte: Wikipedia, voce «Le opere e i giorni» · licenza CC BY-SA 4.0

Edizioni e codici ISBN di «Le opere e i giorni»

EditoreAnnoISBNPagineLinguaOpen Library
Istituto editoriale cisalpino195994italianoscheda
University of California PressJanuary 24, 19979780520203846100inglesescheda
University of California PressJanuary 24, 19979780520203839100inglesescheda
Clarendon Press19960198140053399inglesescheda
Arno Press1979040511446X96inglesescheda
Clarendon Press19780198140053399inglesescheda
Univ. of Michigan Press1968241inglesescheda
Artemis (-Verlag196871tedescoscheda
Georg Olms196696grcscheda
University of Michigan Press1962241inglesescheda
University of Michigan Press1959241inglesescheda
University of Michigan Press1959241inglesescheda
Istituto editoriale cisalpino195994grcscheda
Macmillan1932grcscheda
Macmillan1932inglesescheda

23 edizioni censite su Open Library; in tabella le prime 15, a partire da quelle in italiano.

Dove trovare «Le opere e i giorni»

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Frasi tratte da «Le opere e i giorni»

Stolti, perché non sanno quanto più grande è la metà dell'intero. (v. 40; 2007)
Prima una stirpe aurea di uomini mortali / fecero gli immortali che hanno le Olimpie dimore. / Erano ai tempi di Kronos, quand'egli regnava nel cielo; / come dèi vivevano, senza affanni nel cuore, / lungi e al riparo da pene e miseria, né triste / vecchiaia arrivava, ma sempre ugualmente forti di gambe e di braccia, / nei conviti gioivano, lontano da tutti i malanni; / morivano come vinti dal sonno, e ogni sorta di beni / c'era per loro; il suo frutto dava la fertile terra / senza lavoro, ricco ed abbondante, e loro, contenti, / in pace, si spartivano i frutti del loro lavoro in mezzo a beni infiniti, / ricchi d'armenti, cari agli dèi beati. (vv. 109-120; 2007)
Spesso un'intera città ha pagato per un uomo malvagio. (240)
Citato in Dizionario delle citazioni, a cura di Italo Sordi, BUR, 1992. ISBN 88-17-14603-X
Tale legge, infatti, il Cronide (Zeus) ha dato agli uomini: che i pesci, le fiere e gli uccelli volanti si divorino tra di loro, perché non hanno giustizia; agli uomini, invece, ha dato la giustizia. (vv. 276-280)
Citato nell'introduzione di Alessandra Borgia a Plutarco, I dispiaceri della carne. Perì sarcophagìas, Stampa alternativa, Roma, 1995, p. 6. ISBN 88-7226-269-0
Ma quegli è in assoluto il migliore, chi, meditando, da solo / comprende tutto ciò che alla fine sarà poi vantaggioso; / e saggio è inoltre colui che obbedisce a chi ben lo consiglia; / chi però da sé non riflette, e neppure, un altro ascoltando, / se ne mette nel cuore i precetti, quegli invece è un uomo dappoco. (vv. 293-297; 1994, p. 27)

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Le opere e i giorni»?
«Le opere e i giorni» è stato scritto da Esiodo.
Quando è uscito «Le opere e i giorni»?
La prima pubblicazione risale al VIII secolo a.C.
Si può leggere «Le opere e i giorni» gratis?
Sì, il testo è disponibile legalmente su Wikisource.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026