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Libro · 1531

Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio

di Niccolò Machiavelli · titolo originale Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio

Prima pubblicazione
1531
Genere
trattato
Lingua originale
dialetti toscani

«Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio» è un'opera di Niccolò Machiavelli, pubblicata per la prima volta nel 1531.

Il libro in breve

I Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio sono un'opera di Niccolò Machiavelli, frutto di una lunga elaborazione durata dal 1513 al 1519, anno di morte di uno dei due dedicatari dell'opera; in ogni caso, non si può escludere che una prima idea dell'opera possa risalire anche agli anni della segreteria a Firenze.

L'opera è dedicata a Zanobi Buondelmonti e a Cosimo Rucellai, due tra i maggiori esponenti degli Orti Oricellari a Firenze, dove si riunivano giovani aristocratici per discutere di politica, arte e letteratura. Come molte altre opere di Machiavelli i Discorsi furono di pubblicazione postuma, avvenuta nel 1531 a opera del tipografo fiorentino Bernardo Giunti.

Fonte: Wikipedia, voce «Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio» · licenza CC BY-SA 4.0

Indice dei capitoli

  1. Dedica
  2. Libro primo
  3. Introduzione
  4. Capitolo 1
  5. Capitolo 2
  6. Capitolo 3
  7. Capitolo 4
  8. Capitolo 5
  9. Capitolo 6
  10. Capitolo 7
  11. Capitolo 8
  12. Capitolo 9
  13. Capitolo 10
  14. Capitolo 11
  15. Capitolo 12
  16. Capitolo 13
  17. Capitolo 14
  18. Capitolo 15
  19. Capitolo 16
  20. Capitolo 17
  21. Capitolo 18
  22. Capitolo 19
  23. Capitolo 20
  24. Capitolo 21
  25. Capitolo 22
  26. Capitolo 23
  27. Capitolo 24
  28. Capitolo 25
  29. Capitolo 26
  30. Capitolo 27
  31. Capitolo 28
  32. Capitolo 29
  33. Capitolo 30
  34. Capitolo 31
  35. Capitolo 32
  36. Capitolo 33
  37. Capitolo 34
  38. Capitolo 35
  39. Capitolo 36
  40. Capitolo 37
  41. Capitolo 38
  42. Capitolo 39
  43. Capitolo 40
  44. Capitolo 41
  45. Capitolo 42
  46. Capitolo 43
  47. Capitolo 44
  48. Capitolo 45
  49. Capitolo 46
  50. Capitolo 47
  51. Capitolo 48
  52. Capitolo 49
  53. Capitolo 50
  54. Capitolo 51
  55. Capitolo 52
  56. Capitolo 53
  57. Capitolo 54
  58. Capitolo 55
  59. Capitolo 56
  60. Capitolo 57
  61. Capitolo 58
  62. Capitolo 59
  63. Capitolo 60
  64. Libro secondo
  65. Introduzione
  66. Capitolo 1
  67. Capitolo 2
  68. Capitolo 3
  69. Capitolo 4
  70. Capitolo 5
  71. Capitolo 6
  72. Capitolo 7
  73. Capitolo 8
  74. Capitolo 9
  75. Capitolo 10
  76. Capitolo 11
  77. Capitolo 12
  78. Capitolo 13
  79. Capitolo 14
  80. Capitolo 15
  81. Capitolo 16
  82. Capitolo 17
  83. Capitolo 18
  84. Capitolo 19
  85. Capitolo 20
  86. Capitolo 21
  87. Capitolo 22
  88. Capitolo 23
  89. Capitolo 24
  90. Capitolo 25
  91. Capitolo 26
  92. Capitolo 27
  93. Capitolo 28
  94. Capitolo 29
  95. Capitolo 30
  96. Capitolo 31
  97. Capitolo 32
  98. Capitolo 33
  99. Libro terzo
  100. Capitolo 1
  101. Capitolo 2
  102. Capitolo 3
  103. Capitolo 4
  104. Capitolo 5
  105. Capitolo 6
  106. Capitolo 7
  107. Capitolo 8
  108. Capitolo 9
  109. Capitolo 10
  110. Capitolo 11
  111. Capitolo 12
  112. Capitolo 13
  113. Capitolo 14
  114. Capitolo 15
  115. Capitolo 16
  116. Capitolo 17
  117. Capitolo 18
  118. Capitolo 19
  119. Capitolo 20
  120. Capitolo 21

I capitoli si aprono su Wikisource (primi 120 di 148).

Edizioni e codici ISBN di «Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio»

EditoreAnnoISBNPagineLinguaOpen Library
Salerno20018884023564958italianoscheda
Salerno20018884023564958italianoscheda
Biblioteca universale Rizzoli19968817124753685italianoscheda
Biblioteca universale Rizzoli19848817124753685italianoscheda
G. Einaudi19838806056085635italianoscheda
Sonzogno1931301italianoscheda
successori Le Monnier1901345italianoscheda
successori Le Monnier1893italianoscheda
Appresso gli heredi d'Antoniello degli Antonielli [i.e. John Wolfe]1584200italianoscheda
[Bernardo di Giunta]1551136italianoscheda
Per Bernardo di Giunta ...1531155italianoscheda
University of Chicago Press20239780226836379inglesescheda
Independently Published20229798840578926inglesescheda
Independently Published20229798417049620inglesescheda
Independently Published20229798426909601inglesescheda

81 edizioni censite su Open Library; in tabella le prime 15, a partire da quelle in italiano.

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Frasi tratte da «Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio»

Né si può chiamare in alcun modo con ragione una republica inordinata, dove siano tanti esempli di virtù; perché li buoni esempli nascano dalla buona educazione, la buona educazione, dalle buone leggi; e le buone leggi, da quelli tumulti che molti inconsideratamente dannano: perché, chi esaminerà bene il fine d'essi, non troverrà ch'egli abbiano partorito alcuno esilio o violenza in disfavore del commune bene, ma leggi e ordini in beneficio della publica libertà. (libro I, cap. IV)
La mente di un uomo di Stato, cap. V, IX: «Dalla buona educazione nascono i buoni esempi.»
Ed in tutte le cose umane si vede questo, chi le esaminerà bene: che non si può mai cancellare uno inconveniente, che non ne surga un altro. [...] E però, in ogni nostra diliberazione si debbe considerare dove sono meno inconvenienti, e pigliare quello per migliore partito: perché tutto netto, tutto sanza sospetto non si truova mai. (libro I, cap. VI)
E veramente, mai fu alcuno ordinatore di leggi straordinarie in uno popolo che non ricorresse a Dio; perché altrimente non sarebbero accettate: perché sono molti i beni conosciuti da uno prudente, i quali non hanno in sé ragioni evidenti da poterli persuadere a altrui. Però gli uomini savi, che vogliono tôrre questa difficultà, ricorrono a Dio. Così fece Licurgo, così Solone, così molti altri che hanno avuto il medesimo fine di loro. [...] E come la osservanza del culto divino è cagione della grandezza delle republiche, così il dispregio di quello è cagione della rovina d'esse. Perché, dove manca il timore di Dio, conviene o che quel regno rovini, o che sia sostenuto dal timore d'uno principe che sopperisca a' difetti della religione. (libro I, cap. XI)
Quelli principi o quelle republiche, le quali si vogliono mantenere incorrotte, hanno sopra ogni altra cosa a mantenere incorrotte le cerimonie della loro religione, e tenerle sempre nella loro venerazione; perché nessuno maggiore indizio si puote avere della rovina d'una provincia, che vedere dispregiato il culto divino. (libro I, cap. XII)
Abbiamo, adunque, con la Chiesa e con i preti noi Italiani questo primo obligo, di essere diventati sanza religione e cattivi: ma ne abbiamo ancora uno maggiore, il quale è la seconda cagione della rovina nostra. Questo è che la Chiesa ha tenuto e tiene questa provincia divisa. (libro I, cap. XII)

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio»?
«Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio» è stato scritto da Niccolò Machiavelli.
Quando è uscito «Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio»?
La prima pubblicazione risale al 1531.
Si può leggere «Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio» gratis?
Sì, il testo è disponibile legalmente su Wikisource.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026