- Autore
- Ernst Jünger
- Prima pubblicazione
- 1977
- Tipo
- Romanzo
- Lingua originale
- tedesco
- Traduzione
- Joachim Neugroschel
«Eumeswil» è un romanzo di Ernst Jünger, pubblicato per la prima volta nel 1977.
Il libro in breve
Eumeswil è un romanzo del 1977 dell'autore tedesco Ernst Jünger. La narrazione è ambientata in un mondo post-apocalittico, in una zona identificabile, grossomodo, con l'attuale Marocco. Oggetto del romanzo sono le vicende di Martin (Manuel) Venator, uno storico della città-stato di Eumeswil, che svolge anche un lavoro part-time nel bar notturno del tiranno locale, il Condor.
Fonte: Wikipedia, voce «Eumeswil» · licenza CC BY-SA 4.0
Dove trovare «Eumeswil»
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Frasi tratte da «Eumeswil»
Se volgiamo indietro lo sguardo, esso cade su sepolcri e ruderi, sopra un campo di rovine. Noi stessi intanto siamo succubi di un'immagine temporale riflessa: mentre crediamo di avanzare e progredire, ci dirigiamo invece alla volta di questo passato. Presto gli apparterremo: il tempo ci oltrepassa. (da I maestri, p. 18)
Il parallelo positivo dell'anarchista è l'anarca. Costui non è l'antagonista del monarca, bensì la persona più remotamente lontana da lui, non sfiorata neppure da lui, sebbene anch'essa pericolosa. Non è l'avversario del monarca, ma il suo pendant.
Il monarca vuole dominare su molti, anzi tutti, l'anarca soltanto sé stesso. (da I maestri, p. 39)
Sebbene anarca, non sono antiautoritario. Al contrario, ho bisogno di autorità, anche se non credo in essa. (da I maestri, p. 61)
La terra, di quando in quando, mostra il proprio totem, quello dell'antico Serpente, liberandosi delle sue membra, o ritraendole. Ciò spiega lo Stato universale, la sparizione di civiltà, l'estinguersi di animali, le monocolture, i deserti, l'aumento di terremoti e di esplosioni plutoniche, il ritorno dei Titani – così di Atlante, che personificava l'unità, di Anteo che personificava la forza, e di Prometeo, che personificava l'astuzia della madre.
A tutto ciò si ricollegò, un tempo, la caduta degli dèi. Essi tornarono poi, coloro che avevano scacciato dal trono il Padre – ciò che allora era la falce di diamante, che lo aveva fiaccato, erano adesso ragione e scienza. (da I maestri, p. 81)
Qualcosa di divino vi è indubbiamente in noi e deve, come tale, essere riconosciuto, altrimenti non potremmo avere alcuna nozione degli dèi.
«Giacché un Dio opera in noi» (Hölderlin). «UNO è il principio di tutto» (Filolao). «Un dio è tra gli dèi e tra gli uomini il maggiore, non comparabile ai mortali né per forma né per idee» (Senofonte). «Un turbine di forme multiple si distacca dal Tutto» (Democrito).
E sempre si torna ad Eraclito. Sul numinoso non vi è da far scalpore: ciascuno lo incontra – ciascuno ha il suo Sinai, e anche il suo Golgota. (da Una giornata nella casbah, p. 204)
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Domande frequenti
Chi ha scritto «Eumeswil»?
«Eumeswil» è stato scritto da Ernst Jünger.
Quando è uscito «Eumeswil»?
La prima pubblicazione risale al 1977.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026