Libro · 1977

Frammenti di un discorso amoroso

di Roland Barthes · titolo originale Fragments d'un discours amoureux

Prima pubblicazione
1977
Genere
saggio
Lingua originale
francese

«Frammenti di un discorso amoroso» è un'opera di Roland Barthes, pubblicata per la prima volta nel 1977.

Il libro in breve

Frammenti di un discorso amoroso (titolo originale: Fragments d'un discours amoureux) è un saggio del semiologo francese Roland Barthes.

Organizzato per 80 voci ordinate alfabeticamente, il libro è uscito per le Éditions du Seuil nel 1977 e tradotto da Renzo Guidieri nell'Einaudi (collana "Gli struzzi" n. 203) nel 1979. Trenta anni dopo la stessa casa editrice francese ha pubblicato i testi di appunti per il seminario tenuto da Barthes all'École pratique des hautes études nei due anni accademici 1974-1976 i quali stanno dietro la composizione del saggio.

Fonte: Wikipedia, voce «Frammenti di un discorso amoroso» · licenza CC BY-SA 4.0

Dove trovare «Frammenti di un discorso amoroso»

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Frasi tratte da «Frammenti di un discorso amoroso»

Ogni fenomeno emotivo suscitato o alimentato dal vestito che il soggetto ha indossato in occasione dell'incontro amoroso o che indossa nell'intento di sedurre l'oggetto amato. (Frac turchino e gilet giallo, p. 15)
È come se alla fine di ogni toilette, vi fosse sempre, compreso nell'eccitazione che essa suscita, il corpo ucciso, imbalsamato, laccato, imbellito alla maniera di una vittima. Vestendomi, io faccio bello ciò che sta per essere guastato dal desiderio. (Frac turchino e gilet giallo, p. 15)
Non riuscendo a precisare la specialità del suo desiderio per l'essere amato, il soggetto amoroso non trova di meglio che questa parola un po' stupida: adorabile! («Adorabile!», p. 17)
2. Con una logica tutta particolare, il soggetto amoroso sente l’altro come un Tutto (come se si trattasse della Parigi autunnale) e, al tempo stesso, questo Tutto gli sembra comportare un resto, che egli non può esprimere. È soltanto l’altro a produrre in lui una visione estetica: egli lo elogia per il fatto di essere perfetto, si gloria per averlo scelto perfetto; immagina che l’altro voglia essere amato, come vorrebbe esserlo lui stesso, non già per questa o quella sua qualità, ma per tutto, e questo tutto glielo concede sotto forma di una parola vuota, giacché Tutto non potrebbe inventariarsi senza senza sminuirsi: all'infuori del tutto dell’affetto, in Adorabile! non è contenuta nessuna qualità. Tuttavia, esprimendo tutto, adorabile esprime anche ciò che manca al tutto; la parola vuole designare lo spazio dell’altro in cui viene specialmente a innestarsi il mio desiderio, ma questo spazio non è designabile; io non saprò mai niente di lui; il mio linguaggio sarà sempre confuso, esso cincischierà nel tentativo di esprimerlo, ma io non potrò mai produrre altro che una parola vuota, la quale è come il grado zero di tutti gli spazi in cui si forma il desiderio specialissimo che io ho di quell'altro là (e non di un altro). («Adorabile!», p. 18)
Adorabile vuol dire: questo è il mio desiderio, in quanto esso è unico: «È questo! È esattamente questo, che io amo!» Tuttavia, più provo la specialità del mio desiderio, meno sono in grado di precisarla; alla precisione di ciò che voglio dire corrisponde uno sfocamento del nome; il proprio del desiderio non può produrre altro che un improprio dell'enunciato. («Adorabile!», p. 19)

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Frammenti di un discorso amoroso»?
«Frammenti di un discorso amoroso» è stato scritto da Roland Barthes.
Quando è uscito «Frammenti di un discorso amoroso»?
La prima pubblicazione risale al 1977.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026