Tesi di dottorato di ricerca · 1924
Il dottor Semmelweis
di Louis-Ferdinand Céline · titolo originale La Vie et l'Œuvre de Philippe Ignace Semmelweis
- Autore
- Louis-Ferdinand Céline
- Prima pubblicazione
- 1924
- Tipo
- Tesi di dottorato di ricerca
- Genere
- tesi di dottorato di ricerca, saggio
- Lingua originale
- francese
- Personaggi
- Ignác Semmelweis
«Il dottor Semmelweis» è un tesi di dottorato di ricerca di Louis-Ferdinand Céline, pubblicato per la prima volta nel 1924.
Il libro in breve
Il dottor Semmelweis (titolo originale: La Vie et l'œuvre de Philippe Ignace Semmelweis) è il titolo della pubblicazione della tesi di laurea in medicina dello scrittore francese Céline. Ancora sconosciuto e senza pseudonimo, Louis-Ferdinand Destouches la terminò nel 1924, e la discusse il 1º maggio dello stesso anno.
Vi è raccontata la vicenda del noto eroe scientifico Ignác Semmelweis, che nella Vienna di metà XIX secolo scoprì le cause della febbre puerperale, grave infezione che colpisce le partorienti e che all'epoca, nel centro ostetrico dove Semmelweis operava, toglieva la vita a una donna su quattro.
Fonte: Wikipedia, voce «Il dottor Semmelweis» · licenza CC BY-SA 4.0
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Frasi tratte da «Il dottor Semmelweis»
Niente è gratuito in questo basso mondo. Tutto si espia; il bene, come il male, si paga prima o poi. Il bene è molto più caro, per forza. (p. 12)
Non conviene irritare le folle ardenti, non meno che i leoni affamati. (p. 14)
Che si fa di solito per strada? Si sogna.
Si sogna di cose più o meno precise, ci si lascia trascinare dalle ambizioni, dai rancori, dal passato. È uno dei luoghi più meditativi della nostra epoca, è il nostro santuario moderno, la Strada. (p. 23)
Rimangono soltanto coloro che il destino designa per la messa eterna dell'amore infinito. Formano solo una piccolissima cappella di chiarore, nello spazio e nel tempo. (p. 25)
[...] Semmelweis attingeva la sua esistenza a fonti troppo generose per essere ben compreso dagli altri uomini. Egli era di quelli, troppo rari, che possono amare la vita in ciò che essa ha di più semplice e di più bello: vivere. L'amò oltre il ragionevole.
Nella Storia dei tempi la vita non è che un'ebbrezza, la Verità è la Morte. (p. 28)
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Domande frequenti
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026