Libro · 1968

Il Grande Terrore

di Robert Conquest · titolo originale The Great Terror

Prima pubblicazione
1968
Genere
saggio
Lingua originale
inglese

«Il Grande Terrore» è un'opera di Robert Conquest, pubblicata per la prima volta nel 1968.

Il libro in breve

Il Grande Terrore è un libro dello scrittore e storico britannico Robert Conquest, pubblicato nel 1968, che ha dato origine ad un'altra definizione del periodo già noto come la Grande purga. Il titolo originale e completo è The Great Terror: Stalin's Purge of the Thirties (il Grande Terrore: la purga di Stalin degli anni trenta). Una revisione del libro, dal titolo The Great Terror: A Reassessment, fu pubblicata nel 1990 dopo che Conquest fu in grado di perfezionare il testo a seguito della consultazione degli archivi sovietici appena aperti.

Il libro fu una delle prime opere in cui uno storico occidentale trattò la Grande purga in Unione Sovietica basandosi principalmente su informazioni del periodo 1956-1964, reperite sia attraverso testimonianze individuali che per canali ufficiali durante l'era di Chruščëv. Il libro espone i resoconti di emigrati ed esiliati russi ed ucraini risalenti agli anni trenta e analizza documenti ufficiali sovietici.

Fonte: Wikipedia, voce «Il Grande Terrore» · licenza CC BY-SA 4.0

Dove trovare «Il Grande Terrore»

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Frasi tratte da «Il Grande Terrore»

È difficile trovare qualcuno che scriva di Zinov'ev in modo men che ostile: sembra che egli abbia fatto sia agli oppositori che agli stalinisti, sia ai comunisti che ai non comunisti, l'impressione di essere una nullità vanitosa, incompetente, arrogante e codarda. All'infuori dello stesso Stalin, Zinov'ev è l'unico leader bolscevico che non può essere chiamato un intellettuale. Ma nello stesso tempo egli non era neppure dotato di sensibilità politica; non aveva alcuna comprensione dei problemi economici. Era un oratore molto efficace, ma i suoi discorsi mancavano di sostanza, e avevano un'efficacia solo temporanea nell'infiammare le masse. (Introduzione: Le origini del terrore, p. 24)
Kirov era entrato nel partito nel 1907 all'età di diciotto anni, a Tomsk, nel 1907. Arrestato e deportato quattro volte sotto gli zar, la Rivoluzione del febbraio 1917 lo aveva trovato a capo dell'organizzazione bolscevica a Vladikavkaz nel Caucaso – un posto tipicamente minore ma molto decisivo per un militante nella clandestinità. Anch'egli mancava delle peggiori caratteristiche staliniane; anch'egli era molto popolare nel partito. Era russo, cosa che Stalin non era: solo fra gli staliniani, era anche un oratore molto efficace. Benché abbia appoggiato senza tirarsi indietro la politica di Stalin per la collettivizzazione e l'industrializzazione, non sembra che abbia avuto quella vena di malvagità che caratterizzò Stalin e i suoi più stretti alleati. Benché spietato, non era né malvagio né servile. (Introduzione: Le origini del terrore, p. 29)
Città russa nella parte sud-occidentale della Siberia.
Kaganovič, benché alquanto superficiale nella valutazione di molti problemi, fu un brillante amministratore; in lui una chiara intelligenza e una forte volontà si univano a una totale assenza di freni d'umanità. Se abbiamo usato la parola spietato per descrivere Kirov in generale, per Kaganovič essa va presa proprio alla lettera – non c'era assolutamente pietà né compassione nel suo temperamento. (Introduzione: Le origini del terrore, p. 30)
Un vecchio comunista osserva: «In tutta la mia lunga vita non ho mai visto una personalità più repellente di quella di Ežov». Ricordava uno di quei ragazzacci di strada la cui occupazione favorita è di legare della carta imbevuta di paraffina alla coda di un gatto e di darle fuoco – ed era proprio quello che poi doveva fare Ežov, seppure in una forma un po' diversa. (Introduzione: Le origini del terrore, p. 32)
Letter of an Old Bolshevic in Boris I. Nicolaevsky, Power and the Soviet Elite, New York, 1965, p. 48.
[...] Andrej Vyšinskij: istruito intelligente, codardo e servile, era stato menscevico fino al 1921, ed era entrato nel Partito Bolscevico solo dopo che esso si era insediato da vincitore. Era quindi vulnerabile alle pressioni e alle minacce, e cercò ben presto la protezione della fazione maggiormente in grado di offrirgliela. Si fece per proprio conto una carriera quasi accademica nella facoltà di legge dell'Università di Mosca, e ne divenne rapidamente rettore, in seguito all'intervento dell'organizzazione del partito. In seguito diventò un alto funzionario nel commissariato all'istruzione e fu profondamente implicato nella purga del mondo accademico. (Introduzione: Le origini del terrore, p. 33)

Tutte le frasi di «Il Grande Terrore»

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Il Grande Terrore»?
«Il Grande Terrore» è stato scritto da Robert Conquest.
Quando è uscito «Il Grande Terrore»?
La prima pubblicazione risale al 1968.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026