- Autore
- Beppe Fenoglio
- Prima pubblicazione
- 1968
- Tipo
- Romanzo
- Lingua originale
- italiano
- Editore
- Giulio Einaudi Editore
«Il partigiano Johnny» è un romanzo di Beppe Fenoglio, pubblicato per la prima volta nel 1968.
Il libro in breve
Il partigiano Johnny è un romanzo resistenziale incompiuto di Beppe Fenoglio pubblicato postumo nel 1968. È considerato uno dei più importanti romanzi sulla Resistenza oltre che del Novecento italiano.
Fenoglio non riuscì mai a pubblicarlo in vita: lo stesso titolo non è autografo, ma va attribuito ai curatori della prima edizione Einaudi. Gran parte delle vicende, pur romanzate, furono realmente vissute dall'autore in prima persona, ed è quindi lecito riconoscere in Johnny una proiezione dell'autore.
Fonte: Wikipedia, voce «Il partigiano Johnny (romanzo)» · licenza CC BY-SA 4.0
Dove trovare «Il partigiano Johnny»
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Frasi tratte da «Il partigiano Johnny»
Aleggiava da sempre intorno a Johnny una vaga, gratuita, ma pleased and pleasing reputazione d’impraticità, di testa fra le nubi, di letteratura in vita... (p. 1)
Si sentì investito – nor death itself would have been divestiture – in nome dell'autentico popolo d'Italia, ad opporsi in ogni modo al fascismo, a giudicare ed eseguire, a decidere militarmente e civilmente. Era inebriante tanta somma di potere, ma infinitamente più inebriante la coscienza dell'uso legittimo che ne avrebbe fatto". (da Il partigiano Johnny, Torino 1968, p. 40; citato in Ginsborg 1989, p. 14)
Tu sei comunista, Tito? - Io no, - sbottò lui. - Io sono niente e sono tutto. Io sono soltanto contro i fascisti. Sono nella Stella Rossa perché la formazione che ho incocciata era rossa, il merito è loro d’averla organizzata e d’avermela presentata a me che tanto la cercavo, come finora non ho cercato niente altrettanto intensamente. Ma a cose finite, se sarò vivo, vengano a dirmi che sono comunista! (cap. V, p. 62)
Ora camminavano verso la suprema specola, sul ciglione assolutamente nudo ed un poco riverberante. E Johnny seguì con l’occhio tutta la giogaia dell’immensa collina, gli parve l’accosciata posante moglie di Polifemo... L’occhio si perdeva abissalmente ne lo sbalzante digradare, ai fondovalle, alle pinete ed alle macchie intorno ai raggelati corsi d’acqua; anche a chilometri di distanza eventuali fascisti dovevano apparire come nudi. (cap. V, p. 66)
Il cuore di Johnny s’apriva e scioglieva, girò tutto apposta per farsi partecipe e sciente d’ogni uomo. Erano gli uomini che avevano combattuto con lui, che stavano dalla sua parte ché all’opposta. E lui era uno di loro, gli si era completamente liquefatto dentro il senso umiliante dello stacco di classe, è come loro, bello come loro se erano belli, brutto come loro, se brutti. Avevano combattuto con lui, erano nati e vissuti, ognuno con la sua origine, giochi, lavori, vizi, solitudine e sviamenti, per trovarsi insieme a quella battaglia. (cap. VII, p. 91)
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Domande frequenti
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026