Libro · 2013

Io sono Malala

di Malala Yousafzai e Christina Lamb

Autori
Malala Yousafzai e Christina Lamb
Prima pubblicazione
2013
Lingua originale
inglese
ISBN
0-297-87091-2

«Io sono Malala» è un'opera di Malala Yousafzai e Christina Lamb, pubblicata per la prima volta nel 2013.

Il libro in breve

Io sono Malala è l'autobiografia di Malala Yousafzai, vincitrice del Premio Nobel per la Pace nel 2014. L'opera è stata scritta insieme alla corrispondente Christina Lamb, pubblicata in Italia da Garzanti nel 2013.

Fonte: Wikipedia, voce «Io sono Malala» · licenza CC BY-SA 4.0

Edizioni e codici ISBN di «Io sono Malala»

EditoreAnnoISBNPagineLinguaOpen Library
Orion Publishing Group, Limited20239781399608992inglesescheda
CreateSpace Independent Publishing Platform20179781546874973186inglesescheda
Thorndike Press20179781410499165302inglesescheda
Little, Brown Books for Young Readers20169781484474396inglesescheda
Turtleback BooksJun 14, 20169780606371643256scheda
Hodder and Stoughton20169781780622163inglesescheda
Little, Brown & CompanyJun 02, 20159781478983705scheda
Knaur TaschenbuchOct 01, 20159783426788271tedescoscheda
FISCHER KJBSep 24, 20159783596812530tedescoscheda
Hachette Children's Group20159781780622163224inglesescheda
W&N20159781474602112293scheda
Back Bay BooksJun 02, 20159780316322423368scheda
Little, Brown Books for Young Readers20149781322069401inglesescheda
כנרת20149789655529173301hebscheda
WF Howes Ltd20149781471259913386inglesescheda

42 edizioni censite su Open Library; in tabella le prime 15, a partire da quelle in italiano.

Dove trovare «Io sono Malala»

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Frasi tratte da «Io sono Malala»

Quando abbiamo ricevuto l'invito alla Casa Bianca, abbiamo detto che l'avremmo accettato a una condizione. Non volevamo andare solo per un servizio fotografico, ma saremmo andati se Obama avesse davvero ascoltato quello che ci stava a cuore. Il messaggio di risposta fu: sarai libera di dire tutto ciò che desideri. E così è stato! È stata una riunione molto seria, in cui abbiamo parlato dell'importanza dell'istruzione. Abbiamo affrontato il ruolo degli Stati Uniti nel sostenere certe dittature e le incursioni dei droni in paesi come il Pakistan. Ho detto al presidente che invece di cercare di sradicare il terrorismo con la guerra, avrebbe dovuto cercare di farlo con l'istruzione. (dalla prefazione della quattordicesima edizione; p. V)
Mi sono recata al confine siriano e ho assistito all'arrivo di ondate di sfollati in fuga verso la Giordania. Per arrivare fin lì avevano attraversato il deserto a piedi senza nient'altro che i vestiti che indossavano. Molti bambini erano senza scarpe. Sono scoppiata a piangere nell'assistere alle loro sofferenze. Nei campi profughi la maggior parte dei bambini non andava a scuola. A volte la scuola non c'era. A volte andare a scuola era pericoloso. E a volte i bambini lavoravano invece di ricevere un'istruzione, perché il padre era stato ucciso. Ho visto tanti bambini lungo la strada, in un clima torrido, in cerca di lavori pesanti come il trasporto di pietre per poter nutrire la loro famiglia.
Il mio cuore era pieno di dolore. Qual è il loro peccato? Che cos'hanno fatto di male per dover emigrare? Perché questi bambini innocenti devono sopportare tali avversità? Perché vengono privati della scuola e di un ambiente pacifico? (dalla prefazione della quattordicesima edizione; p. VI)
Come dice mio padre, siamo gli esuli trattati meglio al mondo, in una bella casa, con tutto ciò di cui abbiamo bisogno, eppure daremmo qualsiasi cosa per la nostra patria. Nell'ultimo anno sono cambiate tante cose, ma in realtà io sono ancora quella Malala che andava a scuola nello Swat. La mia vita è cambiata, ma io no. (dalla prefazione della quattordicesima edizione; p. VI)
Sono nata in un paese creato a mezzanotte. Quando sono quasi morta era appena suonato mezzogiorno.
Un anno fa sono uscita di casa per andare a scuola, e non ci sono mai più ritornata. Sono stata colpita da una pallottola talebana e mentre mi portavano lontano dal Pakistan non ero cosciente. Qualcuno dice che non rivedrò più la mia casa, nel villaggio della valle dello Swat, ma io voglio credere con tutta me stessa che invece ci tornerò. Essere strappati dal paese che si ama è qualcosa che non auguro a nessuno. (p. 9)
Nella nostra società è difficile che a una ragazza sia permesso di diventare qualcosa di diverso da un'insegnante o una dottoressa, ammesso che possa lavorare. Io però ero diversa: non avevo mai nascosto i miei veri desideri, da quando avevo cambiato idea e avevo deciso che non sarei diventata un medico ma che volevo fare l'inventore o entrare in politica. (p. 12)

Tutte le frasi di «Io sono Malala»

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Io sono Malala»?
«Io sono Malala» è stato scritto da Malala Yousafzai e Christina Lamb.
Quando è uscito «Io sono Malala»?
La prima pubblicazione risale al 2013.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026