Raccolta di racconti · 1949

L'Aleph

di Jorge Luis Borges · titolo originale El Aleph

Prima pubblicazione
1949
Tipo
Raccolta di racconti
Ambientazione
Buenos Aires
Lingua originale
spagnolo

«L'Aleph» è una raccolta di racconti di Jorge Luis Borges, pubblicata per la prima volta nel 1949.

La storia è ambientata in Buenos Aires.

Il libro in breve

L'Aleph (in spagnolo: El Aleph) è una raccolta di racconti dello scrittore argentino Jorge Luis Borges, apparsi separatamente in precedenza su riviste argentine, pubblicata nel 1949. Nell'edizione del 1952 l'autore aggiunse quattro racconti alla collezione, con un poscritto; nel 1974 ha apportato una revisione al testo.

Ritroviamo in questo libro i temi prediletti da Borges: la metafisica, la morte e l'immortalità, i labirinti, l'infinito. Il titolo prende il nome dall'ultima storia presente nella raccolta, in cui uno dei protagonisti descrive Aleph come "il luogo dove si trovano, senza confondersi, tutti i luoghi della terra, visti da tutti gli angoli".

Fonte: Wikipedia, voce «L'Aleph» · licenza CC BY-SA 4.0

Dove trovare «L'Aleph»

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Frasi tratte da «L'Aleph»

Accettiamo facilmente la realtà, forse perché intuiamo che nulla è reale. (da L'immortale; 2005, p. 17)
Allora, con tenue meraviglia, come se scoprisse una cosa perduta e dimenticata da gran tempo, Argo balbettò queste parole: Argo, cane di Ulisse. E poi sempre senza guardami: Questo cane gettato nello sterco. Accettiamo facilmente la realtà forse perché intuiamo che nulla è reale. Gli chiesi cosa sapeva dell'Odissea. L'uso del greco gli riusciva faticoso: dovetti ripetere la domanda. Molto poco, disse. Meno del rapsodo più povero. Saranno passati mille e cento anni da quando l'inventai. (da L'immortale; 2012, p. 17)
Avevo compreso da tempo che non c'è cosa al mondo che non sia germe d'un Inferno possibile; un volto, una parola, una pubblicità di sigarette, potrebbero render pazza un persona, se questa non riuscisse a dimenticarli. (da Deutsches Requiem, pp. 84-85)
Chi ha scorto l'universo, non può pensare a un uomo, alle sue meschine gioie o sventure, anche se quell'uomo è lui. [...] Non gl'importa la sorte di quell'altro, non gl'importa la sua azione, poiché egli ora è nessuno. (da La scrittura del dio; 2005, p. 120)
Come sarà il mio redentore? Sarà forse un toro con volto d'uomo? O sarà come me? (da La casa di Asterione; 2005, p. 68)

Tutte le frasi di «L'Aleph»

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Domande frequenti

Chi ha scritto «L'Aleph»?
«L'Aleph» è stato scritto da Jorge Luis Borges.
Quando è uscito «L'Aleph»?
La prima pubblicazione risale al 1949.
Dove è ambientato «L'Aleph»?
L'ambientazione indicata è Buenos Aires.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026