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Tommaso Campanella · Public domain

Libro · 1623

La città del Sole

di Tommaso Campanella · titolo originale La città del sole

Prima pubblicazione
1623
Lingua originale
latino

«La città del Sole» è un'opera di Tommaso Campanella, pubblicata per la prima volta nel 1623.

Il libro in breve

La città del Sole è un'opera filosofica del frate domenicano reggino Tommaso Campanella. La prima redazione fu scritta nel 1602 in volgare fiorentino, adottando lo stile dialogico proprio della tradizione esoterica platonica; il testo fu tradotto in lingua latina nel 1613–1614 e pubblicato nella celebre edizione originale del 1623 a Francoforte, col titolo Civitas Solis. Idea reipublicae philosophicae.

Fonte: Wikipedia, voce «La città del Sole» · licenza CC BY-SA 4.0

Edizioni e codici ISBN di «La città del Sole»

EditoreAnnoISBNPagineLinguaOpen Library
Independently Published20229798423374051italianoscheda
Independently Published20219798507890224italianoscheda
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Mybook2017978198154521640italianoscheda
Bi Classici2016978153469573344italianoscheda
The Perfect Library2015978151235150738italianoscheda
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Nino Aragno20089788884193629800italianoscheda
Biblioteca universale Rizzoli20018817170631477italianoscheda
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Edizioni Unicopli19988840005188477italianoscheda
S. Berlusconi19978804451106405italianoscheda
Laterza19978842053309137italianoscheda
Rizzoli19968817170631171italianoscheda

101 edizioni censite su Open Library; in tabella le prime 15, a partire da quelle in italiano.

Dove trovare «La città del Sole»

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Frasi tratte da «La città del Sole»

Dicono che è gran dubbio sapere se 'l mondo fu fatto di nulla o delle rovine d'altri mondi o del caos; ma par verisimile che sia fatto, anzi certo.
Le leggi son pochissime, tutte scritte in una tavola di rame alla porta del tempio, cioè nelle colonne, nelle quali ci sono scritte tutte le quiddità delle cose in breve.
Se questi [i Solari], che seguon solo la legge della natura, sono tanto vicini al Christianesimo, che niuna cosa aggiunge alla legge naturale, se non li sacramenti, io cavo argumento di questa relazione che la vera legge è la Christiana, e che, tolti gli abusi, sarà signora del mondo. (1094, p.43)
Di più questo è bello, che fra loro non ci è difetto che faccia l'uomo ozioso, se non l'età decrepita, quando serve solo per consiglio. Ma chi è zoppo serve alle sentinelle con gli occhi; chi non ha occhi serve a carminar la lana e levar il pelo dal nervo delle penne per li matarazzi, chi non ha mani ad altro esercizio; e se un membro solo ha, con quello serve nelle ville, e son governati bene, e son spie che avvisano alla republica ogni cosa.
Però la communità tutti li fa ricchi e poveri: ricchi, ch'ogni cosa hanno e possedono; poveri, perché non s'attaccano a servire alle cose, ma ogni cosa serve a loro.

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Domande frequenti

Chi ha scritto «La città del Sole»?
«La città del Sole» è stato scritto da Tommaso Campanella.
Quando è uscito «La città del Sole»?
La prima pubblicazione risale al 1623.
Si può leggere «La città del Sole» gratis?
Sì, il testo è disponibile legalmente su Liber Liber e Wikisource.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026