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Daniel Nikolaus Chodowiecki · Public domain

Dialogo platonico · 360 a.C.

Fedone

di Platone · titolo originale Φαίδων

Autore
Platone
Prima pubblicazione
anni 360 a.C.
Tipo
Dialogo platonico
Lingua originale
greco antico
Personaggi
Socrate, Simmia di Tebe, Cebete

«Fedone» è un dialogo platonico di Platone, pubblicato per la prima volta nel 360 a.C.

Il libro in breve

Il Fedone (in greco antico Φαίδων?, Phàidōn) è uno dei più celebri dialoghi di Platone. Ultimo dialogo della prima tetralogia di Trasillo, sembrerebbe un dialogo giovanile del filosofo, anche in considerazione del contesto in cui si svolge (la morte di Socrate). Lo studio stilistico dell'opera, tuttavia, più narrativa che dialogica, motiva alcuni studiosi ad assegnare l'opera al periodo della maturità.

L'accordo sulla datazione (386-385 a.C.) dipenderebbe principalmente da due elementi: il forte condizionamento pitagorico della discussione, che fa pensare a una composizione prossima al primo viaggio siciliano e ai contatti con la comunità pitagorica di Archìta, ma anche l'assenza di esplicite intenzioni pedagogiche, che spinge a ritenere il dialogo precedente alla fondazione dell'Accademia.

Fonte: Wikipedia, voce «Fedone» · licenza CC BY-SA 4.0

Edizioni e codici ISBN di «Fedone»

EditoreAnnoISBNPagineLinguaOpen Library
Paolo Loffredo iniziative editoriali20159788899306076558italianoscheda
GLF editori Laterza20008842059560235italianoscheda
GLF editori Laterza20008842059560235italianoscheda
Biblioteca universale Rizzoli1996881717131X400italianoscheda
La scuola1968222italianoscheda
G. Laterza1949195italianoscheda
Unione tipografico-editrice siciliana1942195italianoscheda
Çizgi Kitabevi YayinlariOct 28, 20219786051965215144scheda
Independently Published20209798697642085francesescheda
Teologia PolitycznaApr 13, 20189788362884612446scheda
Creative Media Partners, LLC20189781385306895inglesescheda
Gale Ecco, Print EditionsApr 23, 20189781385451724150scheda
Independently Published20179781520764382spagnoloscheda
Independently Published20179781521374405francesescheda
Oda YayinlariNov 01, 2015978975385429094scheda

291 edizioni censite su Open Library; in tabella le prime 15, a partire da quelle in italiano.

Dove trovare «Fedone»

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Frasi tratte da «Fedone»

Ora che ci penso, che strano effetto mi faceva stare accanto a quell'uomo; ero lì, che moriva un amico, e non provavo alcuna pietà. Mi pareva felice, Echecrate, sia dal suo modo di fare che da come parlava: c'era in lui una nobile e intrepida fierezza, tanto da farmi pensare che egli se ne andava non senza il soccorso di un dio e che, nell'aldilà, sarebbe stato il più felice di tutti. Ecco perché, forse, non provavo quella pietà che pure sarebbe stata così naturale in tanta sventura. (Fedone, cap. II)
Che strana cosa, amici, par che sia quello che la gente chiama piacere, e in che meraviglioso rapporto per natura con quello che sembra il suo contrario: il dolore! E pensare che entrambi insieme non vogliono mai trovarsi nell'uomo; ma quando qualcuno insegua l'un d'essi e lo prenda, costui si trova in certo modo costretto a prender sempre anche l'altro, quasi che, sebbene due, pure si trovino legati allo stesso capo. (Socrate: cap. III; 1935, pp. 33-34)
La filosofia è la musica più grande. (cap. IV)
L'uomo è un prigioniero che non può aprire la porta della sua prigione e scappare... deve aspettare; e non è libero di gestire la sua vita finché un dio non lo chiama. (cap. VI)
Cose, come per esempio la grandezza, la sanità, la forza e, in una parola, della sostanza di tutte le cose, di ciò che ciascuna è. La verità di esse si contempla forse mediante il corpo o avviene che chi di noi si accinge più degli altri e con più accuratezza a pensare ciascun oggetto della sua indagine in sé, costui si avvicina il più possibile alla conoscenza dell'oggetto? E potrà farlo nel modo più puro chi si dirigerà verso ciascun oggetto, il più possibile, con il solo pensiero, senza intromettere nel pensiero la vista e senza trascinarsi dietro con il ragionamento alcun altro senso, ma utilizzando solo il puro pensiero di per se stesso, andrà a caccia di ciascuno degli enti in sé nella sua purezza, dopo essersi liberato il più possibile da occhi, orecchie e, a parlar propriamente, da tutto il corpo, perché turba l'anima e non le consente di acquistare verità e intelligenza, quando comunica con essa. Non è forse costui, Simmia, se mai altri, che coglierà l'essere? È straordinariamente vero, disse Simmia, ciò che dici, Socrate. (cap. X)

Tutte le frasi di «Fedone»

Ordine di lettura: dialogo platonico

  1. 1
    Critone 400 a.C.
  2. 2
    Eutifrone 400 a.C.
  3. 3
  4. 4
    Fedro 370 a.C.
  5. 5
    Fedone 360 a.C.
  6. 6
    Timeo 360 a.C.
  7. 7
  8. 8
  9. 9
  10. 10
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  12. 12
  13. 13
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Guida alla serie dialogo platonico

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Fedone»?
«Fedone» è stato scritto da Platone.
Quando è uscito «Fedone»?
La prima pubblicazione risale al anni 360 a.C.
«Fedone» fa parte di una serie?
Sì, appartiene alla serie dialogo platonico, di cui è il volume n. 5 nell'ordine di lettura.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026