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Plato · Public domain

Dialogo platonico

Simposio

di Platone · titolo originale Συμπόσιον

Autore
Platone
Tipo
Dialogo platonico
Lingua originale
greco antico
Personaggi
Socrate, Pausania di Atene, Aristofane, Aristodemo di Cidateneo, Alcibiade

«Simposio» è un dialogo platonico di Platone.

Il libro in breve

Il Simposio (titolo orig. in greco antico Συμπόσιον?, Sympósion), noto anche col titolo di Convito, è un dialogo socratico di Platone, datato tra il 385 e il 370 a.C. circa. Rappresenta una gara amichevole di discorsi estemporanei pronunciati da un gruppo di illustri uomini ateniesi che partecipano a un banchetto. Tra gli uomini figurano il filosofo Socrate, il generale e statista Alcibiade e il commediografo Aristofane. I panegirici sono in lode di Eros, il dio dell'Amore e del sesso.

Nel Simposio, Eros è riconosciuto sia come amante erotico sia come fenomeno capace di ispirare coraggio, valore, grandi imprese e opere, e di vincere la naturale paura della morte nell'uomo. È visto come qualcosa che trascende le sue origini terrene e raggiunge vette spirituali. La straordinaria elevazione del concetto di amore solleva la questione se alcune delle sue più estreme accezioni possano essere intese come umorismo o farsa. Eros è quasi sempre tradotto come "amore", e il termine presenta varianti e ambiguità che pongono ulteriori difficoltà alla comprensione dell'Eros dell'antica Atene.

Fonte: Wikipedia, voce «Simposio (Platone)» · licenza CC BY-SA 4.0

Edizioni e codici ISBN di «Simposio»

EditoreAnnoISBNPagineLinguaOpen Library
Einaudi20099788806197735227italianoscheda
Biblioteca universale Rizzoli19889788817165563233italianoscheda
G. Laterza1928154italianoscheda
Ediciones Lea S.A.20229789877187090spagnoloscheda
Independently Published20229798407149460francesescheda
Independently Published20229798364760340francesescheda
Creative Media Partners, LLC20219781015376731inglesescheda
Independently Published20219798713300265spagnoloscheda
Independently Published20219798723343344spagnoloscheda
Independently Published20219798713300333spagnoloscheda
Independently Published20219798723343283spagnoloscheda
Independently Published20219798723343412spagnoloscheda
Independently Published20219798723343184spagnoloscheda
Independently Published20219798713300296spagnoloscheda
Editorial VerbumJan 20, 2021978841337493276scheda

351 edizioni censite su Open Library; in tabella le prime 15, a partire da quelle in italiano.

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Frasi tratte da «Simposio»

Amore, fra gli dèi l'amico degli uomini, il medico, colui che riconduce all'antica condizione. Cercando di far uno ciò che è due, Amore cerca di medicare l'umana natura.
D'altro canto, nemmeno gli ignoranti amano la sapienza, né desiderano diventare sapienti. Proprio in questo, difatti, l'ignoranza è insopportabile, nel credere da parte di chi non è né bello né eccellente, e neppure saggio, di essere adeguatamente dotato. Chi non ritiene di essere privo, dunque, non desidera ciò di cui non crede di aver bisogno.
E come un soffio di vento o un'eco, rimbalzando da superfici levigate e solide, viene rinviata al punto di emissione, così il flusso della bellezza, arrivando nuovamente al bell'amato attraverso gli occhi, che sono la via naturale per arrivare all'anima, come vi è giunto e l'ha eccitata al volo, irrora i condotti delle ali, stimola il formarsi delle ali e colma d'amore l'anima, a sua volta, dell'amato.
E quando Socrate ebbe detto queste cose, i presenti applaudirono; [...]
e d'un tratto fu picchiato alla porta del cortile, che fece gran rumore, per opera – sembrava – di una brigata allegra, ed essi udirono la voce di una flautista [...]
E non molto dopo udirono la voce di Alcibiade dal cortile: era completamente ubriaco e gridava forte domandando dove fosse Agatone e pretendendo che lo si conducesse da Agatone.
Sorreggendolo, dunque, la flautista e alcuni altri del suo seguito lo condussero dai presenti; e lui si fermò sulla porta, cinto da una fitta corona d'edera e di violette, e con una gran quantità di nastri sul capo, e disse: – Vi saluto, signori: volete accettare come compagno nel bere un uomo ubriaco fradicio, oppure dobbiamo andarcene...?
...giungo adesso, con i nastri sul capo per toglierli dal mio capo e inghirlandare il capo del più sapiente e del più bello.
Riderete forse di me perché sono ubriaco? Eppure io, anche se voi ridete, so bene di dire la verità... (212 c, d, e, traduzione di Giorgio Colli)
Gli amanti che passano la vita insieme non sanno dire che cosa vogliono l'uno dall'altro. Non si può certo credere che solo per il commercio dei piaceri carnali essi provano una passione così ardente a essere insieme. È allora evidente che l'anima di ciascuno vuole altra cosa che non è capace di dire, e perciò la esprime con vaghi presagi, come divinando da un fondo enigmatico e buio.
Citato in Umberto Galimberti, Paesaggi dell'anima, Feltrinelli, Milano, 2017, p. 122. ISBN 885882928X

Ordine di lettura: dialogo platonico

  1. 1
    Critone 400 a.C.
  2. 2
    Eutifrone 400 a.C.
  3. 3
  4. 4
    Fedro 370 a.C.
  5. 5
    Fedone 360 a.C.
  6. 6
    Timeo 360 a.C.
  7. 7
  8. 8
  9. 9
  10. 10
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Guida alla serie dialogo platonico

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Simposio»?
«Simposio» è stato scritto da Platone.
«Simposio» fa parte di una serie?
Sì, appartiene alla serie dialogo platonico, di cui è il volume n. 27 nell'ordine di lettura.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026