- Autori
- Filippo di Opunte e Platone
- Genere
- dialogo
- Lingua originale
- greco antico
- Serie
- dialogo platonico
«Epinomide» è un'opera di Filippo di Opunte e Platone.
Il libro in breve
L'Epinomide (in greco Ἐπινομίς) è un dialogo anticamente attribuito a Platone ma la cui autenticità è messa in dubbio dagli studiosi contemporanei; in particolare, stando alla testimonianza di Diogene Laerzio, è molto probabile che l'autore sia stato Filippo di Opunte, allievo e segretario del filosofo ateniese, che alla morte del maestro fu responsabile della trascrizione della sua ultima opera, le Leggi.
La vicenda del dialogo prende le mosse proprio dalla parte finale delle Leggi, di cui si ipotizza possa essere il tredicesimo libro. Lo stesso titolo infatti, composto di ἐπί (sopra) e νόμος (legge), sembra suggerire che l'autore (Platone o chi per lui) lo abbia composto come appendice a quest'ultima grande opera. Anche i personaggi sono i medesimi: l'Ateniese, Clinia e Megillo discutono dapprima della condizione umana e delle varie scienze a cui gli uomini si dedicano, dopodiché, nella seconda parte, affrontano questioni cosmologiche.
Fonte: Wikipedia, voce «Epinomide» · licenza CC BY-SA 4.0
Dove trovare «Epinomide»
Alcuni collegamenti sono di affiliazione: se acquisti, il sito può ricevere una piccola commissione, senza costi aggiuntivi per te.
Ordine di lettura: dialogo platonico
- 1
- 2
- 3
- 4
- 5
- 6
- 7
- 8
- 9
- 10
- 11
- 12
- 13
- 14
- 15
- 16
- 17
- 18
- 19
- 20
- 21
- 22
- 23Epinomide
- 24
- 25
- 26
- 27
- 28
- 29
- 30
- 31
- 32
- 33
- 34
- 35
- 36
- 37
- 38
Libri simili
Schede su altri cataloghi
Domande frequenti
Chi ha scritto «Epinomide»?
«Epinomide» fa parte di una serie?
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026