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Libro

De oratore

di Marco Tullio Cicerone

Lingua originale
latino classico

«De oratore» è un'opera di Marco Tullio Cicerone.

Il libro in breve

Il De oratore (in italiano A proposito dell’oratore) è un'opera di genere retorico scritta da Marco Tullio Cicerone tra il 55 e il 54 a.C. Il testo, facente parte della cosiddetta "trilogia retorica" assieme al Brutus e all'Orator, è strutturato in tre libri sotto forma di dialogo platonico. Gli interlocutori sono Lucio Licinio Crasso, Marco Antonio, Gaio Aurelio Cotta, Publio Sulpicio Rufo, Mucio Scevola, Quinto Lutazio Catulo e Gaio Giulio Cesare Strabone Vopisco. L'ambientazione è nel 91 a.C. presso la villa di campagna di Crasso a Tuscolo. Nel dialogo Cicerone analizza profondamente gli aspetti della retorica e dell'oratoria: inventio (invenzione di un'orazione), dispositio (disposizione degli argomenti), elocutio (il linguaggio arricchito), memoria (capacità di ricordare) e actio (pronunciazione dell'orazione). Soprattutto per il politico o per l'avvocato, l'actio era la parte più importante dell'orazione perché tutte le abilità dell'oratore perfetto venivano messe al vivo proprio davanti al Senato o in tribunale.

Fonte: Wikipedia, voce «De oratore» · licenza CC BY-SA 4.0

Edizioni e codici ISBN di «De oratore»

EditoreAnnoISBNPagineLinguaOpen Library
N. Zanichelli1974italianoscheda
sumptus fecerunt fratres Borntraeger1840italianoscheda
sumtibus B. et G. Noyes1839239italianoscheda
Harvard University Press19960674993837inglesescheda
Teubner19953815411718412latscheda
Southern Illinois University Press1986080931293X379inglesescheda
Arno Press19790405116241585latscheda
Brand: Southern Illinois University PressMay 01, 19700809304384379scheda
Southern Illinois University Press19700809304384379inglesescheda
Loeb Classical LibraryJanuary 1, 19429780674993839512inglesescheda
Eldredge & Brother1983372latscheda
Kaktos1975149grescheda
B. G. Teubner1969412latscheda
B. G. Teubner1969412latscheda
A.M. Hakkert1962573latscheda

58 edizioni censite su Open Library; in tabella le prime 15, a partire da quelle in italiano.

Dove trovare «De oratore»

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Frasi tratte da «De oratore»

Mi pare che il solo libro delle Dodici tavole superi per autorità e utilità le biblioteche di tutti i filosofi. (I, 44, 195)
Citato in AA.VV., Il libro della legge, traduzione di Sonia Sferzi, Gribaudo, 2021, p. 30. ISBN 9788858029596
Siano pure detti poeti anche coloro che i greci chiamano fisici, dal momento che il fisico Empedocle scrisse un poema egregio. (I, 217)
E che dire di quel tesoro di tutte le nozioni che è la memoria? Se questa non assiste, come una custode, i concetti e le espressioni già trovati e meditati, possiamo essere certi che tutte le altre doti dell'oratore, anche magnifiche, andranno perdute. (I, 5, 18; 2017)
La storia è testimone dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita, nunzia dell'antichità. (II, 9)
Chi può negare che la prima legge della storia sia non osare di dire nulla di falso e non omettere nulla di vero, affinché non sorga neppure il sospetto che nello scrivere sia intervenuta la simpatia o l'antipatia? (II, 15, 62)

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Domande frequenti

Chi ha scritto «De oratore»?
«De oratore» è stato scritto da Marco Tullio Cicerone.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026