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Libro · 45 a.C.

De natura deorum

di Marco Tullio Cicerone

Prima pubblicazione
anni 40 a.C.
Genere
saggio
Lingua originale
latino classico

«De natura deorum» è un'opera di Marco Tullio Cicerone, pubblicata per la prima volta nel 45 a.C.

Il libro in breve

Il De natura deorum (in italiano La natura degli dei) è la prima delle tre opere teologiche di Marco Tullio Cicerone. Scritta nel 44 a.C., è divisa in tre libri.

Fonte: Wikipedia, voce «De natura deorum» · licenza CC BY-SA 4.0

Edizioni e codici ISBN di «De natura deorum»

EditoreAnnoISBNPagineLinguaOpen Library
Oxford University Press20089780199540068230inglesescheda
Oxford University Press20089780199540068230inglesescheda
Cambridge University Press20030521803608236latscheda
Oxford UniversityPress19980192825119inglesescheda
Prometheus Books19971573921807263inglesescheda
Clarendon Press19970198150407230inglesescheda
Latomus1981287031115Xfrancesescheda
Teubner19803519012219tedescoscheda
Arno Press19790405116136latscheda
Harvard University Press19720674992962663inglesescheda
Penguin19720140442650278inglesescheda
Penguin19720140442650278inglesescheda
Latomus19702870310048latscheda
Oxford Univ Pr9780199540068230inglesescheda
Heinemann1979664mulscheda

70 edizioni censite su Open Library; in tabella le prime 15, a partire da quelle in italiano.

Dove trovare «De natura deorum»

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Frasi tratte da «De natura deorum»

Di solito io non approvo il sistema che sappiamo usato dai Pitagorici: si dice che, se nella discussione facevano qualche asserzione, alla richiesta di delucidazioni solevano rispondere: «L'ha detto lui». E quel «lui» era Pitàgora. (I, V, 10; 2007)
Egli solo infatti vide che anzitutto gli dèi esistono perché nell'anima di tutti la natura stessa impresse nozioni di loro. Giacché quale popolo esiste o quale specie di uomini che non possieda, senza alcun insegnamento, una nozione primitiva degli dèi? (I, XVII, 43; 2007)
Poiché si tratta di un'opinione stabilita non da qualche istituzione o usanza o legge e rimane un fermo consenso universale dal primo all'ultimo uomo, è necessario capire l'esistenza degli dèi, perché abbiamo di essi nozioni insite o meglio innate; ma ciò su cui è d'accordo la natura di tutti, necessariamente è vero: dunque bisogna ammettere l'esistenza degli dèi. (I, XVII, 44; 2007)
Noi invece poniamo la felicità della vita nella tranquillità e nella libertà da ogni impegno. (I, XX, 53; 1992)
Sembra strano che un aruspice non rida quando vede un altro aruspice. (I, XXVI, 71; 2007)

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Domande frequenti

Chi ha scritto «De natura deorum»?
«De natura deorum» è stato scritto da Marco Tullio Cicerone.
Quando è uscito «De natura deorum»?
La prima pubblicazione risale al anni 40 a.C.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026