Libro · 1930
La conquista della felicità
di Bertrand Russell · titolo originale The Conquest of Happiness
- Autore
- Bertrand Russell
- Prima pubblicazione
- 1930
- Genere
- saggio
- Lingua originale
- inglese
«La conquista della felicità» è un'opera di Bertrand Russell, pubblicata per la prima volta nel 1930.
Il libro in breve
La conquista della felicità (1930) è un saggio di Bertrand Russell. Si tratta di un testo divulgativo che non richiede particolari conoscenze propedeutiche di base, e che cerca di rispondere all'interrogativo sulle possibilità di felicità individuale nella società contemporanea.
Fonte: Wikipedia, voce «La conquista della felicità» · licenza CC BY-SA 4.0
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Frasi tratte da «La conquista della felicità»
Io non sono nato felice. Da bambino il mio salmo preferito era: «Stanco della terra e carico dei miei peccati». A cinque anni, mi dissi che, se dovevo vivere fino ai settanta, avevo sopportato soltanto, fino a quel momento, la quattordicesima parte di tutta la mia vita, e, intravvedendo davanti a me il tedio che mi attendeva su di un cammino così lungo, lo giudicai insopportabile. Durante l'adolescenza, la vita mi era odiosa e pensavo al suicidio; ma questo mio proposito era tenuto a freno dal desiderio di approfondire la mia conoscenza della matematica. (cap. I; 1969, pp. 16-17)
L'interesse per il proprio io [...] non spinge ad alcuna attività di carattere costruttivo. Può indurre a tenere un diario, a sottoporsi a un esame psicoanalitico, o forse a farsi monaco. Ma il monaco non sarà felice fino a quando le occupazioni quotidiane del monastero non l'avranno reso dimentico della sua anima. Quella felicità che egli attribuisce alla religione, avrebbe potuto raggiungerla anche diventando spazzino, purché fosse stato costretto a rimanere tale. La disciplina esteriore è la sola via che conduca alla felicità per quegli infelici, troppo dediti all'introspezione per poter essere curati in altro modo. (cap. I; 1969, p. 18)
Il narcisismo è, in un senso, il contrario di un abituale senso della colpa; esso consiste nell'abitudine di ammirare se stesso e di desiderare d'essere ammirato. Fino a un certo punto ciò è, naturalmente, normale, e non va deplorato; è soltanto nei suoi eccessi che quest'abitudine diventa un male grave. In molte donne, specialmente le donne della società ricca, la capacità di provare amore è completamente inaridita, e sostituita da un prepotente desiderio d'essere amate da tutti gli uomini. (cap. I; 1969, pp. 19-20)
Il megalomane differisce dal narcisista per il fatto che desidera di essere potente piuttosto che simpatico e cerca di essere temuto piuttosto che amato. A questo tipo appartengono molti dementi e la maggior parte dei grandi uomini della storia. (cap. I; 1969, p. 21)
Solitamente il megalomane, sia pazzo che nominalmente sano, è il prodotto di qualche profonda umiliazione. (cap. I; 1969, p. 22)
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Domande frequenti
Chi ha scritto «La conquista della felicità»?
«La conquista della felicità» è stato scritto da Bertrand Russell.
Quando è uscito «La conquista della felicità»?
La prima pubblicazione risale al 1930.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026