- Autore
- Piero Angela
- Prima pubblicazione
- 1983
- Genere
- saggio
- Lingua originale
- italiano
«La macchina per pensare» è un'opera di Piero Angela, pubblicata per la prima volta nel 1983.
Il libro in breve
La macchina per pensare (Alla scoperta del cervello) è un saggio di Piero Angela che si propone di far comprendere al lettore le dinamiche del cervello e del comportamento. Il libro descrive la storia dell'evoluzione dell'uomo, dagli ominidi alle grandi scoperte ed invenzioni, quali il linguaggio ed il fuoco e ci prospetta il nostro futuro, sempre più ancorato alle tecnologie. Quindi è un viaggio guidato per conoscere le caratteristiche dell'intelligenza, della creatività, dell'astrazione e così via, raccontato con la solita chiarezza e semplicità.
Fonte: Wikipedia, voce «La macchina per pensare» · licenza CC BY-SA 4.0
Dove trovare «La macchina per pensare»
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Frasi tratte da «La macchina per pensare»
Vi siete mai chiesti perché l'uomo e la donna possiedono ognuno soltanto una metà dell'organo di riproduzione? E debbono impegnare tanto tempo (e energie) per mettere insieme le loro due parti? La risposta, ovviamente, è che questa riproduzione a due ha permesso di rimescolare i cromosomi e quindi di ridistribuire le mutazioni favorevoli che altrimenti sarebbero rimaste separate in individui diversi.
Così ognuno di noi, attraverso i riti del corteggiamento e dell'accoppiamento (con tutto quello che ciò comporta: investimenti, stratagemmi, emozioni, magari anche poesie e musiche), diventa strumento inconsapevole di quell'esigenza fondamentale della natura che è la produzione di diversità. (cap. I, p. 13)
Solo una crescente efficacia nello spiegare consente infatti una crescente capacità di capire. (cap. XV, p. 249)
Tutti coloro che si occupano di insegnamento dovrebbero ricordare continuamente l'antico motto latino «ludendo docere», cioè «insegnare divertendo». Se si riesce infatti a inserire l'aspetto del «gioco» (nel senso dell'«interesse») eccitando così le motivazioni individuali e accendendo i cervelli, si riesce a moltiplicare in modo altissimo l'efficienza dell'informazione, dell'insegnamento, della comunicazione. Perché l'interessato «ci sta». È stimolato, partecipa, ricorda. E impara. (cap. XV, pp. 256-257)
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Domande frequenti
Chi ha scritto «La macchina per pensare»?
Quando è uscito «La macchina per pensare»?
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026