Libro · 1771

La mente di un uomo di Stato

di Niccolò Machiavelli e Stefano Bertolini

Autori
Niccolò Machiavelli e Stefano Bertolini
Prima pubblicazione
1771
Lingua originale
italiano

«La mente di un uomo di Stato» è un'opera di Niccolò Machiavelli e Stefano Bertolini, pubblicata per la prima volta nel 1771.

Il libro in breve

La mente di un uomo di Stato è una raccolta di aforismi tratta dalle opere di Niccolò Machiavelli, pubblicata da Stefano Bertolini nel 1771.

L'opera di Bertolini aveva un duplice intento: da una parte voleva rappresentare una critica, per quanto velata, alla nuova politica economica condotta da Pietro Leopoldo I di Toscana e dall'altra voleva difendere Machiavelli e il suo lavoro dalle accuse mosse contro di lui in quegli anni.

L'opera è una raccolta di aforismi tratti dalle opere di Machiavelli, suddivisi per tematica trattata e numerati. I passi sono stati corretti e rielaborati fino a giungere a voluti travisamenti. L'opera arriva a dipingere una versione di Machiavelli religiosa, difensore della virtù, della pace, della giustizia e della umanità e a sostenere tesi politiche ed economiche ben precise, come ad esempio la condanna della tirannia.

Fonte: Wikipedia, voce «La mente di un uomo di Stato» · licenza CC BY-SA 4.0

Indice dei capitoli

  1. Capitolo I
  2. Capitolo II
  3. Capitolo III
  4. Capitolo IV
  5. Capitolo V
  6. Capitolo VI
  7. Capitolo VII
  8. Capitolo VIII
  9. Capitolo IX
  10. Capitolo X
  11. Capitolo XI
  12. Capitolo XVI

I capitoli si aprono su Wikisource.

Dove trovare «La mente di un uomo di Stato»

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Frasi tratte da «La mente di un uomo di Stato»

Le armi si debbono riservare in ultimo luogo, dove, e quando gli altri modi non bastino. (III; p. 1159)
Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio, libro II, cap. XXI: «Non è per questo che io giudichi che non si abbia adoperare l'armi e le forze; ma si debbono riservare in ultimo luogo dove e quando gli altri modi non bas
Quella guerra è giusta, che è necessaria. (IX; p. 1159)
Istorie fiorentine, libro V, cap. VIII: «Sono solamente quelle guerre giuste che sono necessarie, e quelle armi sono pietose dove non è alcuna speranza fuora di quelle.»
Si ricordino i prìncipi, che si cominciano le guerre quando altri vuole, ma non quando altri vuole si finiscono. (XII; p. 1159)
Istorie fiorentine, libro III, cap. VII: «Comincionsi le guerre quando altri vuole, ma non quando altri vuole si finiscono.»
Dalle buone leggi nasce la buona educazione. (VIII; p. 1161)
Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio, libro I, cap. IV: «Né si può chiamare in alcun modo con ragione una republica inordinata, dove siano tanti esempli di virtù; perché li buoni esempli nascano dalla buona educazi
Dalla buona educazione nascono i buoni esempi. (IX; p. 1161)

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Domande frequenti

Chi ha scritto «La mente di un uomo di Stato»?
«La mente di un uomo di Stato» è stato scritto da Niccolò Machiavelli e Stefano Bertolini.
Quando è uscito «La mente di un uomo di Stato»?
La prima pubblicazione risale al 1771.
Si può leggere «La mente di un uomo di Stato» gratis?
Sì, il testo è disponibile legalmente su Wikisource.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026