Immagine relativa a «Le confessioni di un mangiatore d'oppio»
w:Thomas De Quincey · Public domain

Libro · 1822

Le confessioni di un mangiatore d'oppio

di Thomas de Quincey · titolo originale Confessions of an English Opium-Eater

Prima pubblicazione
1822
Lingua originale
inglese

«Le confessioni di un mangiatore d'oppio» è un'opera di Thomas de Quincey, pubblicata per la prima volta nel 1822.

Il libro in breve

Le confessioni di un mangiatore d'oppio (titolo originale: Confessions of an English opium-eater) è un'opera autobiografica dello scrittore inglese Thomas de Quincey. Venne inizialmente pubblicato anonimamente nel London Magazine nel settembre e ottobre 1821, per poi apparire in volume nel 1822. Sarà seguito da Suspiria De Profundis e da The English Mail-Coach, dello stesso autore. Lo stesso de Quincey allestì una nuova revisione nel 1856. In italiano è stato tradotto anche col titolo Confessioni di un oppiomane.

In esso de Quincey racconta della sua dipendenza dall'oppio e dal laudano, e degli effetti che essa ha avuto sulla sua vita. Le Confessioni fu il primo maggior lavoro pubblicato da De Quincey e quello che gli procurò una fama immediata.

Nel 1860 Charles Baudelaire ne fece una traduzione parziale in francese, il cui commento costituisce il capitolo III de I paradisi artificiali intitolato "Mangiatore d'oppio".

Fonte: Wikipedia, voce «Le confessioni di un mangiatore d'oppio» · licenza CC BY-SA 4.0

Dove trovare «Le confessioni di un mangiatore d'oppio»

Alcuni collegamenti sono di affiliazione: se acquisti, il sito può ricevere una piccola commissione, senza costi aggiuntivi per te.

Frasi tratte da «Le confessioni di un mangiatore d'oppio»

In molti passi della vita, una coscienza è un ingombro più costoso di una moglie o di una carrozza [...].
[...] il gran potere e le grandi ricchezze rendono l'uomo vergognosamente pauroso di morire; e sono convinto che molti dei più intrepidi avventurieri i quali, essendo per fortuna poveri, hanno a loro disposizione tutto il loro coraggio naturale, se proprio al momento di entrare in azione ricevessero la notizia di un'eredità inaspettata, diciamo di una rendita di sterline all'anno, sentirebbero aumentare considerevolmente la loro antipatia per le pallottole, e diventerebbe altrettanto difficile per loro il mantenersi sereni e padroni di sé.
[...] i più degli uomini sono alterati dalla sobrietà [...].
[...] meno si capisce una lingua, e più si è sensibili alla melodia o all'asprezza dei suoi suoni [...].
O giusto, misterioso e potente oppio che ai cuori dei poveri e dei ricchi, senza differenza, per le ferite insanabili e per le pene «che tentano lo spirito alla rivolta», porti un balsamo di pace! Oppio eloquente, che con la tua stringente retorica blandisci i propositi dell'ira: e al colpevole restituisci per una notte le speranze della gioventù, purificando le sue mani insanguinate; e all'orgoglioso un breve oblio «dei torti non riparati e degli insulti invendicati»; che chiami al tribunale dei sogni, per il trionfo dell'innocenza che soffre, le tue false testimonianze; e confondi gli spergiuri; e rovesci le sentenze dei cattivi giudici; tu susciti dal grembo delle tenebre, con le fantastiche immagini del cervello, templi e città che superano l'arte di Fidia e di Prassitele, superano gli splendori di Ecatompile e di Babilonia: e «dall'anarchia di un sonno pieno di sogni» chiami alla luce del sole i volti di beltà da gran tempo sepolte e le dilette sembianze dei familiari, purificate dal «disonore della tomba». Tu solo dai questi doni all'uomo, e tu hai le chiavi del Paradiso, o giusto, misterioso e potente oppio!

Altri libri di Thomas de Quincey

Tutti i libri di Thomas de Quincey in ordine

Libri simili

Domande frequenti

Chi ha scritto «Le confessioni di un mangiatore d'oppio»?
«Le confessioni di un mangiatore d'oppio» è stato scritto da Thomas de Quincey.
Quando è uscito «Le confessioni di un mangiatore d'oppio»?
La prima pubblicazione risale al 1822.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026