Romanzo · 1862
Memorie dalla casa dei morti
di Fëdor Dostoevskij · titolo originale Записки из Мёртвого дома
- Autore
- Fëdor Dostoevskij
- Prima pubblicazione
- 1862
- Tipo
- Romanzo
- Genere
- romanzo d'appendice
- Ambientazione
- Impero russo, Circondario federale della Siberia
- Lingua originale
- russo
«Memorie dalla casa dei morti» è un romanzo di Fëdor Dostoevskij, pubblicato per la prima volta nel 1862.
Il libro si svolge in Impero russo e a Circondario federale della Siberia.
Il libro in breve
Memorie dalla casa dei morti (in russo Записки из Мёртвого дома?, Zapiski iz Mërtvogo doma ; Записки изъ мёртваго дома in grafia pre-riforma) è un romanzo semi-autobiografico scritto dall'autore russo Fëdor Dostoevskij pubblicato sulla rivista Vremja tra il 1860 e il 1862, nel quale ritrae la vita dei condannati in un campo di prigionia siberiano.
Il testo è una collezione a maglie larghe di fatti, eventi e discussione filosofica organizzati per tema piuttosto che per un continuum narrativo. L'autore aveva scontato 4 anni di condanna in esilio in un campo di lavoro di questo tipo in Siberia per il suo coinvolgimento nel Circolo Petraševskij, un gruppo progressista di oppositori dell'autocrazia zarista. Quest'esperienza gli permise di descrivere con efficacia e autenticità le condizioni della vita carceraria e le personalità dei condannati.
Tolstoj definì le Memorie dalla casa dei morti come l'opera di Dostoevskij più vicina al «modello dell'arte superiore, religiosa, proveniente dall'amore di Dio e del prossimo».
Fonte: Wikipedia, voce «Memorie dalla casa dei morti» · licenza CC BY-SA 4.0
Edizioni e codici ISBN di «Memorie dalla casa dei morti»
| Editore | Anno | ISBN | Pagine | Lingua | Open Library |
|---|---|---|---|---|---|
| Book brother Ltd. | 2022 | 9781804454145 | 384 | inglese | scheda |
| Alba Editorial | 2017 | 9788490652763 | scheda | ||
| Alba Editorial | 2017 | 9788490652763 | scheda | ||
| Vintage | Mar 22, 2016 | 9780307949875 | 336 | scheda | |
| Knopf | 2015 | 9780307959591 | 311 | inglese | scheda |
| Eerdmans | Jun 11, 2013 | 9780802866479 | 344 | inglese | scheda |
| Penguin Group UK | 2009 | 9780141915869 | inglese | scheda | |
| Penguin USA, Inc. | 2009 | 9781101160022 | inglese | scheda | |
| Oxford University Press, USA | 2008 | 9780199540518 | 366 | scheda | |
| BiblioBazaar | September 15, 2007 | 9781434655387 | 352 | francese | scheda |
| BiblioBazaar | September 15, 2007 | 9781434655370 | 316 | francese | scheda |
| Kessinger Publishing, LLC | July 25, 2007 | 9780548030868 | 380 | inglese | scheda |
| Kessinger Publishing | July 30, 2004 | 9781417938216 | 384 | inglese | scheda |
| Dover Publications | 2004 | 0486434095 | 247 | inglese | scheda |
| Alba | September 12, 2002 | 9788484280767 | 336 | spagnolo | scheda |
103 edizioni censite su Open Library; in tabella le prime 15, a partire da quelle in italiano.
Dove trovare «Memorie dalla casa dei morti»
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Frasi tratte da «Memorie dalla casa dei morti»
Nelle remote regioni della Siberia, fra steppe, monti e foreste impraticabili, ci si imbatte, di tanto in tanto, in piccole città di mille, spesso duemila abitanti, dall'aspetto misero, costruite in legno, con due chiese – una all'interno dell'abitato, l'altra al cimitero – città più simili ai grossi borghi di Mosca che a città vere e proprie. Esse, di solito, sono molto ben fornite di capi distrettuali di polizia, di assessori e di rappresentanti di tutti gli altri gradi subalterni. In generale, malgrado il freddo, un lavoro statale in Siberia è un posticino molto caldo. (prefazione, Giunti, 1994)
L'uomo è un essere che si abitua a tutto e, credo, che questa sia la sua migliore definizione. (parte I, cap. I; 1935, p. 22)
Mi venne una volta in mente che se si volesse distruggere, annientare completamente un uomo, punirlo col più spaventevole dei castighi, tanto che il più tremendo assassino tremasse dinanzi a questo castigo e se ne spaventasse anticipatamente, basterebbe soltanto dare al lavoro un carattere di assoluta, completa inutilità e assurdità. (parte I, cap. II; 1935, pp. 38-39)
Forse sbaglio, ma mi pare che dal suo riso si possa conoscere un uomo, e se, al primo incontro, il riso di una persona totalmente sconosciuta vi riesce simpatico, dite pure arditamente che quella persona è buona. (parte I, cap. III; 1935, p. 65)
V'erano certi tali che non avevano ucciso nessuno eppure erano più terribili di altri che erano stati condannati per sei assassinî. (parte I, cap. VIII; 1935, p. 151)
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Domande frequenti
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026