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Romanzo · 1947

Ognuno muore solo

di Hans Fallada · titolo originale Jeder stirbt für sich allein

Prima pubblicazione
1947
Tipo
Romanzo
Lingua originale
tedesco
Traduzione
Michael Hofmann

«Ognuno muore solo» è un romanzo di Hans Fallada, pubblicato per la prima volta nel 1947.

Ne sono stati tratti 4 film o serie.

Il libro in breve

Ognuno muore solo (in tedesco: Jeder stirbt für sich allein) è uno dei primi libri sulla resistenza anti-nazista mai pubblicati.

Fu pubblicato nel 1947 da Hans Fallada, autore e scrittore tedesco ed è tratto dalla storia vera del processo ai due coniugi berlinesi Otto ed Elise Hampel che da soli hanno cominciato una ribellione anti-nazista pubblicando delle cartoline contro Hitler e il Terzo Reich.

Da questo libro è stato tratto il film del 2016 Lettere da Berlino (Alone in Berlin), scritto e diretto da Vincent Pérez e interpretato da Emma Thompson e Brendan Gleeson.

Fonte: Wikipedia, voce «Ognuno muore solo» · licenza CC BY-SA 4.0

Edizioni e codici ISBN di «Ognuno muore solo»

EditoreAnnoISBNPagineLinguaOpen Library
Liese. Outside The Box, Andreas20199783965370722tedescoscheda
Independently Published20199781090919441tedescoscheda
epubliOct 02, 20189783746767086462scheda
Independently Published20189781983123023tedescoscheda
Aufbau-Verlag GmbHNov 05, 20129783746628110scheda
Aufbau20119783351033491704tedescoscheda
Aufbau20119783351033491704tedescoscheda
Melville House20109781935554042scheda
Melville House Pub.20099781933633633543inglesescheda
Melville House20099781935554059inglesescheda
Aufbau Taschenbuch Verlag20039783746653211656tedescoscheda
Aufbau TbMarch 1, 20009783746653211627tedescoscheda
Moewig19803811830058569tedescoscheda
Rowohlt1964349910671Xtedescoscheda
Rowohlt Taschenbuch Verlag GmbH9783499106712402scheda

24 edizioni censite su Open Library; in tabella le prime 15, a partire da quelle in italiano.

Dove trovare «Ognuno muore solo»

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Frasi tratte da «Ognuno muore solo»

[…] la postina è salita al piano di sopra e ha suonato dai Quangel. Tiene già la lettera in mano ed è pronta a correre subito via. Ma ha fortuna, perché le apre la porta non la moglie che scambia sempre qualche parola gentile con lei, ma il marito dal viso tagliente di uccello, con la bocca stretta e gli occhi freddi. Senza una parola prende la lettera e le chiude la porta sul naso, come se fosse una ladra da cui ci si deve guardare.
Eva Kluge alza le spalle e scende di nuovo le scale. C'è gente fatta così. Da quando porta la posta nella Jablonskistrasse quell'uomo non le ha mai detto una parola. Pazienza, lei non lo può cambiare, non ha potuto cambiare nemmeno suo marito che ha scialacquato il suo denaro all'osteria e alle corse e che si rifà vivo solo quando è proprio al verde. (p. 14)
Di sfuggita pensa anche all'uomo dal viso di uccello al quale ha consegnato or ora la lettera della posta militare, e pensa alla vecchia ebrea Rosenthal, lassù al quarto piano; la Gestapo le ha portato via il marito due settimane or sono. Le fa pena, quella donna. I Rosenthal avevano prima un negozio di biancheria nella Prenzlauer Allee. Poi glielo hanno «arianizzato» e adesso hanno portato via il marito, che non deve essere lontano dai settanta. Non hanno certamente mai fatto male a nessuno, quei due vecchi, hanno sempre venduto a credito anche a Eva Kluge, quando non aveva denaro per la biancheria dei bambini, e da Rosenthal la merce non era peggiore o più cara che negli altri negozi. (p. 15)
In realtà non era certo l'avarizia che impediva a Otto Quangel di iscriversi al partito. Certo, egli era molto preciso in fatto di denaro ed era capace di rimpiangere per una settimana un centesimo speso con leggerezza. Ma appunto perché era così preciso per sé, lo era che per gli altri e questo partito era tutt'altro che preciso nel tradurre in atto i propri principi. Il modo nel quale suo figlio era stato educato nella scuola e nelle organizzazioni giovanili del partito, ciò che aveva sentito da Anna e ciò che lui stesso avevo visto: tutti i posti ben pagati in fabbrica occupati da iscritti al partito ai quali i migliori, che non fossero iscritti, dovevano continuamente cedere il passo, tutto questo lo aveva confermato nella persuasione che il partito non era preciso, e cioè che non era giusto, e con una faccende del genere lui non voleva aver nulla a che fare. (p. 63)
I pochi borghesi si perdevano completamente in quella ressa e riuscivano insignificanti e smorti in mezzo a tante uniformi; così come il popolo, fuori, per le strade e nelle fabbriche non aveva mai avuto significato per il partito. Il partito era tutto e il popolo nulla. (pp. 124-125)
– Sei la migliore di noi tutti, – proruppe a un tratto. – Tu sei l'umanità, lui è soltanto il dogma. Devi continuare a vivere, non cedere! (p. 129)

Tutte le frasi di «Ognuno muore solo»

Film e serie tratti da «Ognuno muore solo»

TitoloAnnoTipoRegiaSinossi
Jeder stirbt für sich allein1962film TVFalk Harnack
Jeder stirbt für sich allein1970filmHans-Joachim Kasprzik
Everyone Dies Alone1976filmAlfred Vohrer
Lettere da Berlino2016filmVincent Pérez

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Ognuno muore solo»?
«Ognuno muore solo» è stato scritto da Hans Fallada.
Quando è uscito «Ognuno muore solo»?
La prima pubblicazione risale al 1947.
Esiste un film tratto da «Ognuno muore solo»?
Sì: Jeder stirbt für sich allein (1962), Jeder stirbt für sich allein (1970), Everyone Dies Alone (1976) e Lettere da Berlino (2016).

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026