Libro · 1975

Scritti corsari

di Pier Paolo Pasolini

Prima pubblicazione
1975
Genere
articolo, saggio
Lingua originale
italiano

«Scritti corsari» è un'opera di Pier Paolo Pasolini, pubblicata per la prima volta nel 1975.

Il libro in breve

Scritti corsari è una raccolta di articoli che Pier Paolo Pasolini pubblicò tra il 1973 e il 1975 sulle colonne del Corriere della Sera e delle riviste Tempo illustrato, Il Mondo, Nuova Generazione e Paese Sera, comprendente una sezione di documenti allegati redatti da vari autori. Uscì in libreria postumo, nel novembre 1975, sebbene lo scrittore ne avesse già revisionato le bozze presso l'editore Garzanti.

Si tratta di una raccolta di interventi il cui tema centrale è la società italiana, i suoi mali e le sue angosce. Pasolini, figura solitaria e analista crudamente lucido, si scontra con quel mondo di perbenismo e conformismo che ritiene responsabile del degrado culturale della società consumistica. Osservatore controcorrente, egli riesce ad esprimere tesi politiche di grande attualità, trattando tematiche sociali alla base dei grandi scontri culturali dell'epoca, come l'aborto e il divorzio.

Fonte: Wikipedia, voce «Scritti corsari» · licenza CC BY-SA 4.0

Dove trovare «Scritti corsari»

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Frasi tratte da «Scritti corsari»

Il futuro non appartiene né ai vecchi cardinali, né ai vecchi uomini politici, né ai vecchi magistrati, né ai vecchi poliziotti, Il futuro appartiene alla giovane borghesia che non ha più bisogno di detenere il potere con gli strumenti classici; che non sa più cosa farsene della Chiesa, la quale, ormai, ha finito genericamente con l'appartenere a quel mondo umanistico del passato che costituisce un impedimento alla nuova rivoluzione industriale; il nuovo potere borghese infatti necessita nei consumatori di uno spirito totalmente pragmatico ed edonistico: un universo tecnicistico e puramente terreno è quello in cui può svolgersi secondo la propria natura il ciclo della produzione e del consumo. Per la religione e soprattutto per la Chiesa non c'è più spazio. (da Il «folle» slogan dei jeans Jesus, 17 maggio 1973; p. 21)
La vecchia borghesia paleoindustriale sta cedendo il posto a una borghesia nuova che comprende sempre di più e più profondamente anche le classi operaie, tendendo finalmente alla identificazione di borghesia con umanità. (da La prima, vera rivoluzione di destra, 15 luglio 1973; p. 25)
L'uomo medio dei tempi del Leopardi poteva interiorizzare ancora la natura e l'umanità nella loro purezza ideale oggettivamente contenuta in esse; l'uomo medio di oggi può interiorizzare una Seicento o un frigorifero, oppure un week-end a Ostia. (da La prima, vera rivoluzione di destra, 15 luglio 1973; p. 28)
Non c'è dubbio (lo si vede dai risultati) che la televisione sia autoritaria e repressiva come mai nessun mezzo di informazione al mondo. Il giornale fascista e le scritte sui cascinali di slogan mussoliniani fanno ridere: come (con dolore) l'aratro rispetto a un trattore. Il fascismo, voglio ripeterlo, non è stato sostanzialmente in grado nemmeno di scalfire l'anima del popolo italiano; il nuovo fascismo, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione e di informazione (specie, appunto, la televisione) non solo l'ha scalfita, ma l'ha lacerata, violata, bruttata per sempre. (da Acculturazione e acculturazione, 9 dicembre 1973; p. 34)
Il parlamentarismo è un lusso che è stato consentito ai nuovi padroni (antifascisti!) dalla presenza della Chiesa. (da Previsione della vittoria al «referendum», 28 marzo 1974; p. 40)

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Scritti corsari»?
«Scritti corsari» è stato scritto da Pier Paolo Pasolini.
Quando è uscito «Scritti corsari»?
La prima pubblicazione risale al 1975.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026