- Autore
- Primo Levi
- Prima pubblicazione
- 1946
- Tipo
- Romanzo
- Genere
- autobiografia
- Ambientazione
- campo di lavoro di Monowitz
- Periodo
- seconda guerra mondiale
- Lingua originale
- italiano
- Editore
- Giulio Einaudi Editore
«Se questo è un uomo» è un romanzo di Primo Levi, pubblicato per la prima volta nel 1946.
L'ambientazione è a campo di lavoro di Monowitz.
Il libro in breve
Se questo è un uomo è un'opera memorialistica di Primo Levi scritta tra il dicembre 1945 e il gennaio 1947. Rappresenta la coinvolgente, ma meditata, testimonianza di quanto vissuto dall'autore nel campo di concentramento di Auschwitz. Levi sopravvisse infatti alla deportazione nel campo di Monowitz, lager satellite del complesso di Auschwitz e sede dell'impianto Buna-Werke di proprietà della I.G. Farben.
Fonte: Wikipedia, voce «Se questo è un uomo» · licenza CC BY-SA 4.0
Edizioni e codici ISBN di «Se questo è un uomo»
| Editore | Anno | ISBN | Pagine | Lingua | Open Library |
|---|---|---|---|---|---|
| Independently Published | 2020 | 9798607807849 | italiano | scheda | |
| Einaudi | 2014 | 9788806219352 | 219 | italiano | scheda |
| Einaudi | May 18, 2005 | 9788806176556 | 209 | italiano | scheda |
| Einaudi | 1976 | 880631369X | 247 | italiano | scheda |
| Einaudi | 1971 | 9788806031367 | 251 | italiano | scheda |
| La Biblioteca di Repubblica | 9788481304589 | 190 | italiano | scheda | |
| Einaudi | 1993 | italiano | scheda | ||
| Einaudi | 1984 | 251 | italiano | scheda | |
| Einaudi | 1973 | 231 | italiano | scheda | |
| Einaudi | 1972 | 221 | italiano | scheda | |
| Einaudi | 1971 | italiano | scheda | ||
| Einaudi | 1966 | italiano | scheda | ||
| Einaudi | 1964 | 221 | italiano | scheda | |
| G. Einaudi | 1963 | 221 | italiano | scheda | |
| Einaudi | 1960 | 194 | italiano | scheda |
112 edizioni censite su Open Library; in tabella le prime 15, a partire da quelle in italiano.
Dove trovare «Se questo è un uomo»
Alcuni collegamenti sono di affiliazione: se acquisti, il sito può ricevere una piccola commissione, senza costi aggiuntivi per te.
Frasi tratte da «Se questo è un uomo»
A molti, individui o popoli, può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, che «ogni straniero è nemico». Per lo più questa convinzione giace in fondo agli animi come una infezione latente; si manifesta solo in atti saltuari e incoordinati, e non sta all'origine di un sistema di pensiero. Ma quando questo avviene, quando il dogma inespresso diventa premessa maggiore di un sillogismo, allora, al termine della catena, sta il Lager. Esso è il prodotto di una concezione del mondo portata alle sue conseguenze con rigorosa coerenza: finché la concezione sussiste, le conseguenze ci minacciano. La storia dei campi di distruzione dovrebbe venire intesa da tutti come un sinistro segnale di pericolo. (Prefazione)
Pochi sono gli uomini che sanno andare a morte con dignità, e spesso non quelli che ti aspetteresti. (cap. I, Il viaggio)
Tutti scoprono, più o meno presto nella loro vita, che la felicità perfetta non è realizzabile, ma pochi si soffermano invece sulla considerazione opposta: che tale è anche una infelicità perfetta. I momenti che si oppongono alla realizzazione di entrambi i due stati-limite sono della stessa natura: conseguono dalla nostra condizione umana, che è nemica di ogni infinito. Vi si oppone la nostra sempre insufficiente conoscenza del futuro; e questo si chiama, in un caso, speranza, e nell'altro, incertezza del domani. (cap. I, Il viaggio)
Allora per la prima volta ci siamo accorti che la nostra lingua manca di parole per esprimere questa offesa, la demolizione di un uomo. In un attimo, con intuizione quasi profetica, la realtà ci si è rivelata: siamo arrivati al fondo. Più giù di così non si può andare: condizione umana più misera non c'è, e non è pensabile. Nulla più è nostro: ci hanno tolto gli abiti, le scarpe, anche i capelli; se parleremo, non ci ascolteranno, e se ci ascoltassero, non ci capirebbero. Ci toglieranno anche il nome: e se vorremo conservarlo, dovremo trovare in noi la forza di farlo, di fare sì che dietro al nome, qualcosa ancora di noi, di noi quali eravamo, rimanga. (cap. II, Sul fondo)
[...] accade facilmente, a chi ha perso tutto, di perdere se stesso. (cap. II, Sul fondo)
Altri libri di Primo Levi
Libri simili
Schede su altri cataloghi
Domande frequenti
Chi ha scritto «Se questo è un uomo»?
Quando è uscito «Se questo è un uomo»?
Dove è ambientato «Se questo è un uomo»?
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026