Libro · 1902

Tifone

di Joseph Conrad · titolo originale Typhoon

Prima pubblicazione
1902
Ambientazione
Oceano Indiano
Lingua originale
inglese britannico

«Tifone» è un'opera di Joseph Conrad, pubblicata per la prima volta nel 1902.

La storia è ambientata in Oceano Indiano.

Il libro in breve

Tifone è un racconto dello scrittore Joseph Conrad, la cui stesura iniziò nel 1899 e che venne pubblicato a puntate sul Pall Mall Magazine tra il gennaio ed il marzo del 1902; venne stampato per la prima volta sotto forma di volume completo a New York dalla casa editrice Putnam nello stesso anno e fu pubblicato in Gran Bretagna sotto il titolo Tifone ed altre storie (Typhoon and Other Stories) dalla Heinemann nel 1903.

Fonte: Wikipedia, voce «Tifone (Conrad)» · licenza CC BY-SA 4.0

Dove trovare «Tifone»

Alcuni collegamenti sono di affiliazione: se acquisti, il sito può ricevere una piccola commissione, senza costi aggiuntivi per te.

Frasi tratte da «Tifone»

Per quanto mi riguarda [...] preferisco avere come comandante uno stupido di prim'ordine piuttosto che un furbacchione. Uno stupido c'è sempre modo di prenderlo, ma una persona furba è troppo smaliziata e ti scivola tra le mani. (Solomon; cap, I., p. 26)
Il capitano Mac Whirr aveva navigato sulla distesa degli oceani allo stesso modo in cui alcuni uomini sfiorano appena gli anni della loro esistenza per calarsi poi dolcemente in una placida tomba, senza aver conosciuto nulla della vita sino all'ultimo, senza mai aver avuto l'opportunità di vedere tutto quanto essa può contenere di perfido, di violento e di terrificante. In mare come in terra, esistono uomini a tal punto fortunati, o a tal punto disdegnati dal destino o dal mare. (cap. I, p. 29)
«È un tempo orribile; farebbe bestemmiare un santo. Persino qui sopra coperta, mi sento come se avessi la testa avvolta in un panno di lana.»
Il capitano Mac Whirr sollevò lo sguardo. «Intende dire, signor Jukes, che le è successo di avvolgersi la testa in un panno di lana? E a quale scopo?»
«È un modo di dire, signor capitano» disse Jukes senza fare una piega. (cap. II, p. 36)
L'oscurità che si estendeva lontano, oltre la prua della nave, era come un'altra notte vista attraverso la notte stellata della terra: la notte senza stelle delle immensità che stanno oltre l'universo creato, svelata nella sua terrificante immobilità da una fessura praticata nella sfera scintillante al cui centro sta la terra. (cap. II, pp. 40-41)
Questo è il potere disgregante di un cataclisma: quello di isolare l'individuo dai propri simili. Un terremoto, una frana, una valanga colpiscono l'uomo a caso, potremmo dire senza passione. La furia di una burrasca invece lo attacca come un nemico personale, cerca di afferrarne le membra, gli si aggrappa alla mente, cerca di sgominarlo fin nello spirito. (cap. III, p. 54)

Altri libri di Joseph Conrad

Tutti i libri di Joseph Conrad in ordine

Libri simili

Domande frequenti

Chi ha scritto «Tifone»?
«Tifone» è stato scritto da Joseph Conrad.
Quando è uscito «Tifone»?
La prima pubblicazione risale al 1902.
Dove è ambientato «Tifone»?
L'ambientazione indicata è Oceano Indiano.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026