- Autore
- Emilio Lussu
- Prima pubblicazione
- 1938
- Genere
- romanzo autobiografico
- Ambientazione
- altopiano dei Sette Comuni
- Lingua originale
- italiano
«Un anno sull'Altipiano» è un'opera di Emilio Lussu, pubblicata per la prima volta nel 1938.
Il libro si svolge a altopiano dei Sette Comuni.
Il libro in breve
Un anno sull'Altipiano è un romanzo storico di Emilio Lussu che egli presenta come un libro di memorie:
Ambientato sull'altopiano di Asiago, è una delle maggiori opere della letteratura italiana sulla prima guerra mondiale. Il romanzo fu scritto tra il 1936 ed il 1937 in un sanatorio di Clavadel, nella frazione omonima del comune svizzero di Davos. Racconta, per la prima volta nella letteratura italiana, l'irrazionalità e insensatezza della guerra, della gerarchia e dell'esasperata disciplina militare al tempo in uso. A lungo considerato una cronaca fedele degli avvenimenti risalenti al periodo passato da Lussu come ufficiale della Brigata Sassari, è stato successivamente oggetto di una sostanziale critica storiografica, che ne ha ridimensionato fortemente la valenza di cronaca di avvenimenti reali, riconducendolo al ruolo di romanzo storico.
Fonte: Wikipedia, voce «Un anno sull'Altipiano» · licenza CC BY-SA 4.0
Dove trovare «Un anno sull'Altipiano»
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Frasi tratte da «Un anno sull'Altipiano»
Il dramma della guerra è l'assalto. La morte è un avvenimento normale e si muore senza spavento. Ma la coscienza della morte, la certezza della morte inevitabile, rende tragiche le ore che la precedono. (cap. XVI)
L'assalto! Dove si andava? Si abbandonavano i ripari e si usciva. Dove? Le mitragliatrici, tutte, sdraiate sul ventre imbottito di cartucce, ci aspettavano. Chi non ha conosciuto quegli istanti, non ha conosciuto la guerra.
Sentivo delle ondate di follia avvicinarsi e sparire. A tratti, sentivo il cervello sciaguattare nella scatola cranica, come l'acqua agitata in una bottiglia.
Fare la guerra è una cosa, uccidere un uomo è un'altra cosa. (cap. XIX)
Il caporale si rovesciò indietro e cadde su di noi. La palla lo aveva colpito alla sommità del petto, sotto la clavicola, attraversandolo da parte a parte. E il sangue gli usciva dalla bocca. Gli occhi chiusi, il respiro affannoso, mormorava: «Non è niente, signor tenente».
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Domande frequenti
Chi ha scritto «Un anno sull'Altipiano»?
Quando è uscito «Un anno sull'Altipiano»?
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026