Le frasi di «Tristia» raccolte in ordine di apparizione nel testo, dall'incipit alle citazioni più note. Per trama, edizioni e curiosità vedi la scheda del libro.
Citazioni da «Tristia»
Una causa non buona diventa peggiore quando si vuole difenderla. (I, 1, 26)
Finché sarai felice, conterai molti amici, ma se i tempi si fanno più grigi, sarai solo. (I, 1, vv. 39-40)
Come il biondo oro si mette alla prova del fuoco, così la fedeltà va esaminata nei momenti difficili. (I, 5, vv. 25-26)
Quel santo e venerabile nome dell'amicizia. (lib. I, el. VIII, v. 15)
Riposino dolcemente le ossa. (III, III, 76).
Bene visse chi seppe vivere nell'oscurità. (III, 4, 25)
E speriamo che le nostre anime muoiano col corpo e che nessuna mia parte sfugga all'avido rogo, perché se lo spirito, immune da morte, se ne vola via in alto negli aerei spazi e le parole del vecchio di Samo [Pitagora] risultano vere, la mia ombra romana vagolerà fra le ombre dei Sàrmati e sarà sempre straniera fra selvaggi mani. (III, 359; citato in Metamorfosi, 1994, p. LII)
V'è un piacere nel piangere. (IV, 3, 27)
Tutto quello che io tentavo di scrivere, erano versi. (IV, 10, 26)
Non vede né le fronde nei boschi né l'acqua in un fiume in piena. (5, 4, 9)
Noi pure fiorimmo un giorno, ma quel fiore presto appassì, e la nostra fu fiamma di stoppa, fuoco passeggero. (V, VIII, 19-20)
Io qui sono come barbaro, perché nessuno m'intende. (V, 10, 37)
Sopporta e persevera; cose molto più gravi sopportasti. (V, XI, 7)
Piango i miei mali: nel pianto v'è una certa voluttà, ed il dolore che si scioglie in lagrime trova un sollievo.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026