Ritratto di Publio Ovidio Nasone
Lucasaw · CC BY-SA 4.0

Poeta e scrittore

Publio Ovidio Nasone

poeta romano

Nascita
20 marzo 43 a.C., Sulmona
Morte
17, Tomis
Attività
poeta, scrittore, mitografo, poeta elegiaco
Opere in archivio
12

Publio Ovidio Nasone (poeta romano): in questa pagina trovi 12 opere in ordine cronologico, da «Amores» (15 a.C.) a «Epistulae ex Ponto» (13).

Nato a Sulmona il 20 marzo 43 a.C.

Biografia in breve

Publio Ovidio Nasone, noto semplicemente come Ovidio (in latino PV́BLIVS OVIDIVS NÁSÓ, pronuncia classica o restituta: [ˈpuːbli.us ɔˈwidi.us ˈnaːsɔː]; Sulmona, 20 marzo 43 a.C. – Tomi, 17 o 18 d.C.), è stato un poeta romano, tra i principali esponenti della letteratura latina e della poesia elegiaca.

Fu autore di molte opere, tradizionalmente situabili in tre fasi, la prima delle quali tra il 23 a.C. e il 2 d.C., rappresentata dalle opere elegiache di argomento amoroso e comprende gli Amores, le Heroides (Epistulae heroidum) e il ciclo delle elegie a carattere erotico-didascalico. Le opere della seconda fase, tra il 2 d.C. e l'8 d.C., sono Metamorfosi, il suo capolavoro (Metamorphōses o Metamorphosěon libri) e i Fasti, di intonazione religiosa, mitologica e politica. Nella terza e ultima fase della produzione ovidiana, compresa tra l'8 d.C. e la morte (17 o 18 d.C.), anni in cui il poeta venne esiliato a Costanza (nell'attuale Romania), si includono le elegie dell'invettiva e del rimpianto: Tristia (Tristezze), Epistulae ex Ponto (Lettere dal Ponto) e Ibis.

Fonte: Wikipedia, voce «Publio Ovidio Nasone» · licenza CC BY-SA 4.0

Libri di Publio Ovidio Nasone in ordine cronologico

  1. 15 a.C.
  2. 1
  3. 8
  4. 11
  5. 13
  6. s.d.
  7. s.d.
    Eroidi
  8. s.d.
  9. s.d.
    Ibis poema
  10. s.d.
    Medea opera teatrale
  11. s.d.
    Medicamina faciei femineae
  12. s.d.
    Remedia amoris poema

Le opere più note

Frasi celebri di Publio Ovidio Nasone

Donne pure sono soltanto quelle che non sono state desiderate. Un uomo che si adira per gli amori di sua moglie, è uno zotico.
Citato in Jim Bishop, Il giorno in cui Cristo morì, traduzione di Maria Satta, Garzanti, 1958.
La crudeltà nei confronti degli animali induce alla crudeltà anche verso gli uomini.
Citato in Stefano Rodotà (a cura di), Trattato di biodiritto: ambito e fonti del biodiritto, Giuffrè, Milano, 2010, p. 20. ISBN 88-14-15909-2
Il peso diventa lieve, quando lo si porta con rassegnazione. (I, 2, 10; 1951, p. 113)
Scorre nascostamente e sparisce il fuggevole tempo. (I, 8, 49)
L'amore non dura se togli ogni lotta. (I, 8, 96)

Tutte le 117 frasi di Publio Ovidio Nasone

Influenze letterarie

Ha influenzato

Domande frequenti

Qual è il primo libro di Publio Ovidio Nasone?
Tra le opere censite, la prima in ordine di pubblicazione è «Amores», del 15 a.C.
Quanti libri ha scritto Publio Ovidio Nasone?
Il nostro archivio, basato su Wikidata, elenca 12 opere di Publio Ovidio Nasone; il numero può non comprendere raccolte minori, traduzioni e curatele.
Quando e dove è nato Publio Ovidio Nasone?
Publio Ovidio Nasone è nato a Sulmona il 20 marzo 43 a.C.
Le opere di Publio Ovidio Nasone sono di pubblico dominio?
Sì: in Italia i diritti d'autore durano fino a 70 anni dopo la morte dell'autore. Publio Ovidio Nasone è morto nel 17, quindi le opere originali sono libere; traduzioni, curatele e illustrazioni recenti possono invece essere ancora protette.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026