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Stanza da bagno: frasi e citazioni
23 citazioni di 9 autori
23 frasi celebri sul tema stanza da bagno, da leggere, copiare e condividere citando sempre l'autore.
Frasi su «stanza da bagno»
Allora te lo ripeto per l'ottocentocinquantesima volta: i bar e i bagni pubblici sono i distributori automatici della salmonellosi e del tifo, d'accordo? (Bianco, rosso e Verdone)
Be', al diavolo il water! Vi ha reso schiavi tutti quanti! L'ho visto seduto là dentro, quel perdigiorno buono a nulla di porcellana nutrirsi della popò comunitaria, senza dare nessun apporto alla società! (I Griffin)
E ogni volta che mi ci lavo mi sento sporco. È più pulito di me e si da arie. Lo specchio dice: «Chi cazzo sei tu?». (Closer)
– I robot non vanno in bagno!
– Ma scherzi? Al liceo dove fumano secondo te? (Futurama)
I simboli... Non mi entrano in testa i simboli dei bagni e continuo ad entrare nel bagno degli uomini. L'altro giorno sono entrata, e c'era un cinese novantenne; credeva che volessi rimorchiarlo! (The Karate Kid - La leggenda continua)
Il gabinetto ha il pregio di essere fatto con la stessa maiolica del piatto; peccato non sia facile farci la scarpetta.
Il mio gabinetto è un cesso. (Love Actually - L'amore davvero)
"La storia del mondo attraverso i gabinetti" [...] "un poema epico???" [...]
Inglesi:
Il gabinetto inglese come ultima spiaggia del colonialismo.
Tedeschi:
I gabinetti tedeschi osservano le differenze di classe. In terza classe : carta ruvida e scura. In prima classe: carta bianca. Chiamata Spezial Krepp (non c'è bisogno di tradurre). Ma i gabinetti tedeschi sono unici al mondo, grazie al piccolo palcoscenico (tutto il mondo è un palcoscenico) sul quale cade la merda. [...] Gente che riesce a costruire gabinetti del genere è capace di tutto.
Italiani:
Spesso si è in grado di leggere qualche articolo del Corriere della sera prima di pulirsi il sedere con le notizie. Ma in generale in Italia l'acqua scorre veloce e la merda sparisce prima che faccia in tempo a balzare in piedi e girarsi a guardarla. Per questo gli italiani sono grandi artisti. I tedeschi hanno già la merda da guardare. In mancanza di questo passatempo, gli italiani hanno pensato di scolpire e dipingere.
Francesi:
[...] Nei gabinetti francesi la luce si accende solo quando si chiude a chiave la porta.
Per qualche ragione non riesco a spiegarmi la letteratura e la filosofia francesi in termini dell'approccio francese alla merde.
Giapponesi:
Accovacciarsi è un fatto fondamentale nella vita orientale. La tazza è nel pavimento. Tutt'intorno decorazioni floreali. Tutto questo ha a che fare con lo Zen (Cf. Suzuki.)
La toilette dei maschi non è un acquapark.
Le toilette dovrebbero mettere tutti sullo stesso piano. Guardi che anche il re sembra uno stupido quando risponde al richiamo della natura! (Malcolm)
Lavarmi mi è sempre piaciuto. Adoro fare il bagno, adoro la doccia. Il bagno è il mio posto felice.
Non venderò biglietti d'ingresso alla toilette.
Oh i meravigliosi intervalli al gabinetto! A essi devo la mia conoscenza di Boccaccio, Rabelais, Petronio, dellAsino d'Oro. Tutte le mie valide letture, si può dire, furono fatte al gabinetto. Nel peggiore dei casi, Ulisse o un romanzo giallo. Ci sono passi nellUlisse che si possono leggere soltanto al gabinetto, se si vuole gustare appieno il piacere che essi danno.
Oh sì, il genere umano? Hanno dovuto installare toilette automatiche nei bagni pubblici, perché non c'era da fidarsi che la gente tirasse la catena... (Basta che funzioni)
Rutja non aveva mai messo piede in un gabinetto di campagna. In migliaia di anni non aveva mai sentito il minimo bisogno di andare di corpo. [...] Evidentemente doveva essere peccato andare al gabinetto, visto il sollievo che se ne traeva. Strano che non se ne parlasse di più nella dottrina cristiana.
Sai, contrariamente a quello che dicono i film e i giornali umoristici, il campo di battaglia di due persone sposate non è – ripeto: non è – la camera da letto. Il vero campo di battaglia è la stanza da bagno. È nel bagno e per il bagno che si creano le fratture e si combatte senza pietà. (Marnie)
Sai, penso che dovrebbe esserci una porta che separi la cucina dal bagno. Perfino nella giungla, i popoli tribali, hanno due posti per le due cose. Probabilmente è come... una specie di legge! Probabilmente c'è anche nella Bibbia. E come minimo è una violazione delle norme dell'edilizia. (L'ultimo sogno)
– Per favore, dov'è il cesso?
– Ah, amico mio, il mondo è tutto un cesso! Ma quello che cerchi tu, è da quella parte. (Nati con la camicia)
Se pensi che discuterò della dissoluzione del mio matrimonio dove i bagni sono etichettati "Bulli" e "Pupe", sei fuori di senno.
Se vuoi il mio consiglio, abbellisci il tuo cesso e abbellirai la tua anima.
Sogno un immenso bagno pubblico incontaminato. Rubinetti d'oro scintillante. Marmo bianco virginale. Una tavoletta di ebano. Uno sciacquone pieno di Chanel Nº 5 e un lacchè che mi porge fogli di carta igienica in seta cruda. Ma date le circostanze, qualunque posto va bene. (Trainspotting)
Una cosa che scandalizza sempre — e giustamente – i giapponesi è la nostra abitudine di unire bagno e gabinetto in una sola stanza. Accanto alla vasca in cui ci si lava ecco il vaso su cui ci si siede per liberare i visceri dagli escrementi! È un'altra testimonianza del punto di vista puramente corporale, igienico, medico col quale consideriamo la funzione del bagno. In Giappone il gabinetto è per lo più separato dal bagno; si evita la nostra deplorevole confusione di sfere essenzialmente diverse. In Giappone il bagno nasce dalla purificazione rituale, quindi è un atto positivo, di gioia, una parte del riposo con cui l'uomo si rifà dalle fatiche del lavoro, parte importante, santificata, come il sonno od i pasti; per noi invece il bagno è giustificato unicamente dalla preoccupazione medica di de-sporcarsi, è una funzione di cui tutta la civiltà occidentale post-classica avrebbe fatto volentieri a meno. Per i giapponesi essa porta alla purezza, per noi libera dal sudicio; e le azioni degli uomini vanno intese piuttosto nel quadro dei loro fini che nelle modalità dei loro svolgimenti.
– Una sola volta mi sono inorgoglito del genere umano, e fu... nel gabinetto di toilette del piroscopo "Atlantic"
– Nel gabinetto...? Oh! E come accadde? Fu certo durante una burrasca e foste sorpreso che il genere umano, il quale...
– No, non mi accadde nulla di speciale. Fui meravigliato che il genere umano fosse riuscito a provvedere ad una cosa così prosaica e ripugnante necessità, facendo del gabinetto un palazzo!
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026