Albo a fumetti · novembre 2003
Julia - Le avventure di una criminologa n. 62: L'assassino è innocente
- Numero
- 62
- Titolo
- L'assassino è innocente
- Uscita
- novembre 2003
- Soggetto
- Giancarlo Berardi
- Sceneggiatura
- Giancarlo Berardi e Lorenzo Calza
- Disegni
- Roberto Zaghi
- Copertina
- Marco Soldi
Il numero 62 di Julia - Le avventure di una criminologa si intitola L'assassino è innocente ed è uscito in edicola a novembre 2003. Testi di Giancarlo Berardi e Lorenzo Calza; disegni di Roberto Zaghi.
Trama
Poco dopo la fine di una lezione, Julia viene avvicinata da un uomo. Questi la minaccia con una pistola e la obbliga a salire sulla Morgan, per poi condurla nel parcheggio dello stadio di football. Lì si presenta come Rupert Strode, ricercato latitante per l'omicidio della moglie Michelle: Strode afferma di aver sì premuto il grilletto, ma che le circostanze sono molto diverse da quel che si può credere e perciò chiede aiuto a Julia, che afferma di non poterlo aiutare e lo invita a costituirsi. Mentre Strode si allontana affranto, Julia nota un'auto con un poliziotto che comincia a sparargli. Sorpresa, Julia tampona l'auto del presunto poliziotto e lo mette in fuga: decide dunque di prendere con sé Strode e vederci più chiaro nella storia. Resasi conto che Strode è praticamente solo, a causa di certi suoi comportamenti spregevoli, lo ospita a casa sua. Nel corso della serata, Strode continua a raccontare la storia del rapporto difficoltoso con la moglie. Mentre continua il racconto, un tiratore professionista cerca di sparargli. A questo punto, Julia decide di portare Strode a casa di Leo Baxter. Lì Strode conclude il suo racconto: il matrimonio con Michelle era proceduto tra alti e bassi, per concludersi poi due anni prima con la morte accidentale del figlio Russell in un incidente. Strode illustra anche le circostanze della morte della moglie, che avrebbe inscenato un suicidio in modo da incolparlo. Mentre conclude il racconto, la polizia fa irruzione nella casa di Baxter e lo arresta, salvando Julia dal presunto sequestro. Il processo inizia poco dopo, ed è da subito agguerritissimo: vengono messi in evidenza gli aspetti sgradevoli di Strode, ma anche gli squilibri della vittima. Julia partecipa come testimone della difesa, e afferma che dagli elementi emersi la tesi della difesa (il suicidio di Michelle fatto passare come omicidio) è assolutamente plausibile. Nonostante questo, la giuria condanna Strode all'ergastolo. Poco dopo, il misterioso poliziotto killer lo uccide in cella e si scopre che era stato pagato da Niall Ormond, il severo padre di Michelle.
Fonte: Wikipedia, voce «Albi di Julia - Le avventure di una criminologa» · licenza CC BY-SA 4.0
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026