Albo a fumetti · dicembre 2003

Julia - Le avventure di una criminologa n. 63: Veleni

Numero
63
Titolo
Veleni
Uscita
dicembre 2003
Soggetto
Giancarlo Berardi
Sceneggiatura
Giancarlo Berardi e Maurizio Mantero
Disegni
Ernesto Michelazzo
Copertina
Marco Soldi

Il numero 63 di Julia - Le avventure di una criminologa si intitola Veleni ed è uscito in edicola a dicembre 2003. Testi di Giancarlo Berardi e Maurizio Mantero; disegni di Ernesto Michelazzo.

Trama

All'industria chimica Conway Chemicals, nei dintorni di Garden City, scoppia un brutto incidente, in cui muore il tecnico Jeff Gibson e due bambini che giocavano nei dintorni finiscono in ospedale gravemente intossicati. Julia viene coinvolta dalla giornalista Tina Davis nelle indagini sul caso. La ditta è sospettata di inquinare: nell'area attorno alla centrale moltissimi bambini si ammalano di leucemia o nascono con malformazioni. Rivela inoltre che la sua fonte era proprio Jeff Gibson, e che un altro giornalista è a conoscenza dell'inchiesta: Bob Cramer, con cui la Davis ha una relazione clandestina. Cramer, qualche giorno prima dell'incidente alla Conway, è sparito nel nulla dopo aver manifestato preoccupazioni per un coinvolgimento mafioso e tentato di proteggere Tina esponendosi al posto suo. Julia decide di aiutare la Davis. Poiché c'è un morto, anche la Procura deve iniziare delle indagini e chiede una consulenza alla Kendall. Gli interrogatori partono dal magnate Alfred Conway, che vive isolato a causa di una serie di malattie e allergie croniche che lo debilitano molto. Conway afferma che, a causa della propria infermità, ormai ogni decisione operativa viene presa dal suo socio John H. Miller, della Superior Investments, una società finanziaria. Alla Superior gli inquirenti non ottengono risultati, poiché Miller è all'estero per un periodo indeterminato e il capoufficio afferma di non conoscere i particolari della gestione degli impianti chimici. Alla centrale chimica, l'ingegner Donaldson nega dei particolari problemi ambientali e afferma che Gibson è morto controllando un guasto. Il dottor Bernie Wallis racconta del colloquio avuto con lui prima dell'incidente: oltre a questioni personali, avevano parlato di alcune irregolarità nei filtri riscontrate dal dottor Lees, ma tenute in poco conto da Gibson. Inoltre, si scopre che la chiamata per segnalare il guasto era anonima e che le telefonate interne non sono registrate. Infine il dottor Lees racconta della situazione di perenne paranoia che aleggia in quell'ambiente di lavoro, costantemente esposto a pericoli e incidenti. Julia nota un ritratto di una giovane donna a casa di Gibson (che era un pittore dilettante). Le indagini portano a interrogare la moglie di Cramer, che è malata di depressione e tenta il suicidio. Julia, Alan e Ben si accordano per indagare su tutte le persone interrogate: Conway, Miller, i tecnici di laboratorio. Parallelamente, Julia contatta Leo Baxter e gli chiede di indagare sulla donna ritratta da Gibson che scopre essere Sheila Keach, la moglie del dottor Wallis, da cui si sta separando. La Keach, raggiunta da Julia e Leo, ammette la relazione con Gibson, ma di non averla raccontata al marito, a cui ha chiesto semplicemente il divorzio. Inoltre racconta che Gibson le ha fatto imparare a memoria l'incipit del romanzo Il giorno dei trifidi. Julia trova il romanzo a casa di Gibson e all'interno rinviene un CD-ROM, pieno di dati tecnici criptati. Il contenuto del CD rivela una serie di mancanze e illeciti della Conway, con la connivenza di parte delle istituzioni. Preoccupato dalle conseguenze il procuratore Robson impone la segretezza assoluta. Webb passa ufficiosamente a Julia una copia del "rapporto Gibson". Poco dopo, Davis contatta Julia, raccontando di aver trovato un appunto di Cramer, con un indirizzo: probabilmente il luogo in cui si smaltiscono i rifiuti tossici. Le due donne decidono di recarsi lì insieme e arrivano a Garden Harbour, un piccolo porto alla foce del Marigold dove assistono di persona allo smaltimento frettoloso di materiali sospetti. Vengono sorprese dalla sorveglianza, che li conduce dal responsabile delle operazioni: il dottor Wallis. Vengono sequestrate e caricate su una barca: qui parlano con Conway, che ammette le proprie responsabilità, convinto di rimanere impunito e inoltre rivela che Cramer non è morto, ma che è stato corrotto e indotto a raccontare delle indagini interne di Gibson. In qualche modo Julia e Davis riescono a sopraffare la ciurma della nave e a riportarla a riva. Le indagini si concludono con molti arresti, anche se Robson riesce a circoscriverla a dei pesci piccoli. Un po' di tempo dopo anche Bob Cramer viene ritrovato in California, dove viveva sotto falso nome. Tra Julia e Tina Davis aumenta la complicità e l'amicizia.

Fonte: Wikipedia, voce «Albi di Julia - Le avventure di una criminologa» · licenza CC BY-SA 4.0

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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026