Albo a fumetti · gennaio 2004

Julia - Le avventure di una criminologa n. 64: La notte dei diamanti

Numero
64
Titolo
La notte dei diamanti
Uscita
gennaio 2004
Soggetto
Giancarlo Berardi
Sceneggiatura
Giancarlo Berardi e Maurizio Mantero
Disegni
Federico Antinori
Copertina
Marco Soldi

Il numero 64 di Julia - Le avventure di una criminologa si intitola La notte dei diamanti ed è uscito in edicola a gennaio 2004. Testi di Giancarlo Berardi e Maurizio Mantero; disegni di Federico Antinori.

Trama

Per la prima volta, Julia e il tenente Webb si trovano a cena, da soli. È l'occasione per chiarire gli aspetti del loro rapporto, così complicato e ambivalente. La serata va per il meglio, e alla fine i due si scambiano un bacio. Julia sta per invitare Alan a casa sua per la notte, ma il tenente è richiamato al lavoro da una telefonata di Ben Irving. I due si scambiano un altro bacio e si salutano. Pochi minuti dopo, Julia scopre con sorpresa che un estraneo si è introdotto in casa sua: l'affascinante ladro Tim O'Leary, che aveva conosciuto alcuni anni prima (cfr. episodio 24). Divisa tra il fastidio e la curiosità, Julia lo invita a prendersi una tazza di tè e a spiegarle la sua presenza. Il ladro dunque le racconta che, mentre piazzava delle cimici in un palazzo dove voleva fare un colpo, ha registrato delle conversazioni in cui un uomo e una donna progettano di uccidere un tale Derek. Insomma, Tim O'Leary si è rivolto alla Kendall perché vuole impedire un omicidio, senza però avere a che fare direttamente con la polizia. Per questa ragione, propone a Julia di fare uscire i congiurati allo scoperto, per farli poi beccare. Inevitabilmente, la criminologa e il ladro cominciano a rivelarsi dei dettagli della propria vita personale: l'attrazione tra i due s'accende e scatta il bacio. A questo punto, Julia fa uscire di casa il ladro, profondamente turbata dagli avvenimenti della serata. Nel frattempo, Webb e Irving stanno facendo un appostamento per catturare una banda di spacciatori. Sfortunatamente i criminali si accorgono della trappola e si scatena una fuga con sparatoria. I due poliziotti si lanciano all'inseguimento, ma hanno un incidente: Irving si rompe un braccio, Webb ha un trauma cranico. Appena lo viene a sapere, Julia si fionda in ospedale: riesce a parlare brevemente con Webb, che però non si ricorda assolutamente niente della serata appena trascorsa, nemmeno della cena. Julia non se la sente di contraddirlo, e torna a casa. Durante la notte, viene tormentata da un incubo in cui Tim e Webb la accusano di non saper scegliere e cominciano ad accoltellarsi l'uno con l'altro. Il giorno seguente, Julia è ancora sconvolta per gli avvenimenti della serata, e tutta la giornata le appare pesante oltre ogni limite. Tornata dal lavoro, si confida con Emily (solo per la faccenda di Alan). Facendo il bagno, stabilisce di troncare ogni rapporto con Tim: quand'ecco che al telefono suona proprio lui. La sua cimice ha registrato il dialogo/litigio tra i due fratelli Rossiter: Austin (il minore) e Derek (il maggiore). Nella registrazione, Austin rimprovera a Derek di avergli sempre tarpato le ali, e di averlo escluso da ogni possibilità di successo nell'azienda di famiglia (una gioielleria); dal canto suo, il fratello maggiore abbozza, evitando di litigare. Inoltre, nella registrazione si menziona una tale Monica Hopkins, un'inquilina del palazzo dove vivono i due gioiellieri, e che Tim O'Leary ha visto mentre si scambiava effusioni con Austin Rossiter. Anche in quell'occasione, Austin (era lui la voce maschile della prima registrazione di Tim) annuncia il suo proposito di uccidere il fratello Derek, per rilevare il controllo dell'azienda e vivere da nababbo assieme all'amante. Il progetto di Austin è di inscenare una rapina ai danni del fratello per il mercoledì successivo, in occasione di una consegna di gioielli. Finito l'ascolto delle registrazioni, Julia chiede a Tim (di cui non si fida minimamente) quali sono le sue vere intenzioni. Inoltre, minaccia di non aiutarlo, a meno che lui non rinunci per sempre a rubare. Dopodiché, se ne torna a casa. Il giorno seguente, dopo aver visitato Webb (che continua a non ricordarsi niente della sera della cena), Julia trova di nuovo Tim in casa propria. Il ladro (che le aveva "preso in prestito" il libro I ragazzi della via Pál), le racconta della tragica storia dei suoi fratelli maggiori, che si erano uccisi a vicenda in uno scontro tra bande. A suo dire, questa è la ragione per la quale vuole impedire l'omicidio di Derek Rossiter da parte del fratello. Di fronte alle lacrime del ladro, Julia si commuove: i due si baciano e fanno l'amore. La mattina dopo, Tim comunica alla criminologa che si occuperà dell'affare dei fratelli Rossiter senza coinvolgerla, ma Julia si rifiuta di lasciarlo solo. Arriva la sera fatidica: Tim si intrufola nell'ufficio dei Rossiter per aprire la cassaforte (che scopre essere vuota), mentre Austin fa una telefonata anonima al fratello dicendo che in ufficio c'è una rapina. Derek Rossiter si trova quindi a contatto col ladro, e poco dopo giunge anche Austin, pronto a uccidere il fratello. Nel frattempo, Julia bussa alla porta di Monica Hopkins, a cui fa sentire le registrazioni in diretta dall'ufficio: Austin sta minacciando il fratello con una pistola, quand'ecco appare Tim che a sua volta minaccia Austin con la propria arma (finta). A quel punto accade un colpo di scena: in ufficio giunge, armato, anche il marito della Hopkins, che di mestiere fa la guardia giurata. Il suo arrivo fa parte di un piano di Derek Rossiter, che a sua volta aveva tramato per uccidere il fratello, fingendo una tragica fatalità. La signora Hopkins corre all'ufficio e comincia ad accusare il marito. A questo punto, i due fratelli cominciano a fare offerte sempre più alte a Greg Hopkins, per convincerlo ciascuno di stare dalla propria parte. Approfittando della situazione, Tim O'Leary sgattaiola dalla stanza. Con un nuovo colpo di scena, si presenta nella stanza il signor John Rawlings, insegnante di musica e ulteriore amante della Hopkins. Anche lui è armato e comincia a minacciare i presenti, chiedendo molti soldi. A questo punto appare Julia, che annuncia agli astanti che tutte le conversazioni sono state registrate: qualora qualcuno morisse, tali registrazioni finirebbero sicuramente in mano alla polizia. La Kendall quindi suggerisce a tutti di deporre le armi e tornarsene a casa, imparando a sopportarsi a vicenda. Dopodiché esce dal palazzo, lasciando tutti sconcertati. Uscita in strada leggera e felice, sale in auto con Tim, invitandolo a casa da lei. Ma il ladro le confessa di non essere capace di cambiare vita, e di averle mentito. Tim sapeva già che la cassaforte dei Rossiter era vuota, e che quella coi diamanti era in un altro stabile. Mentre Julia risolveva la situazione nell'ufficio, Tim era andato a ripulire la cassaforte piena e a nascondere la refurtiva. In verità, nemmeno la storia dei fratelli morti era vera, e serviva solo per convincere Julia a dargli una mano col piano. Delusa e umiliata, Julia esce dall'auto, e se ne torna a casa, a piedi e in lacrime: è decisa a non farsi più coinvolgere sentimentalmente. Il giorno dopo, Julia va a trovare Alan Webb. La delusione della sera prima ha effetto anche nel rapporto con l'incolpevole detective, che saluta con formale gentilezza. Il povero tenente ancora non si ricorda nulla di quella sera, e si ripropone di invitare Julia a cena, prima o poi.

Fonte: Wikipedia, voce «Albi di Julia - Le avventure di una criminologa» · licenza CC BY-SA 4.0

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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026