Opera teatrale · 1822

Adelchi

di Alessandro Manzoni

Prima pubblicazione
1822
Tipo
Opera teatrale
Genere
tragedia
Lingua originale
italiano

«Adelchi» è un'opera teatrale di Alessandro Manzoni, pubblicata per la prima volta nel 1822.

Il libro in breve

L’Adelchi è una tragedia di Alessandro Manzoni, pubblicata per la prima volta nel 1822. Narra le vicende di Adelchi, figlio dell'ultimo re dei Longobardi, Desiderio, che si svolgono tra il 772 e il 774, anno della caduta del regno longobardo per opera di Carlo Magno, anch'egli presente nella tragedia.

Manzoni cominciò a scrivere l'Adelchi il 4 novembre 1820, nel periodo in cui Vincenzo Ferrario stampava l'altra tragedia di Manzoni, Il Conte di Carmagnola. La nuova opera teatrale venne terminata un anno più tardi, il 21 settembre 1821, esclusi i due cori, di poco successivi. Nell'ottobre 1822 l'Adelchi fu pubblicato, sempre per i tipi del Ferrario.

Fonte: Wikipedia, voce «Adelchi (Manzoni)» · licenza CC BY-SA 4.0

Indice dei capitoli

  1. Dedica
  2. Notizie storiche
  3. Atto primo
  4. Atto secondo
  5. Atto terzo
  6. Atto quarto
  7. Atto quinto

I capitoli si aprono su Wikisource.

Dove trovare «Adelchi»

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Frasi tratte da «Adelchi»

Il forte si mesce col vinto nemico, / col nuovo signore rimane l'antico; / l'un popolo e l'altro sul collo vi sta. / Dividono i servi, dividon gli armenti; / si posano insieme sui campi cruenti / d'un volgo disperso che nome non ha. (coro: atto III, vv. 61-66)
Gli estinti, Ansberga, / talor de' vivi son più forti assai. (Ermengarda: atto IV, scena I, vv. 111-2)
Amor tremendo è il mio. / Tu nol conosci ancora; oh! tutto ancora / non tel mostrai; tu eri mio: secura / nel mio gaudio io tacea; né tutta mai / questo labbro pudico osato avria / dirti l'ebbrezza del mio cor segreto. (Ermengarda: atto IV, scena I, vv. 148-153)
Sparsa le trecce morbide / Sull'affannoso petto, / Lenta le palme, e rorida / Di morte il bianco aspetto, / Giace la pia, col tremolo / Sguardo cercando il ciel. (coro: atto IV, scena I)
Come rugiada al cespite / Dell'erba inaridita, / Fresca negli arsi calami / Fa rifluir la vita. (coro: atto IV)

Tutte le frasi di «Adelchi»

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Adelchi»?
«Adelchi» è stato scritto da Alessandro Manzoni.
Quando è uscito «Adelchi»?
La prima pubblicazione risale al 1822.
Si può leggere «Adelchi» gratis?
Sì, il testo è disponibile legalmente su Wikisource.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026