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Libro

Epistulae ad familiares

di Marco Tullio Cicerone

Lingua originale
latino classico

«Epistulae ad familiares» è un'opera di Marco Tullio Cicerone.

Il libro in breve

Le Epistulae ad familiares (Lettere ai familiari o Lettere agli amici) sono la sezione dell'epistolario di Marco Tullio Cicerone contenente le lettere indirizzate dall'oratore arpinate a personaggi della vita pubblica, come Gneo Pompeo Magno, Gaio Giulio Cesare e Asinio Pollione, e privata, come la moglie Terenzia o il liberto Tirone. Redatte tra il 63 e il 43 a.C., le lettere non sono suddivise secondo un criterio cronologico, ma secondo il destinatario cui sono indirizzate.

Fonte: Wikipedia, voce «Epistulae ad familiares» · licenza CC BY-SA 4.0

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Frasi tratte da «Epistulae ad familiares»

Infatti Io scritto non diventa rosso. (V, 12, 1)
Sardi da vendere (l'uno più tristo dell'altro). (VII, 24, 2)
Se presso alla biblioteca avrai un giardino, nulla ti mancherà. (IX, 4, a Varrone)
Hai ottenuto tutti i risultati migliori, con la virtù come guida, la sorte per compagna. (X, 3)

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Epistulae ad familiares»?
«Epistulae ad familiares» è stato scritto da Marco Tullio Cicerone.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026