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Lambert, von Heerenberg, d. 1499. Copulata... · Public domain

Libro

Fisica

di Aristotele · titolo originale Φυσικά

Genere
trattato
Lingua originale
greco antico

«Fisica» è un'opera di Aristotele.

Il libro in breve

Fisica (in greco antico Φυσικής ἀκρόασις?, Physikḗs akróasis o Φυσικής Ακροάσεως, Physikḗs Akroáseōs; in latino Physica o Naturales Auscultationes) è un trattato in otto libri di Aristotele, databile intorno al IV secolo a.C.

Come tutte le altre opere aristoteliche, anche la Fisica è il risultato del lavoro di ricostruzione, operato probabilmente da Andronico di Rodi - erudito della scuola peripatetica - intorno al I secolo a.C., su frammenti sparsi scritti dallo Stagirita in epoche diverse, su argomenti diversi, tutti tuttavia attinenti alla fisica.

Fonte: Wikipedia, voce «Fisica (Aristotele)» · licenza CC BY-SA 4.0

Edizioni e codici ISBN di «Fisica»

EditoreAnnoISBNPagineLinguaOpen Library
Oxford University Press, USADecember 31, 19369780198141099764inglesescheda

1 edizione censite su Open Library; in tabella le prime 1, a partire da quelle in italiano.

Dove trovare «Fisica»

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Frasi tratte da «Fisica»

E poiché il tempo è misura [...] del movimento e dell'esser mosso, il tempo misura il movimento con il determinare un certo movimento che misurerà l'intero, così come il cubito misura la lunghezza con il determinare una certa grandezza che misurerà l'intero. Per il movimento «essere nel tempo» è essere misurato [...]. (IV, 11, 217-221)
Citato in Paolo Agnoli, Il senso della misura, Armando, Roma, 2004, [//books.google.it/books?id=Yr6lLFUC2ggC&pg=PA192 p. 192]. ISBN 88-8358-532-1
È [...] sempre necessario indagare sulla causa suprema di ogni cosa.
Citato in Come funziona la filosofia, a cura di Marcus Weeks, traduzione di Daniele Ballarini, Gribaudo, 2020, p. 45. ISBN 9788858025598
Il quarto ragionamento è quello delle masse uguali che si muovono in senso contrario, le une dalla fine dello stadio, e le altre dalla metà con uguale velocità. In esso crede che si provi che sono un tempo uguale il tempo metà e il tempo doppio. Il paralogismo consiste in questo, nel ritenere che con la stessa velocità si percorra nello stesso tempo la stessa grandezza presa in un caso lungo un mosso e nell'altro lungo un immobile. Questo invece è falso.
Siano ad esempio, ΑΑ le masse uguali fisse di cui si parla, e le altre siano ΒΒ che cominciano dal mezzo delle Α, pari a queste in numero e grandezza, e le altre ancora ΓΓ, che cominciano dall'estremo, pari a queste in numero e grandezza e dotate della stessa velocità delle Β. Avviene che il primo Β e il primo Γ giungano insieme all'estremo, muovendosi gli uni lungo gli altri. Avviene inoltre che Γ abbia trascorso lungo tutti i Β e i Β invece lungo la metà. Di conseguenza il tempo è la metà; infatti ugual tempo sta ciascuno lungo ciascuno. Insieme avviene che i Β sono passati lungo tutti i Γ infatti saranno insieme il primo Γ e il primo Β agli estremi contrari, stando lungo ciascuno degli Α, come dice, in quanto gli uni e gli altri sono per un tempo uguale lungo gli Α.
Secondo è l'argomento detto Achille. Questo sostiene che il più lento non sarà mai raggiunto nella sua corsa dal più veloce. Infatti è necessario che chi insegue giunga in precedenza là di dove si mosse chi fugge, di modo che necessariamente il più lento avrà sempre un qualche vantaggio. Questo ragionamento è lo stesso della dicotomia, ma ne differisce per il fatto che la grandezza successivamente assunta non viene divisa per due. Dunque il ragionamento ha per conseguenza che il più lento non viene raggiunto ed ha lo stesso fondamento della dicotomia (nell'un ragionamento e nell'altro infatti la conseguenza è che non si arriva al termine, divisa che si sia in qualche modo la grandezza data; ma c'è di più nel secondo che la cosa non può essere realizzata neppure dal più veloce corridore immaginato drammaticamente nell'inseguimento del più lento), di modo che la soluzione sarà, per forza, la stessa.
Terzo è questo argomento : che la freccia in moto sta ferma. Esso poggia sull'assunzione che il tempo sia composto di istanti: se infatti non si concede questo il ragionamento non corre.

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Fisica»?
«Fisica» è stato scritto da Aristotele.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026