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Verlag Dr. Oprecht & Helbling A-G · Public domain

Romanzo · 1933

Fontamara

di Ignazio Silone

Prima pubblicazione
1933
Tipo
Romanzo
Lingua originale
italiano

«Fontamara» è un romanzo di Ignazio Silone, pubblicato per la prima volta nel 1933.

Il libro in breve

Fontamara è un romanzo di Ignazio Silone, pubblicato dapprima nel 1933 in lingua tedesca in Svizzera e reso disponibile per la prima volta in Italia nel 1945.

Il successo del romanzo, che denunciava l'immoralità e gli inganni del partito fascista di Mussolini e dei suoi seguaci, fu straordinario, galvanizzando una parte dell'opinione pubblica internazionale dell'epoca, che fece di Fontamara un documento della propaganda antifascista fuori dall'Italia e un simbolo della resistenza ai regimi totalitari (Hitler era appena arrivato al potere in Germania).

Fontamara è un villaggio la cui comunità soffre sotto il peso del fascismo e di sventure ataviche. Spaccato sociale di un proletariato oppresso e sfruttato sono i "cafoni", realisticamente descritti nella loro ingenuità e tenuti in ostaggio, attraverso una secolare ignoranza, da una classe dominante sempre più brutale e parassitaria.

Fonte: Wikipedia, voce «Fontamara» · licenza CC BY-SA 4.0

Dove trovare «Fontamara»

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Frasi tratte da «Fontamara»

A chi guarda Fontamara da lontano, dal Feudo del Fucino, l'abitato sembra un gregge di pecore scure e il campanile un pastore. Un villaggio insomma come tanti altri; ma per chi vi nasce e cresce, il cosmo. L'intera storia universale vi si svolge: nascite morti amori odii invidie lotte disperazioni.
I giovani non conoscono la storia, ma noi vecchi la conosciamo.
In capo a tutti c'è Dio, padrone del cielo. Questo ognuno lo sa. Poi viene il principe Torlonia, padrone della terra. Poi vengono le guardie del principe. Poi vengono i cani delle guardie del principe. Poi, nulla. Poi, ancora nulla. Poi, ancora nulla. Poi vengono i cafoni. E si può dire ch'è finito.
Le strade erano piene di luci. Si era fatto tardi, ma le vie erano illuminate a giorno. (Tutto era chiaro.) Ma perché tutto questo? mi domandavo. Avezzano aveva un aspetto strano come d'un mondo carnevalesco. Vedevo la gente che si divertiva nei caffè e nelle osterie, che cantava, che ballava, che gridava cose inutili e stupide, in un'allegria esagerata e penosa e dovevo fare uno sforzo per credere alla realtà di ciò che era avvenuto, e mi domandavo: che tutti facciano per scherzo? oppure che tutti siano diventati pazzi senza accorgersene? «I cittadini si divertono» diceva Berardo con rabbia. «Ah, i cittadini sono allegri. I cittadini bevono. I cittadini mangiano. Alla faccia dei cafoni.»
Madonna, difendici tu, intervieni tu, perché i nostri uomini non servono a nulla.

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Fontamara»?
«Fontamara» è stato scritto da Ignazio Silone.
Quando è uscito «Fontamara»?
La prima pubblicazione risale al 1933.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026